The Winter Wonderland Book Tag

22 POST WINTER TAG (1)Con il crollo delle temperature e l’arrivo del gelo era solo questione di tempo per l’arrivo di questo Tag.

Cercando su internet inspirazione per nuovi contenuti sono arrivata all’articolo di  Pezzi di Carta e riprendendo le sue domande  ecco il Winter Wonderland Book Tag!

 

 

 

Quale libro è così allegro e dolce che ti scalda il cuore?

1728-3Sono nata in piena estate, il 24 luglio precisamente, ed è forse per questo che credo di avere una specie di avversione per tutto ciò che è freddo: amo il caldo, le lunghe giornate, il mare, e neanche a dirlo, le ferie! Capite da voi che l’inverno, se non fosse per il Natale e le vacanze in generale, sarebbe una stagione per me invivibile; in questi momenti cerco qualcosa che mi scaldi il cuore – al resto ci pensano la vestaglia, i calzettoni in lana e la borsa dell’acqua calda! – e mi riporti a pensare positivo, perciò non posso che rispondere: Il Parnaso Ambulante. La storia di Ellen e Roger rimane una delle mie preferite: la passione per i libri, la ricerca delle proprie passioni, del proprio io e – perché no?! – dell’amore la rendono una storia che non mi stancherei mai di rileggere.

 

Qual è il tuo libro preferito con una copertina bianca?

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Dovendomi limitare alla scelta di un libro a copertina bianca dico Come un romanzo. Un saggio che parla di libri, del piacere della lettura, dell’universalità del leggere e dei diritti del lettore come poteva non essere tra i miei preferiti!

 

 

 

Sei seduto su una bella sedia comoda, indossando un pigiama, con una tazza di cioccolata calda ma quale mostruoso libro stai leggendo?

37365-maledizione-cuore-fantasmaSono sicura che questa sia una domanda trabocchetto vero?! Perché dovrei leggere un libro di paura mentre mi bevo una cioccolata calda? Sapete che io sono una fifona? Ad ogni modo, credo che starei leggendo La Maledizione del Cuore Fantasma. Molti di voi obietteranno che  non è proprio un libro mostruoso e per rispondervi vi linko il mio Halloween Book Tag capirete che quando leggerò questo libro per me sarà un grande passo avanti.

 

 

 

Ha iniziato a nevicare e hai deciso di fare una battaglia a palle di neve! Quale personaggio ti farebbe compagnia?

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Ma sicuramente le mie amiche di infanzia: Meg, Jo, Beth ed Amy di Piccole Donne!  Adoravo le loro escursione, le gare di pattinaggio e le battaglie a palle di neve, ne avrei sicuramente preso parte e credo che avrei miseramente perso, considerando il mio scarso equilibro su superfici instabili e la mia limitata praticità sulla neve!

 

 

 

Purtroppo, il fuoco nel camino sta per spegnersi. Di quale libro strapperesti le ultime pagine per gettarle nel fuoco?

91brxhFf3ULNon credo getterei mai un libro nel camino. Non si fa, non mi piace come fatto ma nemmeno come idea anche se il libro dovesse essere orrendo e fidatevi, di libri orrendi ne ho letti a bizzeffe, ma preferisco relegarli all’oblio piuttosto che gettarli nel fuoco: è la punizione migliore per i loro autori. Gettando nel fuoco un libro scritto male e brutto si consentirebbe all’autore di passare per martire invece “condannandolo” all’oblio si spera che prima o poi capisca che scrivere è un lavoro per pochi, leggere è per tutti! Comunque, per riprendere dalla domanda io direi:

SPOILER

Un lungo fatale inseguimento d’amore ma non tutto, solo le ultime pagine, per riscriverle meglio ed evitare il triste epilogo.  Non ho ancora perdonato la Alcott per quel finale!

 

Quale libro vicino al tuo cuore regaleresti a qualcuno che non ama leggere?

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Facile: Harry Potter!

La mia famiglia è composta principalmente da lettori: mio padre legge saggistica e  mia madre è una vera appassionata di narrativa; così sia io, che i miei fratelli, abbiamo da sempre letto.  mia madre che ha comprato e letto per prima Harry Potter e la pietra filosofale e ha voluto che lo leggessimo anche noi. Tutti lo abbiamo accolto con entusiasmo ma non riuscivamo a convincere Davide. Non voleva saperne di leggere! Un giorno mia madre gli propose di cominciar a leggere la saga dal terzo volume, visto che i primi due film li aveva già visti e che, a nostro parere, sono piuttosto fedeli ai libri. La proposta fu accettata e così non ha più smesso, ha letto anche i primi due volumi e poi tutta la saga. Davide è l’unico di noi che ha letto i libri di Harry Potter talmente tante volte che se prendiamo uno qualsiasi tra i sette libri e leggiamo le prime parole di un capitolo lui sa dire esattamente il libro e il titolo del capitolo da cui si sta citando! Le vere magie! Ovviamente non si è limitato a leggere solo Harry Potter ora è un lettore appassionato!

 

Eccoci alla fine del nostro The Winter Wonderland Book Tag.

Continuate a coprirvi, a bere bevande calde ma soprattutto continuate a leggere!

Alla prossima, Miriam

I Kill Giants

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TITOLO: I kill giants

AUTORE: Joe Kelly

DISEGNATORE: Jim Ken Niimura

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2010

 

 

I kill giants è un fumetto scritto da Joe Kelly  e disegnato da Jim Ken Niimura edito da BAO publishing nel 2010. Nel 2011 vince il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games come Miglior Sceneggiatura.

Il mio approccio a questo fumetto è stato molto particolare: il marito, regalandolo ad un suo caro amico, mi aveva accennato alla bella storia di questa graphic novel, e di come lui lo avesse già letto ma non lo avesse nella sua collezione Bao; così, approfittando del suo compleanno, gliel’ho regalato. Ovviamente, era contentissimo ma prima di prenderlo ha voluto che lo leggessi io assicurandomi che mi sarebbe piaciuto; ora, io e Gaetano è raro che ci scambiamo libri, in parte perché lui legge molto poco, in parte perché i nostri gusti sono totalmente diversi, aggiugiamoci anche che la copertina non mi attirava, il titolo mi ricordava un fantasy, e sappiamo tutti del mio rapporto conflittuale con il fantasy;  insomma, ero un po’ riluttante a leggere questa storia, ma Gaetano era così insistente che alla fine ho ceduto… per fortuna!

Di questo fumetto ne  avevo già parlato qui – 5 Libri da Regalare a Natale – ma è un racconto così ben scritto che bisognava scriverne a parte.

Barbara, protagonista di questa graphic novel, fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti, ma la vita di Barbara tra problemi familiari e scolastici la portano a distrarsi dalla sua missione finché… leggetelo!

Come sempre vorrei prima parlare della storia e poi dei disegni.16 I kill Giant

Se cercate una storia dolce, commovente e soprattutto dal finale inaspettato allora I kill giants è la graphic novel adatta a voi. Joe Kelly aggiunge, ad un racconto così reale un pizzico di fantasy, e rende questo fumetto un piccolo gioiello. Io, personalmente, dal riso sono passata al pianto a singhiozzi con la stessa velocità con cui metto mi piace a tutte le foto di @tegamini (se non sapete chi è, molto male!). La storia di Barbara è la stessa di tutte quelle persone che combattono contro eventi inspiegabili e straordinari, ma che ne escono vincitrici perché, nonostante tutto, riescono a trovare la gioia, nel tempo che hanno ancora a disposizione. 

I kill giants è disegnato dal talento nippo- spagnolo Jim Ken Niimura. Non sono una critica d’arte, né tanto meno una studiosa, e so di essere del tutto nuova a questo tipo di letteratura, ed è forse per questo che ho trovato lo stile di Niimura un po’ difficile. Sia chiaro, con questo termine non voglio denigrare l’artista, né dire che non abbia uno stile comprensibile ma che io personalmente ogni tavola dovevo rileggerla due volte per capire la storia attraverso i disegni; ciò non ha tolto nulla alla bellezza del racconto anzi, se volete, lo ha reso più bello perché mi ha permesso di gustarmelo di più!

FILM

Per la serie a volte ritornano, ci ritroviamo con la rubrica più scostante dell’anno Book & Film.

Nel 2017  con la regia di Anders Walter, I kill giants viene riproposto sul grande schermo!

Devo essere sincera, ero rimasta talmente scossa dal fumetto che ci ho messo un po’ per ritrovare le forze e ri-immergermi nella storia di Barbara. Alla fine ce l’ho fatta, perciò eccomi qua!

I Kill Giants - film scene 4 hammer

A dispetto dei pareri discordanti e il cast composto principalmente da sconosciuti ho trovato il film un prodotto ben riuscito. A mio parere, nonostante la difficoltà di riprodurre un fumetto breve in un film, il regista ha saputo mantenere intatto tutto l’apparato fantastico e drammatico della storia.

Graphic Novel e Film sono assolutamente consigliati se cercate una storia diversa dal solito, che non lascia indifferente e che in un modo o nell’altro vi cambia.

Alla prossima, Miriam

Halloween Book Tag

Halloween is coming!

Il buon lettore sa che c’è un solo modo per prepararsi alla notte più spaventosa dell’anno: leggere libri horror! E il buon bookblogger?… scrive un Book Tag a tema Halloween! POST HALLOWEEN PIPISTRELLI

Lo ammetto, io sono una fifona! Non guardo film di paura a meno che non sia giorno e non ci sia qualcuno in casa, ma anche in quel caso… Avevo ripromesso al marito, grande amante dell’horror, che avremmo visto qualche film insieme una volta sposati ma poi ho sempre rimandato in un modo o nell’altro, perciò mi sono detta – magari con i libri riesco a superare un po’ la paura – ci riuscirò? Ai posteri l’ardua sentenza!

Capirete già da voi la mia difficoltà nello scrivere di libri adatti a questo tema!

 

Zucca

La lanterna si accende… quale libro avrebbe bisogno di un po’ di luce?

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Un libro che mi sarebbe piaciuto illuminare è sicuramente La Sarta di Dachau.

Ho sperato fino all’ultimo, fino all’ultima pagina di trovare uno spiraglio di luce ma, d’altra parte, in un tema di questa portata c’era ben poco da cercare.

 

 

Trick or Treat

Suonano il campanello, fai la tua scelta… quale libro regaleresti?

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Un libro, che a mio parere, potrebbe incontrare i gusti di una gran quantità di persone è Le prime quindici vite di Harry August.

La risposta, in realtà, è già testata: è un libro che in effetti ho regalato e consigliato a molti, ricevendo in cambio tanti ringraziamenti!

 

 

Casa infestata

Un libro dalla copertina inquietante.

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Una delle copertine più inquietanti che ho visto è Animali.

Magari per voi non lo è;  ma io non leggo libri di paura, e questo è l’unico libro che mi è venuto in mente  perché della copertina ho visto il work in progress avendola disegnata il marito.

 

 

 

Fantasma

Il libro più spaventoso che hai letto

Eh eh, non so cosa rispondere! Ho già detto che non leggo libri di paura?! Consigliatemi un titolo che rientri nel genere ma non troppo, mi sono spiegata da sola, come al solito!

 

Vampiro

Un libro che ti ha ammaliato

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Fiabe islandesi è uno dei libri che più mi ha ammaliato. I racconti intrisi di magia e mistero mi hanno stregato, e le storie di posti freddi e isolati dal mondo fatto sognare di essere lì.

 

 

 

Dolciumi

Siate golosi… i tuoi libri preferiti!

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Molti delle mie storie preferite le conoscete, perciò ne citerò uno nuovo Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut.

Un libro che rileggo spesso e con piacere e, soprattutto nei momenti no, mi aiuta molto a riflettere.

 

 

Strega

Mescola il calderone… quale libro ti ha ingannato?

 61HloQpmksLCi avete fatto caso quanto sia più facile rispondere di una delusione che di un momento felice?

A tal proposito, ho trovato subito una risposta adatta a questa domanda: Dopo di te.

Pensavo che lo avrei amato, così come era accaduto con il suo prequel, Io prima di te, invece si è rivelato un libro sciapo, che della poetica del prima aveva perso tutto,  lasciandomi con l’amaro e la delusione per la pubblicazione di un terzo libro ancora, che ovviamente non comprerò mai!

 

Bara

Alcuni libri è meglio chiuderli per non soffrire troppo… quali?

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Senza dubbio: Il Cacciatore di Aquiloni.

Ho impiegato più del mio solito per terminare la lettura di questo libro, mi sono presa tutto il tempo per metabolizzare ogni singola pagina, ogni singolo dolore… non avrei mai potuto leggerlo tutto d’un fiato come mio solito.

 

 

Ragnatela

Un libro in cui ti sei impigliato ed hai avuto fatica a liberarti.

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Un libro in cui sono rimasta impigliata tanto tempo e che poi ho dovuto smettere di leggere è I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews. Non tanto per lo stile dell’autrice, che invece era coinvolgente e lineare, quanto per la storia raccontata: troppo vicina ad un mio vissuto personale, troppo poco tempo trascorso dall’accaduto alla lettura … forse un giorno riuscirò a terminarlo.

 

 

Scheletro

Qual é il tuo scheletro nell’armadio?

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Il mio scheletro nell’armadio è sicuramente tutto ciò ch riguarda la letteratura russa di cui, con mio grande rammarico, non ho mai letto nulla!

Sicuramente l’opera che più mi dispiace non aver letto è I fratelli Karamazov, sono anni che mi dico di recuperare questo volume: che il 2019 sia l’anno buono?!

 

 

 

Ed eccoci finito questo Tag;  spero che nonostante tutto vi sia piaciuto.

Fatemi sapere se anche voi fate parte del #teamcoraggiosidigiorno o se siete intrepidi e coraggiosi come gli eroi dei libri che tanto ammiro!

Non mi resta che augurarvi buone letture paurose!

Alla prossima, Miriam

Disney Book Tag

Non credo di aver mai parlato della mia ossessione, pardon… passione per i cartoni animati Disney!23 POST MINNIE

Chi mi conosce sa che posso citare la maggior parte dei cartoni senza colpo ferire, riconoscere e cantare a squarciagola quasi tutte le canzoni – povero marito!

Diciamo che un TAG del genere era solo questione di tempo.

Ma non voglio perder tempo e cominciamo:

 

LA SIRENETTA

Un personaggio che si trova fuori dal suo elemento, un “pesce fuor d’acqua”

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È stato semplice scegliere il personaggio da assegnare a questa definizione: Elena McGill. Elena è la protagonista de Il Parnaso ambulante, un donna alla soglia dei quarant’anni  che dopo un incontro del tutto casuale con Roger, padrone del Parnaso, capisce come sta vivendo la sua vita e a cosa sta rinunciando. Lascia tutto quello che aveva da sempre conosciuto, e parte per una nuova e straordinaria avventura che la porterà a conoscere il mondo, i libri, l’amore.

 

 

CENERENTOLA

Un personaggio che attraversa una grossa trasformazione

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Per una definizione del genere come non citare Corrado, da tutti conosciuto come Sad, protagonista de Il Clan dei Cari Estinti. Corrado muore proprio nella notte di Halloween e da quel momento tutto cambia; si ritroverà in un mondo a lui del tutto sconosciuto, con nuovi amici e nuovi nemici, nuove paure e nuove sicurezze. Tutto ciò che è certo si trasforma!

 

 

 

BIANCANEVE

Un libro con un’eclettica rosa di personaggi

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Ormai lo sapete che ad ogni Tag io devo, e non ne posso fare a meno, di citare: Harry Potter!

Anche voi capitemi, cos’altro potevo rispondere ad una domanda del genere?! Ogni personaggio della saga è caratterizzato nei minimi dettagli, tutti così diversi e mai banali, non potevo non parlarne!

 

 

 

LA BELLA ADDORMENTATA

Un libro che ti ha fatta addormentare 

nuovo-2Forse per molti dirò qualcosa fuori dal comune ma un libro che mi ha fatto addormentare è I Viceré di Federico De Roberto.

Ho letto questo libro a 15 anni imposto dalla mia professoressa di lettere che su questo volume voleva fare un compito in classe. Io ho sempre letto, ma presa dalle tante cose, mi ero ridotta all’ultimo e così ho colto l’occasione del ponte del primo maggio per leggere tutto il libro… mi sono addormentata più volte!

A posteriori ho riconsiderato il libro come estremamente esplicativo di un epoca di passaggio e ben scritto, ma nei miei quindici anni leggere questa storia è stata solo come un’antipatica imposizione.

 

IL RE LEONE

Un personaggio al quale è capitato qualcosa di tragico durante l’infanzia

cvr9781416500247_9781416500247_hrQuando penso ad un’infanzia tragica in letteratura non posso che citare Jane Eyre protagonista dell’omonimo romanzo di Charlotte Bronte.

Jane Eyre è una bambina orfana che viene affidata a sua zia, la donna insieme ai figli, rendono la bambina oggetto di continua angherie e maltrattamenti. In seguito, viene mandata in una scuola di carità, dove le condizioni e l’igiene in cui era tenuta la struttura, portano molte delle ragazze alla morte, tra cui la migliore amica di Jane, ma la giovane continuerà a studiare con successo finché non troverà la sua strada… se non lo avete letto, cosa aspettate?!

 

LA BELLA E LA BESTIA

Una bestia di libro (in termini di lunghezza) che ti intimidiva, ma che si è rivelato essere una bellissima storia

91WMFO5JlULPenso di aver già accennato come io rifugga dai libri troppo lunghi: non sono psicologicamente appaganti e inoltre, leggendo solo nei ritagli di tempo, non riuscirei a ricordami la storia e i nomi dei personaggi. Tendo ad evitarli!

La mia ultima “bestia” l’ho letta nell’estate dei miei 18 anni, la mia ultima estate spensierata, prima della maturità e della preparazione ai famigerati test d’ingresso; per la bellezza di 1152 pagine David Copperfield di Charles Dickens è stato il libro più lungo che abbia mai letto  e si è rivelata allo stesso tempo uno delle più belle storie della fine della mia adolescenza. Un classico da leggere!

 

ALADDIN

Un personaggio che vede i suoi desideri realizzati, in meglio o in peggio 

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Come per la prima definizione anche in questo caso ho trovato con estrema facilità chi citare: Charlie.

Charlie, protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, è un bambino molto povero che per una fortunata coincidenza trova il quinto ed ultimo biglietto d’oro per entrare nella fabbrica del famoso, quanto misterioso, Willy Wonka. Uscito dalla fabbrica la vita del piccolo e della sua famiglia non sarà più la stessa, e i suoi desideri potranno finalmente realizzarsi!

 

 MULAN

Un personaggio che pretende di essere qualcosa o qualcuno che non è

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Ed eccoci ancora con un altro libro che devo citare in ogni Tag, non posso farci nulla, è il mio libro preferito! Dirò solo Mr Wickham, a voi le conclusioni… io passo alla prossima domanda.

 

 

 

 

TOY STORY

Un libro con personaggi che vorresti prendessero vita

downloadPer questa definizione ho impiegato un po’ di tempo per trovare il libro adatto, non avrei voluto essere banale citando i protagonisti di Hogwarts  perciò ho dovuto riflettere a lungo. Alla fine ci sono arrivata, vorrei conoscere Edward di Le mie cene con Edward!

Edward è un simpatico vecchietto dalle incredibili capacità culinarie; insegnerà ad Isabel non solo l’arte in cucina ma anche come assaporare e gustare a tavola e nella vita.

Io vorrei un amico come Edward, che mi insegni a cucinare…

 

DISCENDENTI DISNEY

Il tuo antagonista o personaggio moralmente ambiguo preferito

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Il mio antagonista ambiguo preferito? Long John Silver.

Vero, reale, non banale l’antagonista/protagonista nell’ Isola del tesoro è stato uno dei personaggi che più ho adorato nella letteratura. Così umano, così sbagliato, così giusto da entrare di diritto nel mio cuore ed in questo Tag.

 

 

 

Ed eccoci alla fine, sentitevi liberi di rispondermi o di taggarmi i vostri articoli nei commenti così che io possa andare a leggerli!

Alla prossima, Miriam

Sir Gawain, la damigella e il nano

9788804543299TITOLO: Sir Gawain, la damigella e il nano

AUTORE: Gerald Morris

EDITORE: Mondadori

ANNO: 2005

 

 

Sir Gawain, la damigella e il nano è un libro scritto da Gerald Morris pubblicato dalla Mondadori per la collana Junior Fantasy nell’anno 2005.

Di questo libro ne avevo già parlato nel La Torre dei Libri – Book Tag #2, ma  non abbastanza approfonditamente e un libro del genere merita una sua recensione, perciò eccomi qui!

Avevo poco più di 12 anni quando questo volume mi è stato regalato da una mia, tuttora carissima, amica; inizialmente ero rimasta un po’ colpita dal titolo e dalla copertina, come sapete il genere fantasy non è il mio forte perciò non ero molto ben disposta verso un libro che parlasse di nani ma visto che la mia amica lo aveva visto e letto pensando a me, non potevo non leggerlo, anche solo per capire perché era convinta che mi sarebbe piaciuto… mi conosceva meglio di quanto potessi sperare!

Cominciamo con ordine, la trama!

Lady Lynet è in difficoltà: sua sorella ha un malvagio pretendente che sfida a duello e decapita chiunque si avvicini al castello e osi contendere la mano della ragazza. Così una notte l’intrepida Lynet scappa, diretta verso la corte di re Artù, dove spera di incontrare un valoroso cavaliere in grado di sconfiggere il Cavaliere delle Terre Rosse e liberare il castello. Ben presto trova Roger, uno strano nano che l’accompagna nel cammino verso Camelot

L’estratto della trama non è del tutto esplicativo della complessità della storia, perché sì, sebbene sia un libro indirizzato ad un pubblico giovane la trama in realtà è più intricata di quello che sembra. Coinvolgente, mai banale, a tratti romantica con il giusto accenno di fantasy è una narrazione adatta anche ad un pubblico più adulto. Ma ovviamente non voglio spoilerare nulla, perché vi toglierei il gusto di leggerlo.

POST LA DAMIGELLA E IL NANO

Gerald Morris ha uno stile lineare ma originale. Ho apprezzato, più di tutto, il modo di caratterizzare ogni personaggio, un particolare che nei libri per ragazzi è spesso tralasciato. L’autore delinea i protagonisti della storia non solo nell’aspetto, che risulta di per sé esplicativo del soggetto, ma anche nei modi di esprimersi, muoversi e rapportarsi. Lynet e Roger, rispettivamente la damigella e il nano, sono ironici, pungenti, sagaci; tutt’ora, leggendo i loro dialoghi, scoppio a ridere!

Ho scoperto scrivendo la recensione che reperire questo volume è quasi impossibile, solo alcuni piccoli negozi dell’usato lo propongono ancora, anche se è un libro che meriterebbe la ristampa! Inoltre quest’opera appartiene in realtà ad una collana: Le Avventure di Sir Gawain, da qui il titolo! Infatti da piccola, fino all’ultima pagina mi sono domandata il motivo di un titolo del genere, visto che di Gawain si fa conoscenza solo alla fine; purtroppo, vista la scarsa recuperabilità dei volumi, non ho mai potuto leggere altro di questo autore, con mio dispiacere.

Come tutti i libri letti e amati nella mia infanzia, anche questo, di tanto intanto, apprezzo rileggere e ripercorrere, così, alcune delle emozioni provate da bambina. La rilettura spesso mi aiuta a ricordare chi ero, chi sono e chi voglio essere, a ri-focalizzare gli obiettivi e a ri-immergermi nella quotidianità.

Un libro che consiglio a chi ama i cavalieri, chi ha fratelli e non li sopporta, ma meno male che ci sono, a chi avrebbe desiderato avere un elisir di bellezza in passato a chi per trovare l’Amore deve prima conoscere se stesso.

Alla prossima, Miriam

 

La figlia femmina

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TITOLO: La Figlia Femmina

AUTORE: Anna Giurickovic Dato

EDITORE : Fazi Editore

ANNO: 2017

 

 

 

La figlia femmina è il romanzo d’esordio di Anna Giurickovic Dato,  edito da Fazi Editore pubblicato nel gennaio 2017.

Anche questo libro è un regalo, gentilmente concesso dal consorte, poco meno di un anno fa.

Ne avevo letto e sentito parlare molto bene, ma io principalmente lo volevo per il titolo! Anche io sono l’unica figlia femmina della mia famiglia, per chi non lo sapesse ho ben cinque fratelli maschi – si è difficile! Mai mi sarei aspettata un racconto del genere.

La figlia femmina narra la storia di Silvia e Maria, di due donne, di una madre e di sua figlia, di segreti che non dovrebbero esserci, di fatti che non sarebbero dovuti accadere, di un rapporto che non sarebbe dovuto essere così… è una storia forte, drammatica, cruda, e purtroppo, a volte, vera.

Incredibile pensare che sia il romanzo di esordio dell’autrice; la sua capacità nel raccontare scrivendo di un argomento così delicato e terribile mi ha colpito enormemente, credo che per affinare una tecnica del genere non ci sia solo del talento ma anche tanto studio.13 POST LA FIGLIA FEMMINA

Anna Giorickovic Dato usa  i cambi di prospettiva, il passaggio ripetuto dalla terza alla prima persona e il flusso di coscienza come espediente letterario per  raccontare la crescita caratteriale e psicologica delle due protagoniste, un rapporto logorato dalla sofferenza ma che dall’amore genitoriale guarisce e rinasce.

Non voglio e non posso raccontarvi di più.

La figlia femmina, si legge in una sera e voglio che anche voi possiate rimare sorpresi dalla penna di questa autrice e forse un po’ sconvolti per la storia raccontata.

Lo consiglio, è un libro che fa riflettere, indignare – per qualcosa di giusto, finalmente – che commuove, un libro trasparente, vero che lascia il segno.

Sono curiosa di leggere altre opere di questa autrice, se il buongiorno si vede dal mattino… e sempre in tema di piacevoli scoperte do il via alla lettura dei libri Fazi Editore, con La Figlia Femmina inauguro la scoperta di un catalogo vasto, variegato e, a quanto dicono altri, estremamente interessante!

Consigliatemi qualche titolo imperdibile di questa casa editrice!

 

Alla prossima Miriam

 

 

Sulla Collina

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TITOLO: Sulla Collina

AUTORE: Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma

EDITORE: Tunué

ANNO: 2016

 

 

Sulla Collina è una graphic novel scritta da Ilaria Ferramosca e illustrata da Mauro Gulma edito da Tunué è stata pubblicata nel gennaio del 2016 nella collana TIPITONDI.

Era più di un anno che Sulla Collina mi guardava in trepidante attesa dalla libreria e ogni volta mi dicevo di aspettare il momento giusto, che puntualmente non arrivava mai! Ne avevo sentito parlare così bene che avevo convinto – leggi pure costretto – il marito, all’epoca fidanzato, a regalarmela e poi una volta avuta l’avevo lasciata sullo scaffale. Ieri sera invece l’ho presa! Dopo tanto tempo avevo finalmente voglia di leggerla, ma più in generale di leggere e visto che era così tanto tempo – da quando è cominciato il mio blocco del lettore – che non riuscivo più a leggere di sera ho subito colto l’occasione e l’ho letta tutto d’ un fiato!

Ad essere onesta dalle recensioni non avevo affatto capito che tipo di storia fosse, ma è sta una più che piacevole scoperta. Nonostante si rivolga ad un pubblico giovane non è banale né tantomeno scontata perciò chapeau!

Sintetizzando all’osso la trama Sulla Collina narra l’amicizia tra 4 ragazzi, un’amicizia che sopravvive al tempo e a tutto ciò che lo scorrere di esso comporta.

Come mia abitudine, forse erroneamente, recensirò prima la storia e poi i disegni, ovviamente da semplice lettrice e non da critica d’arte. Con questa divisione non voglio dire che i due aspetti non siano legati,  né che uno sia più importante dell’altro; ma solo che:  se è vero che insieme danno vita ad una bellissima storia, è vero anche che separatamente mantengono un alto valore, ed è per me più semplice, in questo modo, recensire Sulla Collina e poterne scrivere.

Questa graphic novel è un inno all’amicizia, quella pura, che va oltre l’età, il tempo, i fatti accaduti.  La storia, nella sua semplicità, trasporta e cattura il lettore, lì con quei 4 ragazzini sulla collina. Io, personalmente, non ho superato da molto quell’età e ho6POST SULLA COLLINA riflettuto con nostalgia sulle mie amicizie di allora, ma mi sono commossa pensando invece, a quello che ho mantenuto nella crescita! L’idea di un tempo che non possiamo fermare, che toglie, impaurisce e da rimpianti attanaglia tutti nella vita ma in fin dei conti il passato e il futuro  ci appartengono e l’unico modo per vivere davvero è conciliarli nel presente! Ho trovato geniale, la scelta di parlare di questo tema in un libro per ragazzi; per i giovani il tempo sembra eterno e il momento di scontarsi con la mortalità delle cose è stato per tutti un trauma. Trattare un argomento, così importante ma così vasto e difficile, attraverso uno strumento più adatto a loro, una graphic novel appunto, credo sia il modo migliore per comunicare un messaggio e far sì che venga usato e ricordato al momento opportuno.

Come ho tenuto a sottolineare poco sopra, non sono una critica d’arte  perciò mi limiterò a constatare che anche i colori e le semplici linee hanno reso in modo ottimale  l’atmosfera di una notte in missione, di un forte legame in pericolo, del tempo che passa.

Lo consiglio a tutti a chi ha perso gli amici e a chi li ha ritrovati, ha chi ama le avventure e le missioni e a chi #coraggiosedigiorno, a chi come me spesso rimpiange il passato e a chi dovrebbe vivere di più il presente.

Alla prossima, Miriam

L’amore non è mai una cosa semplice

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TITOLO: L’amore non è mai una cosa semplice

AUTORE: Anna Premoli

EDITORE: Newton Compton

ANNO: 2015

 

 

 

L’amore non è mai una cosa semplice è un romanzo scritto da Anna Premoli, vincitrice nel 2013 del Premio Bancarella.

La trama racconta la storia di Lavinia, una giovane studentessa alle prese con l’ultimo anno in Economia alla Bocconi, spaventata e indecisa sul suo futuro si fa forte del sostegno delle sue amiche e dell’approvazione dei suoi genitori, che cerca di non deludere, nonostante i loro desideri spesso non coincidano con i suoi. è proprio in questo stato di accondiscendenza nei confronti della vita che Lavinia incontra Sebastiano, studente di informatica del Politecnico di Milano. Sebastiano è, per gusti e obiettivi, quanto di  più lontano si possa immaginare da Lavinia; ma l’obbligo di frequentarsi per un progetto universitario li porterà entrambi a scontrasi con le proprie paure, e per entrambi segnerà un punto di svolta…

Della stessa autrice ho già letto è solo una storia d’amore, il primo libro che mi ha fatto ricredere sul genere romance,  così quando mi sono approcciata a questa storia non mi sono posta minimamente il problema se mi sarebbe piaciuta o meno, sapevo che sarebbe stato cosi! E in effetti Anna Premoli non si è smentita, è un libro che ho adorato!

La trama, come per quasi tutti gli appartenenti al genere, è piuttosto scontata, ma non ne faccio un problema dell’autrice perché penso sia un tratto proprio dei romance – d ‘altra parte se non si innamorano i protagonisti, che storia d’amore è?! – molti di voi potranno allora obiettare sul senso di leggere una storia di cui si conosce il finale, semplice: perché non si sa come ci si arriverà e perché è scritto bene.POST L'AMORE NON E' MAI UNA COSA SEMPLICE 2

Sì perché se il racconto è semplice e lineare, la scrittura, di contro, è: ironica, espressiva,  coinvolgente. Ho continuato a leggere fino a notte fonda ma soprattutto continuavo a ridere cercando di non svegliare nessuno: Lavinia e Sebastiano sono stati causa ed effetto del mio nottambulismo e del mio sentirmi uno straccio la mattina dopo!

La Premoli, ecco un altro punto a favore dell’autrice, ha la capacità di caratterizzare i personaggi anche con poche parole: per spiegare Lavinia, fa uso dei dialoghi, è attraverso le poche risposte che da, o meglio, le risposte che cerca, soprattutto dai genitori, che spiegano l’insicurezza cronica di Lavinia; per Sebastiano, ci bastano le sue magliette… leggete il libro e capirete!

L’amore non è mai una cosa semplice è un libro che, come avrete potuto notare,  mi è piaciuto molto. In questo periodo sto affrontando uno dei miei più lunghi blocchi del lettore, non so se per via degli impegni o semplicemente per pigrizia, il pensiero di prendere un libro in mano già mi stanca;  perciò mi son detta devo cercare qualcosa che per certo mi piacerà! E mi sono accorta di lui.

Al di là della storia d’amore il romanzo della Premoli tratta anche di altro: di insicurezze e sicurezze, di futuro e passato, scelte importanti e amicizia.

L’unica pecca, se proprio dobbiamo criticare qualcosa, è il titolo e la copertina. Sono contenta che hanno fatto il “restyling” delle copertine della Premoli perché veramente nessuna rendeva giustizia al suo contenuto! Per i titoli possiamo ancora lavorarci.

Lo consiglio a tutti, a chi non sa qual è il suo posto nel mondo e a chi lo sa benissimo, a chi cerca di capirci qualcosa di computer e a chi lavora per Google, a chi sogna di innamorarsi, ridendo l’uno dell’altra!

Alla prossima, Miriam

 

Sembrava una felicità

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TITOLO: Sembrava una felicità

AUTORE: Jenny Offil

EDITORE: NN Editore

ANNO: 2015

 

 

 

Sembrava una felicità di Jenny Offil , tradotto da Francesca Novajra, è stato pubblicato nel 2015 da NN Editore.

Con questo libro concludo la lettura dei tre romanzi presi, ormai un anno fa, alla fiera del libro Più Libri Più Liberi. Avevo deciso che avrei dato via ad una nuova tradizione: ogni anno comprare libri da una sola casa editrice e il 2017 è stato l’anno di NN Editore con Le prime 15 vite di Harry August e Le nostre Anime di Notte. Se dei primi due libri avevo sentito molto parlare, addirittura uno lo avevo già letto, di questo non ne conoscevo nemmeno l’esistenza ma, come capita spesso, sono stata attirata dalla seconda di copertina:

 

“il ritratto di una donna ma soprattutto una riflessione sui misteri della coppia, dell’intimità, della fiducia e dell’amore”

 

Mancava così poco al mio matrimonio che mi sembrava adatto! Per quanti di voi lo leggeranno capiranno quanto mi sbagliavo!

Nell’ultimo anno ho fatto molto fatica a leggere, o meglio, ad iniziare a leggere: trovo scuse, non riesco a concentrarmi su nulla e preferisco passare il tempo facendo altro, insomma il più classico dei blocchi del lettore.  Quando ho deciso di prendere in mano questo libro, mi sono approcciata alla lettura con estrema cautela, temendo di abbandonarlo, e per fortuna così non è stato.

La storia raccontata non è né originale, né avvincente tutto il fascino di questa opera risiede infatti nella penna dell’autrice. La Offil accompagna il lettore nel flusso di coscienza della protagonista, di cui non si conoscerà mai il nome, attraverso una scrittura spezzata: fatta di ricordi, sensazioni. sentimenti feriti, pensieri sconnessi, piccole e grandi riflessioni rendendo pian piano chiaro ciò che all’inizio sembrava un nebuloso insieme di parole.

Da sempre mi approccio a letture molto pragmatiche, se un autore vuole descrivere un sentimento lo chiama con il suo nome:  POST SEMBRAVA LA FELICITA'il dolore è dolore, il risentimento è risentimento, la felicità è felicità; la Offil non da nome ai sentimenti, li fa vivere attraverso la lettura, ed è per questo se in un primo momento si parla di un io, di un noi, della nostra bambina, in un secondo momento c’è la moglie, il marito, la figlia. La scrittrice usa la terza persona per rimarcare un distacco: nei sentimenti e nella forma;  non solo dagli altri ma soprattutto da se stessi – si sottolinea un fuga naturale, spontanea da un dolore che non si accetta, che non si merita, che in fondo non si vuole vivere. Non mi ero accorta di questo passaggio finche non si è ripetuto al contrario tornando al noi, all’io e alla felicità vera, questa volta.

Si! Lo consiglio, a chi, come me, dava un nome a tutto così come sembrava ma che con il tempo sta imparando che non tutto deve essere nominato perché sia reale!

Alla prossima, Miriam

 

The Make Up Book Tag

Anche questo mese vi propongo,di nuovo, un Tag.

Scusatemi! Non ho fatto in tempo ad organizzarmi con la rubrica Five Book ma, il prossimo mese, non mancherò!

Il tag di questo mese, come avrete letto dal titolo, è: The Make-Up Book Tag; POST MAKE UPuno dei contenuti più divertenti degli ultimi tempi, l’ho visto sul canale youtube di Ilenia Zodiaco e mi è sembrato un modo molto particolare di parlare di libri e unire quindi due mie passioni.

Forse definire passione il mio rapporto con il make up è un po’ azzardato;  non rientro nella categoria di persone “non esco se non mi trucco!”; no, io faccio tutto senza trucco ma comunque  mi piace parlarne, informarmi sulle novità, prendermi del tempo per truccarmi quando ne ho voglia e seguire i tutorial. Definirla passione può darsi che sia esagerato, anche perché non spenderei mai alcune delle cifre, proposte dalle case cosmetiche, per un rossetto – forse per uno si, dipende dal rossetto, se fosse uno Chanel magari… – diciamo che è un argomento che non mi è del tutto indifferente!!!

Ora basta divagare  e cominciamo con le domande.

 

PRIMER

UN LIBRO CHE TI HA COLPITO E A CUI HAI CONTINUATO A PENSARE PER MOLTO TEMPO DOPO AVERLO LETTO

quando-siete-felici-fateci-caso-1943Ho dovuto pensare molto alla risposta da dare. Sono molti i libri su cui ho riflettuto dopo averli letti e doverne trovare uno è stato non poco difficile; ma credo che quello su cui ho continuato a pensare più a lungo sia stato: Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.

Di questo libro metà delle frasi le ho annotate, e per fortuna! Mai come in questo periodo, in cui, a livello lavorativo, mi sembra che non me ne vada bene una, rileggere alcune citazioni mi aiuta; una in particolare riesce sempre a rimettermi in sesto:

 “Rendetevi conto di quando siete felici, e sappiate riconoscere quando ne avete abbastanza”

Penso sia estremamente utile rileggersi attraverso alcune frasi e questa la uso quando ho bisogno di visualizzare la mia vita sotto la luce giusta; capisco, così; che ne ho abbastanza e non nel senso “di esserne stufa” ma nel senso di “quanto basta” e va bene così!

 

FONDOTINTA

IL TUO CLASSICO PREFERITO

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Scontata come poche blogger nella vita, dico: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen!

Sono così banale che mi sono fatta regalare dal marito anche la versione illustrata. Sono pessima, lo so!

 

 

CORRETTORE

UN PERSONAGGIO CHE VORRESTI NON FOSSE MAI ESISTITO

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Gene figlio di Addie protagonista di Le nostre anime di notte scritto da Kent Haruf.

Purtroppo non posso spiegarvi i miei motivi senza farvi spoiler; perciò chi non li volesse leggere superi questa parte passando alla prossima risposta.

 

 

SPOILER

Louis e Addie sono due vedovi, avanti con l’età e vicini di casa, che per combattere la solitudine e la paura della morte, che sentono sempre più vicina, cominciano a trascorrere insieme le notti. Inizialmente era solo un modo per tenersi compagnia, invece, con il passare del tempo, il loro legame si è fatto sempre più forte. Nessuno dei due – loro malgrado –  aveva fatto i conti con la cittadina di Holt, in cui i nostri protagonisti vivono, dove il pettegolezzo e l’invidia han preso le sembianze di uno sport olimpico e perciò il loro rapporto non è ben visto!

Gene, il personaggio odiato, è figlio di Addie ma soprattutto di questa mentalità e perciò si intromette tra i due nel modo più subdolo che ci sia: impedendo alla madre di vedere il proprio nipotino, Jamie, di appena 6 anni, a meno che non interrompa la relazione con Louis. Addie, dal canto suo, cede con dolore al ricatto, non può fare altrimenti, sa benissimo quanto la sua presenza sia necessaria per il piccolo, traumatizzato dall’abbandono della madre, che ritornerà solo alla fine del racconto.

Ciò che fa di Gene un personaggio detestabile, non è solo la repressione di un nuovo amore, una nuova felicità per la madre – cosa già deprecabile di per sé –  ma il fatto che sia proprio lui a voler insegnare come ci si comporta, cosa è giusto e sbagliato, lui che della sua vita matrimoniale ha fatto un disastro… Non lo posso accettare!

FINE SPOILER

 

CIPRIA

IL FINALE PERFETTO PER UN LIBRO

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Quando penso ad un finale perfetto, ma anche ad un libro perfetto, non posso non pensare a Il Parnaso Ambulante! Non dirò nulla su questo libro, perché è talmente bello che voglio mantenervi la sorpresa, ma leggetelo non ve ne pentirete!

 

 

 

OMBRETTO

IL PERSONAGGIO PIù OMBROSO, IL TUO ANTAGONISTA PREFERITO

coverUn personaggio “malvagio” che ha destato la mia simpatia non può che essere: Long John Silver antagonista del L’isola del tesoro.

Il pirata più famoso della storia è quello che definisco un non-antagonista; un personaggio ambiguo, da non risultare del tutto “malvagio”, ma nemmeno così giusto da poterlo annoverare tra “i buoni”. Long John Silver è così umano e allo stesso tempo ombroso che non può essere detestabile ma, piuttosto, comprensibile.

 

EYELINER

UN LIBRO OSCURO E MISTERIOSO

lo-strano-caso-del-dr-jekyll-e-mr-hyde-x1000Mi sembra di aver già accennato alla mia mania preadolescenziale in cui avevo stilato una lista di tutti i classici che avrei dovuto leggere, e che poi ho effettivamente letto,  tra questi vi era il libro più oscuro che abbia mai letto: Lo stranocaso del dottor Jekyll e Mr Hyde.

Sebbene siano passati parecchi anni dalla lettura, ricordo perfettamente il senso di angoscia dato dalle descrizioni e dall’ambientazione. Non ho grandi metri di paragone, non essendo un genere che amo particolarmente, ma alcune cose devono esser fatte, in questo caso lette, assolutamente!

 

MASCARA

UN LIBRO LUNGO

91WMFO5JlULPer la bellezza di 1152  pagine – secondo l’edizioni Mondadori della collana Nuovi Oscar Classici –  David Copperfield di Charles Dickens!

Questo è il libro più lungo che abbia mai letto, ricordo di aver impiegato tutta l’estate per leggerlo, e per chi stesse già pensando “Tre mesi! io ho impiegato una settimana” tengo a precisare che avevo 10 anni; sono da sempre piuttosto lenta nella lettura e andavo al mare due volte al giorno – beata gioventù!

 

 

BLUSH

UN LIBRO SU UN’OSSESSIONE

91brxhFf3ULL’unico libro su un ossessione che ho letto è Un lungo fatale inseguimento d’amore di Louisa May Alcott  scritto prima dei suoi più famosi romanzi di formazione – anche a me ha fatto una certa impressione! Tutto sommato non è una brutta storia, drammatica e angosciante, narra  dell’ossessione, di un amore malato, che l’avventuriero Tempest nutre per la bella Rosamond: mille peripezie e finale a sorpresa non credo vi lascerà delusi!

 

 

ILLUMINANTE

UN LIBRO CHE ILLUMINA LA TUA GIORNATA

516J8q8TqSL._SX336_BO1,204,203,200_Buona vita a tutti di J.K. Rowling illumina sicuramente le giornate in cui decido di rileggerne alcuni punti, fatelo anche voi è un libro tanto breve quanto d’ispirazione che non potrete non esserne soddisfatti!

 

 

 

LIPSTICK

IL TUO BACIO PREFERITO IN UN LIBRO

le-piccole-donne-crescono-libro-85310Il mio più bel bacio nella letteratura, quello che ho atteso con più ansia e che ritengo il più dolce e romantico è sicuramente quello tra  Jo March e il suo professor Bhaer in Le Piccole Donne Crescono.

Ad essere sincera da bambina non ero così felice di questo bacio – banalmente, volevo che Jo sposasse Laurie – ma crescendo ho capito e apprezzato la scelta di Jo e, ora come ora, credo che anche io, nei suoi panni, mi sarei innamorata di un uomo così!

 

Tu mi dai tanto coraggio, tanta speranza e io non ho altro da offrirti che il mio amore e queste mani vuote! – esclamò Bhaer sopraffatto dalla commozione. Mai Jo avrebbe imparato a comportarsi nel modo giusto e così, mentre raggiungevano i gradini di casa, afferrò le mani dell’amato e sussurò chinandosi a baciarlo sotto l’ombrello: – Non sono più vuote ora. […] Entrambi si lasciavano così alle spalle il buio, la solitudine, le tempeste, per entrare nella luce, nella sicurezza, nella pace. 

Come si può non amarli!

 

 

Siamo arrivati alla fine! Spero vi siate divertiti a leggerlo almeno quanto me nello scriverlo, cioè poco… scherzo!

Come ogni tag che si rispetti: se volete rispondete o, se l’avete già fatto, scrivete il link del vostro articolo nei commenti!

 

Alla prossima, Miriam