Halloween Book Tag

Halloween is coming!

Il buon lettore sa che c’è un solo modo per prepararsi alla notte più spaventosa dell’anno: leggere libri horror! E il buon bookblogger?… scrive un Book Tag a tema Halloween! POST HALLOWEEN PIPISTRELLI

Lo ammetto, io sono una fifona! Non guardo film di paura a meno che non sia giorno e non ci sia qualcuno in casa, ma anche in quel caso… Avevo ripromesso al marito, grande amante dell’horror, che avremmo visto qualche film insieme una volta sposati ma poi ho sempre rimandato in un modo o nell’altro, perciò mi sono detta – magari con i libri riesco a superare un po’ la paura – ci riuscirò? Ai posteri l’ardua sentenza!

Capirete già da voi la mia difficoltà nello scrivere di libri adatti a questo tema!

 

Zucca

La lanterna si accende… quale libro avrebbe bisogno di un po’ di luce?

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Un libro che mi sarebbe piaciuto illuminare è sicuramente La Sarta di Dachau.

Ho sperato fino all’ultimo, fino all’ultima pagina di trovare uno spiraglio di luce ma, d’altra parte, in un tema di questa portata c’era ben poco da cercare.

 

 

Trick or Treat

Suonano il campanello, fai la tua scelta… quale libro regaleresti?

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Un libro, che a mio parere, potrebbe incontrare i gusti di una gran quantità di persone è Le prime quindici vite di Harry August.

La risposta, in realtà, è già testata: è un libro che in effetti ho regalato e consigliato a molti, ricevendo in cambio tanti ringraziamenti!

 

 

Casa infestata

Un libro dalla copertina inquietante.

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Una delle copertine più inquietanti che ho visto è Animali.

Magari per voi non lo è;  ma io non leggo libri di paura, e questo è l’unico libro che mi è venuto in mente  perché della copertina ho visto il work in progress avendola disegnata il marito.

 

 

 

Fantasma

Il libro più spaventoso che hai letto

Eh eh, non so cosa rispondere! Ho già detto che non leggo libri di paura?! Consigliatemi un titolo che rientri nel genere ma non troppo, mi sono spiegata da sola, come al solito!

 

Vampiro

Un libro che ti ha ammaliato

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Fiabe islandesi è uno dei libri che più mi ha ammaliato. I racconti intrisi di magia e mistero mi hanno stregato, e le storie di posti freddi e isolati dal mondo fatto sognare di essere lì.

 

 

 

Dolciumi

Siate golosi… i tuoi libri preferiti!

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Molti delle mie storie preferite le conoscete, perciò ne citerò uno nuovo Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut.

Un libro che rileggo spesso e con piacere e, soprattutto nei momenti no, mi aiuta molto a riflettere.

 

 

Strega

Mescola il calderone… quale libro ti ha ingannato?

 61HloQpmksLCi avete fatto caso quanto sia più facile rispondere di una delusione che di un momento felice?

A tal proposito, ho trovato subito una risposta adatta a questa domanda: Dopo di te.

Pensavo che lo avrei amato, così come era accaduto con il suo prequel, Io prima di te, invece si è rivelato un libro sciapo, che della poetica del prima aveva perso tutto,  lasciandomi con l’amaro e la delusione per la pubblicazione di un terzo libro ancora, che ovviamente non comprerò mai!

 

Bara

Alcuni libri è meglio chiuderli per non soffrire troppo… quali?

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Senza dubbio: Il Cacciatore di Aquiloni.

Ho impiegato più del mio solito per terminare la lettura di questo libro, mi sono presa tutto il tempo per metabolizzare ogni singola pagina, ogni singolo dolore… non avrei mai potuto leggerlo tutto d’un fiato come mio solito.

 

 

Ragnatela

Un libro in cui ti sei impigliato ed hai avuto fatica a liberarti.

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Un libro in cui sono rimasta impigliata tanto tempo e che poi ho dovuto smettere di leggere è I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews. Non tanto per lo stile dell’autrice, che invece era coinvolgente e lineare, quanto per la storia raccontata: troppo vicina ad un mio vissuto personale, troppo poco tempo trascorso dall’accaduto alla lettura … forse un giorno riuscirò a terminarlo.

 

 

Scheletro

Qual é il tuo scheletro nell’armadio?

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Il mio scheletro nell’armadio è sicuramente tutto ciò ch riguarda la letteratura russa di cui, con mio grande rammarico, non ho mai letto nulla!

Sicuramente l’opera che più mi dispiace non aver letto è I fratelli Karamazov, sono anni che mi dico di recuperare questo volume: che il 2019 sia l’anno buono?!

 

 

 

Ed eccoci finito questo Tag;  spero che nonostante tutto vi sia piaciuto.

Fatemi sapere se anche voi fate parte del #teamcoraggiosidigiorno o se siete intrepidi e coraggiosi come gli eroi dei libri che tanto ammiro!

Non mi resta che augurarvi buone letture paurose!

Alla prossima, Miriam

The Make Up Book Tag

Anche questo mese vi propongo,di nuovo, un Tag.

Scusatemi! Non ho fatto in tempo ad organizzarmi con la rubrica Five Book ma, il prossimo mese, non mancherò!

Il tag di questo mese, come avrete letto dal titolo, è: The Make-Up Book Tag; POST MAKE UPuno dei contenuti più divertenti degli ultimi tempi, l’ho visto sul canale youtube di Ilenia Zodiaco e mi è sembrato un modo molto particolare di parlare di libri e unire quindi due mie passioni.

Forse definire passione il mio rapporto con il make up è un po’ azzardato;  non rientro nella categoria di persone “non esco se non mi trucco!”; no, io faccio tutto senza trucco ma comunque  mi piace parlarne, informarmi sulle novità, prendermi del tempo per truccarmi quando ne ho voglia e seguire i tutorial. Definirla passione può darsi che sia esagerato, anche perché non spenderei mai alcune delle cifre, proposte dalle case cosmetiche, per un rossetto – forse per uno si, dipende dal rossetto, se fosse uno Chanel magari… – diciamo che è un argomento che non mi è del tutto indifferente!!!

Ora basta divagare  e cominciamo con le domande.

 

PRIMER

UN LIBRO CHE TI HA COLPITO E A CUI HAI CONTINUATO A PENSARE PER MOLTO TEMPO DOPO AVERLO LETTO

quando-siete-felici-fateci-caso-1943Ho dovuto pensare molto alla risposta da dare. Sono molti i libri su cui ho riflettuto dopo averli letti e doverne trovare uno è stato non poco difficile; ma credo che quello su cui ho continuato a pensare più a lungo sia stato: Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.

Di questo libro metà delle frasi le ho annotate, e per fortuna! Mai come in questo periodo, in cui, a livello lavorativo, mi sembra che non me ne vada bene una, rileggere alcune citazioni mi aiuta; una in particolare riesce sempre a rimettermi in sesto:

 “Rendetevi conto di quando siete felici, e sappiate riconoscere quando ne avete abbastanza”

Penso sia estremamente utile rileggersi attraverso alcune frasi e questa la uso quando ho bisogno di visualizzare la mia vita sotto la luce giusta; capisco, così; che ne ho abbastanza e non nel senso “di esserne stufa” ma nel senso di “quanto basta” e va bene così!

 

FONDOTINTA

IL TUO CLASSICO PREFERITO

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Scontata come poche blogger nella vita, dico: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen!

Sono così banale che mi sono fatta regalare dal marito anche la versione illustrata. Sono pessima, lo so!

 

 

CORRETTORE

UN PERSONAGGIO CHE VORRESTI NON FOSSE MAI ESISTITO

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Gene figlio di Addie protagonista di Le nostre anime di notte scritto da Kent Haruf.

Purtroppo non posso spiegarvi i miei motivi senza farvi spoiler; perciò chi non li volesse leggere superi questa parte passando alla prossima risposta.

 

 

SPOILER

Louis e Addie sono due vedovi, avanti con l’età e vicini di casa, che per combattere la solitudine e la paura della morte, che sentono sempre più vicina, cominciano a trascorrere insieme le notti. Inizialmente era solo un modo per tenersi compagnia, invece, con il passare del tempo, il loro legame si è fatto sempre più forte. Nessuno dei due – loro malgrado –  aveva fatto i conti con la cittadina di Holt, in cui i nostri protagonisti vivono, dove il pettegolezzo e l’invidia han preso le sembianze di uno sport olimpico e perciò il loro rapporto non è ben visto!

Gene, il personaggio odiato, è figlio di Addie ma soprattutto di questa mentalità e perciò si intromette tra i due nel modo più subdolo che ci sia: impedendo alla madre di vedere il proprio nipotino, Jamie, di appena 6 anni, a meno che non interrompa la relazione con Louis. Addie, dal canto suo, cede con dolore al ricatto, non può fare altrimenti, sa benissimo quanto la sua presenza sia necessaria per il piccolo, traumatizzato dall’abbandono della madre, che ritornerà solo alla fine del racconto.

Ciò che fa di Gene un personaggio detestabile, non è solo la repressione di un nuovo amore, una nuova felicità per la madre – cosa già deprecabile di per sé –  ma il fatto che sia proprio lui a voler insegnare come ci si comporta, cosa è giusto e sbagliato, lui che della sua vita matrimoniale ha fatto un disastro… Non lo posso accettare!

FINE SPOILER

 

CIPRIA

IL FINALE PERFETTO PER UN LIBRO

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Quando penso ad un finale perfetto, ma anche ad un libro perfetto, non posso non pensare a Il Parnaso Ambulante! Non dirò nulla su questo libro, perché è talmente bello che voglio mantenervi la sorpresa, ma leggetelo non ve ne pentirete!

 

 

 

OMBRETTO

IL PERSONAGGIO PIù OMBROSO, IL TUO ANTAGONISTA PREFERITO

coverUn personaggio “malvagio” che ha destato la mia simpatia non può che essere: Long John Silver antagonista del L’isola del tesoro.

Il pirata più famoso della storia è quello che definisco un non-antagonista; un personaggio ambiguo, da non risultare del tutto “malvagio”, ma nemmeno così giusto da poterlo annoverare tra “i buoni”. Long John Silver è così umano e allo stesso tempo ombroso che non può essere detestabile ma, piuttosto, comprensibile.

 

EYELINER

UN LIBRO OSCURO E MISTERIOSO

lo-strano-caso-del-dr-jekyll-e-mr-hyde-x1000Mi sembra di aver già accennato alla mia mania preadolescenziale in cui avevo stilato una lista di tutti i classici che avrei dovuto leggere, e che poi ho effettivamente letto,  tra questi vi era il libro più oscuro che abbia mai letto: Lo stranocaso del dottor Jekyll e Mr Hyde.

Sebbene siano passati parecchi anni dalla lettura, ricordo perfettamente il senso di angoscia dato dalle descrizioni e dall’ambientazione. Non ho grandi metri di paragone, non essendo un genere che amo particolarmente, ma alcune cose devono esser fatte, in questo caso lette, assolutamente!

 

MASCARA

UN LIBRO LUNGO

91WMFO5JlULPer la bellezza di 1152  pagine – secondo l’edizioni Mondadori della collana Nuovi Oscar Classici –  David Copperfield di Charles Dickens!

Questo è il libro più lungo che abbia mai letto, ricordo di aver impiegato tutta l’estate per leggerlo, e per chi stesse già pensando “Tre mesi! io ho impiegato una settimana” tengo a precisare che avevo 10 anni; sono da sempre piuttosto lenta nella lettura e andavo al mare due volte al giorno – beata gioventù!

 

 

BLUSH

UN LIBRO SU UN’OSSESSIONE

91brxhFf3ULL’unico libro su un ossessione che ho letto è Un lungo fatale inseguimento d’amore di Louisa May Alcott  scritto prima dei suoi più famosi romanzi di formazione – anche a me ha fatto una certa impressione! Tutto sommato non è una brutta storia, drammatica e angosciante, narra  dell’ossessione, di un amore malato, che l’avventuriero Tempest nutre per la bella Rosamond: mille peripezie e finale a sorpresa non credo vi lascerà delusi!

 

 

ILLUMINANTE

UN LIBRO CHE ILLUMINA LA TUA GIORNATA

516J8q8TqSL._SX336_BO1,204,203,200_Buona vita a tutti di J.K. Rowling illumina sicuramente le giornate in cui decido di rileggerne alcuni punti, fatelo anche voi è un libro tanto breve quanto d’ispirazione che non potrete non esserne soddisfatti!

 

 

 

LIPSTICK

IL TUO BACIO PREFERITO IN UN LIBRO

le-piccole-donne-crescono-libro-85310Il mio più bel bacio nella letteratura, quello che ho atteso con più ansia e che ritengo il più dolce e romantico è sicuramente quello tra  Jo March e il suo professor Bhaer in Le Piccole Donne Crescono.

Ad essere sincera da bambina non ero così felice di questo bacio – banalmente, volevo che Jo sposasse Laurie – ma crescendo ho capito e apprezzato la scelta di Jo e, ora come ora, credo che anche io, nei suoi panni, mi sarei innamorata di un uomo così!

 

Tu mi dai tanto coraggio, tanta speranza e io non ho altro da offrirti che il mio amore e queste mani vuote! – esclamò Bhaer sopraffatto dalla commozione. Mai Jo avrebbe imparato a comportarsi nel modo giusto e così, mentre raggiungevano i gradini di casa, afferrò le mani dell’amato e sussurò chinandosi a baciarlo sotto l’ombrello: – Non sono più vuote ora. […] Entrambi si lasciavano così alle spalle il buio, la solitudine, le tempeste, per entrare nella luce, nella sicurezza, nella pace. 

Come si può non amarli!

 

 

Siamo arrivati alla fine! Spero vi siate divertiti a leggerlo almeno quanto me nello scriverlo, cioè poco… scherzo!

Come ogni tag che si rispetti: se volete rispondete o, se l’avete già fatto, scrivete il link del vostro articolo nei commenti!

 

Alla prossima, Miriam