TBR Estiva 2018

Fin daPOST LIBRI ESTIVI piccola sono sempre stata la fan numero uno delle liste. Liste dei libri da leggere, delle  cose da fare, dei sogni, dei viaggi, dei progetti, degli esami, addirittura facevo prima la lista dei capitoli e poi delle pagine; insomma la mia vita si poteva riassumere in liste. Il dramma di una lista addicted, come me, arrivava nel momento in cui si doveva tener fede alle proprie liste; vi avevo già accennato al mio master in procrastinazione… io non ho mai rispettato una lista! Così da qualche anno ho smesso di farle, tanto era inutile, e mi sono data alla libertà, mi lascio ispirare dai momenti, dalla giornata, dall’umore, dal tempo insomma praticamente non combino nulla; ecco il mio secondo dramma. Soluzione! Darsi obiettivi, in lista, si,  ma raggiungibili! E magari con il vostro aiuto, un nuovo autocontrollo e la supervisione del consorte riuscirò a portare a termine la mia lista, almeno questa volta!

Ecco a voi, quindi, l’elenco dei libri che leggerò questa estate! Varia, piena di colpi di scena, cambi di genere, stile ed epoca questa lista mi rispecchia molto; sono una persona a cui piace cambiare e non avendo ancora sviluppato un mio gusto personale provo un po’ di tutto: lasciandomi consigliare, da altri, o ispirare, dal libro stesso.

 

coverCecitàJosé Saramago

Sono mesi che ho voglia di leggere questo libro e penso che questa estate sia il momento più adatto. L’idea di una epidemia che toglie la vista usata come metafora dell’umanità, mi sconcerta e mi interroga.

 

 

 

713ngd7yvvLFlatlandia Edwin A. Abbott

“Il mondo è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne”

Un genere del tutto nuovo per me, sono curiosa di scoprire se mi piacerà.

 

 

downloadIl Cavallo di Troia –  Christopher Morley

Vi avevo detto che dopo il Parnaso Ambulante e La Libreria Stregata  avrei letto tutta la bibliografi  di questo autore. Continuerò da questo, e sono quasi sicura che non mi deluderà.

 

 

 

9788893250627_0_0_1528_75

StonerJohn Edward Williams

Stoner l’eroe della normalità è così che tutti definiscono il protagonista di questa storia. Sono molto incuriosita da questo libro, perché quando si affrontano argomenti così “normali” la bellezza si trova nella scrittura dell’autore, spero coinvolga anche me.

 

 

 

cover (1)Sembrava una felicitàJenny Offil

Ho preso questo libro alla fiera più Libri più Liberi. Incuriosita dal titolo ho letto la trama in sovraccoperta: “l’ostinata ricerca di felicità di una donna che deve affrontare lo smarrimento, la rabbia, la gelosia e i cambiamenti, per ritrovare quello che è stato perso, cosa è rimasto e che cosa desidera adesso.” Non vedo l’ora di leggerlo.

 

 

 

51gwXGom3uL._SX349_BO1,204,203,200_I solchi del destinoPaco Roca

Dopo Rughe non potevo perdermi un’altra graphic novel di questo autore! Comprata lo scorso anno all’Arf,  non ho avuto ancora il coraggio di leggerlo; forse perché non voglio rimanere delusa, ho amato Rughe con tutta me stessa e punto molto su questo autore. Staremo a vedere!

 

 

37365-maledizione-cuore-fantasmaLa maledizione del cuore fantasmaCarlo Deffenu

Il seguito di Il Clan dei Cari estinti una storia semplice e lineare ma che ha saputo conquistarmi partendo da un’idea tutt’altro che banale. Per fortuna, insieme al primo volume, ho acquistato il secondo. Fremo dal sapere cosa ha in serbo il futuro per  il piccolo Sad.

 

 

91zF5JCEMdLLe sorelleClaire Douglas

Il mio amore per i thriller colpisce ancora! Solo la copertina merita la vostra attenzione, vi farò sapere se sarà all’altezza delle aspettative.

 

 

 

 

6371767_1075271New York Stories – a cura di Paolo Cognetti

Una raccolta di racconti che hanno come fil rouge New York!

I racconti si rivelano sempre molto utili durante i viaggi; e in vista della luna di miele e della visita ai parenti al Sud, questa raccolta abbrevierà la durata del tragitto.

 

 

 

Legoismo-e-inutile.-Elogio-della-g-George-Saunders-1L’Egoismo è inutileGeorge Saunders

Opera brevissima di un autore molto proficuo. Ho scoperto questo libro dopo aver letto Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegaut pubblicato dalla stessa casa editrice. Credo mi tornerà utile quando tutti intorno mi vorranno far credere quanto sia estremamente più facile pensare solo a sé stessi.

 

 

olga di cartaOlga di Carta. Il Viaggio Straordinario – Elisabetta Gnone

Sapete la mia passione per la letteratura per ragazzi perciò ho deciso di inserirlo nella mia lista. Ho letto pareri contrastanti riguardo questo titolo perciò vedremo quale tra i due avrà la meglio.

 

 

 

9788807883224_0_0_1164_75La Banalità del MaleHannah Arednt

Un saggio. Ho deciso di prendere questo libro dopo l’esame di Psicologia Sociale in cui si citavano continuamente stralci dell’opera. La seconda guerra mondiale è uno di quei temi di cui non se sa mai abbastanza, perciò è arrivato il momento di leggerlo.

 

 

 

2603270Memorie di una GeishaArthur Golden

Un classico. Non giudicatemi perché non l’ho ancora letto, a differenza di, praticamente, tutti non ho mai subito il fascino del Giappone e dei suoi annessi e connessi, forse questo romanzo mi farà ricredere.

 

 

 

7065654_1590229Una valigia piena di sogniPaullina Simons

Un libro senza troppe pretese, da leggere velocemente tra una lettura e l’altra. Non voglio etichettarlo  come banale o scontato, ma non credo di trovarmi di fronte un capolavoro della letteratura. Magari mi sbaglio! Speriamo!

 

 

 

9788806211981_0_0_764_75Drive-InJoe R. Lansdale

Un horror. Non guardo mai i film di questo genere perciò sarò per me un’esperienza doppiamente nuova. L’ho comprato sotto consiglio di Ilenia (Con Amore e Squallore) e spero mi dia grandi soddisfazioni, dopo tutto questo tempo!

 

 

 

Ecco la mia lista di libri per questa estate!

Allora pensate sia infattibile? Vedremo!

Voi cosa leggerete in questa stagione? Vi siete già fatti un lista o vi lascerete ispirare dalla vostra libreria di volta in volta? Qualcuno dei vostri libri coincide con i miei? Fatemi sapere!

A presto, Miriam

 

La sarta di Dachau

9788811688587_0_0_1561_75

 

TITOLO: La sarta di Dachau

AUTORE: Mary Chamberlain

EDITORE: Garzanti

ANNO: 2016

 

 

La sarta di Dachau, scritto da Mary Chamberlain, è stato definito il fenomeno letterario del 2015, edito in lingua originale da Random House, arriva nelle librerie italiane  grazie a Garzanti, nel gennaio del 2016.

Cominciamo con ordine, e perciò partiamo dalla trama:

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… 

Mi soffermerò poco sulla storia, se non per confermare quanto detto dalla stampa internazionale, si narra dell’amore, della guerra e della speranza in un modo tutto diverso e indimenticabile. Sicuramente non passerà inosservato l’aspetto dedicato ai sogni e al desiderio instancabile di raggiungerli, sono loro che spesso ci mantengono in vita.

26 marzoNon avevo mai letto nulla riguardante la seconda guerra mondiale e, in generale, mi sono sempre ben guardata dal farlo. Sono una persona molto sensibile a certi argomenti e a volte, per proteggermi, ho voluto allontanare da me alcuni discorsi. Ho visitato musei e visto film sul tema, ma tutti molto distanti, temporalmente parlando, l’uno dall’altro ma mai avevo letto qualcosa su quest’epoca storica. Leggere un libro è diverso:  le immagini si auto costruiscono nella mente e rimangono lì, impresse, sei tu il loro creatore e tu che le rendi reali, vivide, incancellabili.

Leggere un libro, con questa consapevolezza, è diverso!

Ada Vaughan è una protagonista particolare, per la quale non si simpatizza subito, anzi. All’inizio la trovavo infantile, viziata e ingenua ma poi il suo vissuto l’ha cambiata al punto che non amarla è stato impossibile. Come già vi accennavo nel Le mie cene con Edward, di norma tendo a immedesimarmi nei personaggi dei libri che leggo, tendo a capirne il linguaggio, le aspirazioni, le gioie ma anche le paure e i dolori, con Ada non è stato così e solo alla fine ne ho colto il motivo: io, non volevo immedesimarmi nella protagonista e soprattutto nel suo dolore.

Questo libro mi ha portato a riflettere molto sulla mia vita, sulla morte e sulla guerra. Durante la seconda guerra mondiale molte coscienze si sono lavate con la frase “io non ne sapevo niente” (come se non ci fossero state le leggi razziali a presagire il disastro) ma oggi, con i social, le breaking news, le foto e i video: quanto possiamo tirarci indietro e dire “io non lo sapevo”? Non voglio fare la morale a nessuno, ma è un libro che senza dubbio mi ha messo in discussione rispetto ai tanti fatti che ogni giorno mi limito ad osservare con cinico distacco.

Lo so, pensavate che sarebbe stata una recensione leggera, e invece… ma ogni tanto un po’ di sana autocritica è utile.

È un libro che consiglio a tutti, niente da aggiungere.

Alla prossima, Miriam

Il giro del mondo in 80 giorni

51tobQ6iWjL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_

TITOLO: Il giro del mondo in 80 giorni

AUTORE: Jules Verne

EDITORE: GIUNTI

ANNO: 2012

 

 

Il giro del mondo in 80 giorni è una delle opere più famose dell’autore francese Jules Verne, pubblicato per la prima volta nel 1873, è considerato un classico d’avventura.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il libro tratta del giro del mondo effettuato in 80 giorni dall’inglese, ricco, celibe e abitudinario, Phileaps Fogg e dal suo servitore Gambalesta. L’espediente, che da inizio all’avventura, è una scommessa tra il nostro protagonista ed altri membri del Reform Club di cui l’inglese è socio. Tra coincidenze, incontri, salvataggi improbabili e fughe improvvise, si srotola il filo della storia trasportando il lettore in luoghi esotici e stranieri al limite della fantasia.

Romanzo d’avventura e classico giovanile, è stato sviscerato in ogni sua parte e in ogni dove su internet, perciò trovo inutile dilungarmi in una dissertazione critica di cui non ho né le competenze né le capacità, ma penso sia più giusto parlare del mio personale approccio a questa lettura.

19-febbraioIl giro del mondo in 80 giorni si trova nella mia libreria da oltre 10 anni, un regalo d’infanzia completamente dimenticato. L’ho ritrovato qualche giorno fa e per curiosità, o più  probabilmente per la mia mania dei classici, ho cominciato a leggere.

Il tema principale del romanzo è sicuramente il viaggio. Quando si parla di un viaggio se ne intendono in realtà due: quello interiore e quello fisico. I protagonisti non ritornano alle loro vite nello stesso modo in cui erano partiti,  come spesso accade  nella vita, i viaggi: arricchiscono,trasformano, comprendono, forgiano, mostrano i veri valori.

Cosa mi porto dentro di questo libro? Sicuramente la voglia di viaggiare! La meticolosa descrizione di Verne mi ha fatto sognare paesaggi ad occhi aperti, dei quali adesso mi è rimasta la curiosità di vederli personalmente.

Ci sono libri che capitano proprio al momento giusto. Quando ho letto Il giro del mondo in 80 giorni stavo vivendo un periodo in cui tutto sembrava non funzionare o comunque non funzionare per il mio verso, per quello che ritenevo corretto, non so se Verne voleva lasciare anche questo messaggio, ma quello che ho colto è che non sempre quello che vogliamo ottenere è tanto importante come quello che abbiamo già ottenuto e questo libro, in un modo che scoprirete leggendolo, ne è la prova.

Consigliato a chi è attento, a chi viaggia e a chi piacerebbe, a chi ha un buon amico, a chi casca sempre in piedi, a tutti quelli insomma a cui piace leggere, sognare e credere che anche da un libro possano uscirne ottimi suggerimenti.

A presto, Miriam

 

Il Parnaso Ambulante

1728-3

TITOLO: Il Parnaso Ambulante

AUTORE: Christopher Morley

EDITORE: Sellerio Editore

ANNO:1992

 

 

 

Ed eccoci ritrovati con la prima recensione del 2017. Il Parnaso Ambulante è un romanzo scritto da Christopher Morley nel 1917 e pubblicato, nella versione italiana, da Sellerio Editore nel 1992.

Il libro, che conta poco più di 100 pagine nel formato della Sellerio, narra la storia di Elena McGill. Dopo una vita dedicata al fratello e alla loro fattoria, acquista da Roger Mifflin, un venditore di strada, il “Parnaso ambulante”: un carro, contenente il più svariato genere di libri da vendere nelle campagne della Nuova Inghilterra. Ha inizio così la sua avventura.

Tre sono, a mio parere, i temi principali di questo storia: l’amore, il viaggio e l’emancipazione. Analizziamoli ordinatamente.

L’amore è un tema che fa ancora scrivere di sé. Ci sono amori romantici, poetici, tormentati, nascosti, non corrisposti ma quello descritto nel “Parnaso Ambulante” è un altro tipo d’amore di cui sarebbe meglio parlarne attraverso le parole di Roger Mifflin:

Quando si vende un libro ad una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta con inchiostro e colla, gli si vende un’intera nuova vita. Amore e amicizia e umorismo e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro intendo[…]è un nuovo campo d’azione, ma per le ossa di Whitman, ne vale la pena! è questa la cosa di cui ha bisogno questo paese: più libri!

Inutile dire che per me amante, lettrice e commerciante di libri ritrovare questa frase è stato come leggere un mio pensiero espresso in maniera decisamente più eloquente.

15-gennaioIl viaggio è un tema molto caro agli autori americani, sottintendendo con esso non solo un viaggio fisico ma personale, di crescita e libertà. Il viaggio non fa da sfondo alla storia né è utilizzato come espediente narrativo ma è esso stesso l’essenza del racconto, dove insieme allo svolgersi dei paesaggi si svolge la riscoperta personale di Elena. Vi ritroverete a viaggiare con lei.

L’ultimo tema da me evidenziato è l’emancipazione. Il romanzo si apre su Elena McGill, una donna di 39 anni che si autodefinisce grassa. Vive in una fattoria con il fratello, felice della sua condizione, finché questi non decide di diventare scrittore e da lì iniziano i loro problemi. Penso che più la volontà del fratello di diventare scrittore e accantonare i suoi doveri nella fattoria, quello che stizzisce Elena è la sua personale incapacità di trovare un posto nel mondo e di vivere veramente secondo i suoi desideri. Dopo una vita passata a rincorrere  il tipo ideale di altri è difficile porsi, in tarda età, certe domande. Sarà il Parnaso a risvegliare in Elena la forza e la volontà di riprendere in mano la sua esistenza.

Un libro che personalmente terrò nel cuore per svariati motivi. In Elena ho rivisto la me di due anni fa, nonostante la differenza di età molto spesso, in passato, mi sono posta le sue stesse domande, sono stati i libri ad aver risposto per me.

Consigliato vivamente a tutti: ai lettori appassionati, agli innamorati, a coloro che viaggiano, a quelli che parlano solo di libri, a quelli che si sentono troppo giovani per certe cose e a quelli che si sentono troppo vecchi, a  quelli che di questa passione ne hanno fatto un lavoro, a coloro che, come Roger ed Elena, fanno circolare, a modo loro, buoni libri!

A presto, Miriam