La sarta di Dachau

26 marzo Titolo: La Sarta di Dachau

Autore: Mary Chamberlain

Editore: Garzanti

Pagine: 318

Prezzo: € 16,90 Rilegato – € 7,99 Ebook

 

 

La sarta di Dachau, scritto da Mary Chamberlain, è stato definito il fenomeno letterario del 2015, edito in lingua originale da Random House, arriva nelle librerie italiane  grazie a Garzanti, nel gennaio del 2016.

Cominciamo con ordine, e perciò partiamo dalla trama:

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… 

Mi soffermerò poco sulla storia, se non per confermare quanto detto dalla stampa internazionale, si narra dell’amore, della guerra e della speranza in un modo tutto diverso e indimenticabile. Sicuramente non passerà inosservato l’aspetto dedicato ai sogni e al desiderio instancabile di raggiungerli, sono loro che spesso ci mantengono in vita.

Non avevo mai letto nulla riguardante la seconda guerra mondiale e, in generale, mi sono sempre ben guardata dal farlo. Sono una persona molto sensibile a certi argomenti e a volte, per proteggermi, ho voluto allontanare da me alcuni discorsi. Ho visitato musei e visto film sul tema, ma tutti molto distanti, temporalmente parlando, l’uno dall’altro ma mai avevo letto qualcosa su quest’epoca storica. Leggere un libro è diverso:  le immagini si auto costruiscono nella mente e rimangono lì, impresse, sei tu il loro creatore e tu che le rendi reali, vivide, incancellabili.

Leggere un libro, con questa consapevolezza, è diverso!

Ada Vaughan è una protagonista particolare, per la quale non si simpatizza subito, anzi. All’inizio la trovavo infantile, viziata e ingenua ma poi il suo vissuto l’ha cambiata al punto che non amarla è stato impossibile. Come già vi accennavo nel Le mie cene con Edward, di norma tendo a immedesimarmi nei personaggi dei libri che leggo, tendo a capirne il linguaggio, le aspirazioni, le gioie ma anche le paure e i dolori, con Ada non è stato così e solo alla fine ne ho colto il motivo: io, non volevo immedesimarmi nella protagonista e soprattutto nel suo dolore.

Questo libro mi ha portato a riflettere molto sulla mia vita, sulla morte e sulla guerra. Durante la seconda guerra mondiale molte coscienze si sono lavate con la frase “io non ne sapevo niente” (come se non ci fossero state le leggi razziali a presagire il disastro) ma oggi, con i social, le breaking news, le foto e i video: quanto possiamo tirarci indietro e dire “io non lo sapevo”? Non voglio fare la morale a nessuno, ma è un libro che senza dubbio mi ha messo in discussione rispetto ai tanti fatti che ogni giorno mi limito ad osservare con cinico distacco.

Lo so, pensavate che sarebbe stata una recensione leggera, e invece… ma ogni tanto un po’ di sana autocritica è utile.

È un libro che consiglio a tutti, niente da aggiungere.

Alla prossima, Miriam

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Titolo : È solo una storia d’amore

Autore: Anna Premoli

Editore: Newton Compton

Pagine: 314

Prezzo: € 9,90 Rilegato – € 4,99 Ebook

 

È solo una storia d’amore è un libro di Anna Premoli edito da Newton Compton, pubblicato nel novembre del 2016.

La storia è incentrata su due personaggi Aidan Tyler e Laurel Miller, entrambi scrittori. Lui, con un unico romanzo a suo nome, è vincitore del premio Pulitzer, gloria e condanna a suo dire poiché da allora non ha più scritto nulla. Lei, conosciuta sotto pseudonimo, è una scrittrice di successo, stanca di essere relegata nella categoria rosa

Ad essere sincera ho acquistato il libro della Premoli grazie ad una promozione sugli Ebook Newton Compton, mi comporto così quando non sono sicura che il libro in questione mi piacerà, se invece poi mi conquista lo acquisto anche cartaceo così da averlo sempre disponibile e, spoiler, ho ordinato una copia!

Sono la classica tipa romantica ma non troppo, poco sognatrice e  un po’ più realista, ho sviluppato una strana avversione per tutte quelle storie dove sembra che tutti sappiano esattamente cosa dire, quando e quale sia il modo opportuno di farlo, come se seguissero un copione. È solo una storia d’amore è veramente solo una storia d’amore, come tante altre, dove vi è un incontro, una conoscenza, una crescita e infine l’amore, il vero punto di svolta è da attribuire alla penna di Anna Premoli. è un racconto semplice ma non banale, intuibile ma non noioso e, soprattutto, perspicace, ironico e simpatico con una protagonista veramente femminile,con le sue fissazioni , paure, fragilità ma anche con il suo amor proprio, intelligenza e voglia di farsi valere.

È un libro diverso dal solito. Lo consiglio a tutti quelli che pensano che il rosa valga poco o niente, a chi pensa che chi lo scrive o lo legge sia sensibile e fragile, a tutti quelli che credono che l’amore lo si possa incontrare persino in fila al bar.

Alla prossima, Miriam

Reading Challenge 2017

8-gennaio

Reading Challenge 2017

  • Una raccolta di storie
  • Un libro sull’oriente
  • Un libro romantico
  • Un libro con l’autore con il tuo nome
  • Una graphic novel
  • Un libro di fiabe o favole
  • Un libro che parla di libri
  • Un thriller
  • Un libro storico (non per forza realistico)
  • Un libro che racconta di una malattia
  • Un libro che hai amato da bambino
  • Un libro magico
  • Un libro con meno di 100 pagine
  • Un classico russo
  • Un classico inglese
  • Un classico italiano
  • Un classico francese
  • Un best seller del 2016
  • Un best seller del 2015
  • Una saga
  • Un libro che parla di viaggi
  • Un libro usato
  • Un libro comprato in un’altra città
  • Un libro regalato
  • Un libro auto regalato
  • Un libro con protagonista femminile
  • Un libro con protagonista maschile
  • Un libro che consiglieresti a tutti
  • Un libro di fantascienza
  • Un libro horror
  • Un libro con un fattore atmosferico nel titolo
  • Un libro con un’emozione nel titolo
  • Un libro con il nome di una città
  • Un libro con il nome di un paese
  • Un libro con una festa nel titolo
  • Un libro con un numero nel titolo
  • Un libro che ti ricorda un momento felice
  • Un libro che ti ricorda una persona
  • Un libro menzionato in un altro libro
  • Un libro menzionato in una serie tv
  • Un libro menzionato in un film
  • Un libro in cui è stato fatto un film nel 2016
  • Un libro preso con i saldi
  • Un libro preso dalla libreria dei tuoi genitori/ amici/ parenti
  • Un libro della biblioteca
  • Un libro che hai paura di leggere
  • Un libro di un autore che ami
  • Un libro di cui sei scettico
  • Un libro che ti hanno consigliato
  • Un libro che ti faccia ricordare l’anno trascorso