Le nostre anime di notte

 

9788899253509_0_0_1587_75

Titolo: Le nostre anime di notte

Autore: Kent Haruf

Editore: NN Editore

Pagine: 171

Anno: 2016

Prezzo: 14,45 €

 

Eccomi, finalmente, con una nuova recensione.

Oggi vorrei parlarvi di un libro pubblicato nel 2016 dalla casa editrice NN: Le nostre anime di notte di Kent Haruf,  l’ultima opera di questo famoso scrittore americano morto nel 2014, il quale ha ricevuto molti riconoscimenti e  con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award.

Le nostre anime di notte, definito romanzo breve, racconta la storia di Louis e Addie due vedovi, vicini di casa, che vivono nella cittadina di Holt, i cui abitanti, dediti ai pettegolezzi e alle apparenze, precludono a sé stessi e agli altri molta della felicità che la vita può offrire.

Quando ho cominciato a leggere questo libro sapevo molto di più di quanto avessi voluto. Tutti lo avevano già letto e recensito e quando uscì il film, il trailer mi inseguiva in ogni video youtube; perciò se anche voi rientrate nella categoria di persone che non lo hanno ancora letto e vorrebbero mantenersi almeno un minimo della piacevole scoperta, che porta con sé ogni lettura,  non dirò nient’altro sulla trama.

Due sono i temi che si rincorrono per tutto il libro, la vita e la morte. Si respirano da ogni pagina, dialogo, descrizione e  dalla stessa scrittura scarna e veloce di Haruf;  che possiamo interpretare,  secondo Fabio Cremonesi , traduttore dell’opera, come la concitazione dell’autore di voler terminare tutta la storia che aveva dentro prima della fine del suo tempo.

Non potevamo aspettarci se non questi due temi, vita e mor1 Giugnote, essendo protagonisti due signori avanti con gli anni che sentono la pressione della fine della prima e l’avvicinarsi inesorabile della seconda. Ma, per quanto possa sembrare strano, io continuo a ripensare al romanzo come ad un inno poetico alla vita con due sotto temi: l’urgenza e la felicità. Molti  di coloro che hanno letto il libro potranno obiettare la mia scelta sottolineando come siano pregnanti temi come la solitudine, il rimpianto, la voglia di rimediare ma, pensandoci, non conducono tutti alla volontà precisa di essere felici?

Urgenza. L’assenza del tempo fa sentire l’urgenza del dover fare, di dover rimediare, di dover parlare insomma di dover vivere. Un sotto tema, come lo definivo prima, che mi ha fatto molto riflettere su come tutti noi siamo collegati da quell’unica grande urgenza che muove le nostre vite: voglio essere felice!

Felicità. il nostro secondo sottotema, è da questo che inizia la storia, perché da qui Addie fa Louis quella strana richiesta di sera, è da qui che i due continuano ad incontrarsi nonostante le difficoltà è da qui che i due continuano a sperare  perché non è mai troppo tardi e perché  per quanto banale possa sembrare finché c’è ancora una notte da poter trascorrere insieme allora si può essere felici.

Le nostre anime di notte è un inno alla vita nell’oscurità che si avvicina.

FILM

Dopo aver letto il libro ho deciso di vedere il film su Netflix. Non ho mai recensito un film qui sul blog e ho pensato di dare vita ad una nuova serie: #book&film. Fatemi sapere che ne pensate e  se possa sembrarvi un’ idea carina.

Il film del 2017 diretto da Ritesh Batra ha come protagonisti Robert Redford e Jane Fonda. Non credo di essere la persona migliore per recensire un film per il semplice fatto che so essere estremamente puntigliosa e severa soprattutto quando questo si basa su un libro e, come in questo caso, che libro!

Metto le mani avanti, non è un brutto film; ma per i motivi sopracitati ci sono alcuni punti che mi sono poco chiari. So perfettamente che i tempi cinematografici, si distanziano da quelli dello scritto ma, parlando di un libro con meno di 200 pagine, si poteva sicuramente essere più precisi. Per spiegarmi meglio tratterò distintamente i due punti aspetti principali: la trama e la recitazione.

54309

La Trama. La trama si basa su un romanzo e quindi da questo deve partire si possono e a volte si devono cambiare delle cose ma, molto spesso, come in questo caso, si esagera.

La prima componente ad esser stata cambiata, con insuccesso, è la cronologia: alcune scene, che nel romanzo vengono descritte prima, nel film appaiono dopo e questo, a mio parere, ha creato confusione non soltanto sul piano temporale ma proprio nella caratterizzazione di alcuni personaggi che, ingiustificatamente, hanno avuto minor rilievo rispetto ad altri. Non vorrei  entrare troppo nello specifico per non rovinarvi nulla della lettura e della visione e perché vorrei che anche voi vi faceste un’idea personale, perciò tornate dopo aver letto il libro e soprattutto visto il film così potrete darmi anche i vostri pareri.

La seconda componente ad esser cambiata è l’importanza data a situazioni e personaggi: se  nel libro alcuni personaggi e alcuni aspetti sono stati ben descritti nel film, invece, sono stati lasciati intendere;  al contrario, alcuni aspetti che nel libro erano stati giusto spennellati o comunque non descritti nei minimi dettagli nel film sono stati spiegati in maniera fin troppo scrupolosa e nel modo sbagliato cercando un senso una scusante a quello che in realtà andava bene anche che non ne avesse.

La Recitazione. Con attori del calibro di Robert Redford e Jane Fonda non ci si poteva aspettare una recitazione migliore. Hanno colto l’essenza di Louis ed Addie, aggiungendo quel tocco personale che li ha resi ancor più speciali. Menzione speciale per Bonny del mio cuor!

La mia delusione più grande è stata la quasi totale assenza dell’angoscia silente di vivere una vita che va via, rimane, quindi, una storia d’amore tra due vedovi che per solitudine si sono cercati finendo di essere l’uno per l’altra più importanti di quello che si aspettavano.

Non ne consiglio la visione in prossimità della fine della lettura del libro ma li consiglio entrambi,  più il libro ovviamente, a tutti coloro che vogliono vivere la vita liberi, rimanendo ogni giorno sorpresi da essa .

Alla prossima, Miriam

La Sovrana Lettrice

download1

TITOLO: La Sovrana Lettrice

AUTORE: Alan Bennet

EDITORE: Adelphi

PAGINE: 124

PREZZO: €6,80

La sovrana lettrice di Alan Bennet è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2007 da Adelphi.

È un libro che ho letto perché consigliato da Valeria di Read Vlog Repeat , la seguo sempre con piacere e mi fido del suo gusto perciò l’ho preso, in più lei lo descriveva come un libro breve e divertente e in effetti lo è. L’ho letto in meno di due ore mentre ero in sala d’attesa e mi sono fatta qualche risata.

La sovrana lettrice narra le vicende della regina Elisabetta che scopre il piacere della lettura con tutto quello che ne consegue. Sebbene non credo sia questo lo scopo del libro, mi ha fatto molto riflettere l’atteggiamento della regina, che leggendo, trova molte chiavi di volta per cambiare il suo carattere. è stato, per me, motivo di riflessione poiché, avendo letto fin da bambina non avevo mai considerato come, in effetti, ogni libro possa plasmare il proprio modo di essere e di pensare. L’ultimo aspetto che mi ha colpito è che la lettura è un muscolo e come tale va sviluppato, anche lo stesso Pennac in Come un Romanzo affermava che molto spesso negli anni ci accorgiamo di poter tornare su libri che prima ci sembravano insormontabili e dopo familiari.

14 LA SOVRANA LETTRICE

Ho molto apprezzato La sovrana Lettrice soprattutto perché ormai sono entrata nel mood “libri che parlano di libri” mi sembra di non poterne più fare a meno, mi piacciono quest ultimi perché mi confermano nelle mie scelte, come dice lo stesso Bennet “Nei libri non si mette la vita, nei libri la si trova”

È una storia talmente breve e piacevole che lo consiglio a tutti, a coloro che hanno sempre letto e a coloro che si rammaricano di aver cominciato troppo tardi, non c’è mai un tempo esatto e La sovrana lettrice ne è la dimostrazione, per avere sempre un finale a sorpresa!

Alla prossima, Miriam

Il Suono del Mondo a Memoria

51k15xVDIvL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_

TITOLO: Il suono del mondo a memoria

AUTORE: Giacomo Bevilacqua

EDITORE: Bao Publishing

PAGINE: 179

PREZZO: €17,85

 

Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua è una graphic novel pubblicata dalla BAO Publishing nel 2016 vincitrice, nell’ultima edizione del Lucca Comics and Games, del Premio Speciale Feltrinelli assegnato dalle Librerie.

Ho sentito parlare molto di questa graphic novel perciò quando ho saputo che l’autore sarebbe stato presente all’ARF! Festival non ho resistito al desiderio di comprarla e farmi fare una dedica personalizzata.

Di norma, quando mi consigliano i libri, tendo a prendere nota del titolo, lo inserisco nella mia wishlist di amazon e aspetto, e spero, che qualche buon amico decida di comprarmelo. Le mie economie, ma soprattutto il periodo storico in cui vivo – mancano sei mesi al mio matrimonio – non mi consentono di spendere e spandere, anche se lo vorrei, ma, come tutti i buoni propositi, vengono fatti per essere infranti ed è così che Il suono del mondo a memoria – con dedica personalizzata – è venuto a casa con me!

La storia racconta di Sam, un giovane fotografo, che si trasferisce a New York per superare una prova contro se stesso, contro le persone e quindi contro la città stessa. La città, come in quasi tutte le storie in essa ambientate, non fa da sfondo ma è parte 16 Il suono del mondo a memoriaintegrante della narrazione, non solo per i disegni che ne ritraggono scorci e vedute sorprendenti, ma perché risponde e provoca il protagonista che si ritroverà a sfidarsi con lei. Personalmente, proprio per il gran rumore che accompagna il nome di New York, l’ho sempre snobbata, in fin dei conti io vivo a Roma, Caput Mundi, la città più bella del mondo, Culla dell’occidente…Beh! Giacomo Bevilacqua è il primo che mi ha regalato un’altra prospettiva; sarà per la storia, per le casualità o più semplicemente per due, tre tavole che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta; sta di fatto che ora non vedo l’ora di visitare i luoghi da lui disegnati!

Il suono del mondo a memoria è, di per sé,  una storia d’amore piuttosto semplice ma arricchita da alcuni cambi di scena con cui l’autore è riuscito a renderla interessante ed estremamente diversa da qualsiasi cosa avessi letto. Il disegno, i colori e il racconto mantengono un mood delicato e dolce ma anche ironico e sagace al tempo stesso, che coinvolgono il lettore fino all’ultima battuta.

Non voglio svelarvi altro perché, per le graphic novel molto più che per i libri, è facile cadere in spoiler e come sapete io ne sono fortemente allergica; spero di avervi incuriosito perché davvero merita la vostra attenzione.

La consiglio a tutti: a chi è innamorato e a chi lo è di New York, a quelli che hanno affrontato una sfida e a tutti quelli che la devono ancora affrontare,  a coloro che, cambiando prospettiva, si sono resi conto che non stavano ascoltando se stessi, ma si erano semplicemente convinti di conoscere il suono del mondo a memoria.

Alla prossima, Miriam

 

I 5 libri classici per ragazzi

Eccoci alla prima puntata di Five Books. Oggi, come primo tema, parliamo di Classici per Ragazzi. Quando ho stilato questa lista ho pensato che sarebbe stato utile spiegare cosa intendo con i termini classici e ragazzi: con il primo intendo tutte quelle opere che sopravvivono allo scorrere del tempo; con il secondo intendo associare l’età del lettore ai protagonisti dei libri consigliati. Ciò non toglie che tutti possono leggere libri per ragazzi, né che questi libri, da me consigliati, siano i migliori in assoluto, è più uno scambio di idee tra amici lettori!

Ora che abbiamo chiarito sia i termini, sia che il mio è un pensiero strettamente personale e perciò non condivisibile, passiamo all’elenco:

Harry Potter e la Pietra Filosofale

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo libro della famosissima saga di J.K. Rowling di cui, se non si fosse capito, sono una grande appassionata. Ho deciso di proporvi il primo, non per ordine di importanza ma, perché sarebbe stato difficile metterli tutti e sette. La storia di Harry Potter ha sicuramente molto di più di quello che potrei sintetizzare con un po’ di aggettivi, si parla di amicizia, di amore, di scelte, di crescita, di sofferenza, di morte e di così tanto che continuare la lista sarebbe solo una perdita di tempo e svilente per il libro stesso.

Dovreste davvero leggerlo altrimenti… Avada Kedavra!

Sua Altezza!

Senza-titolo-4

 

Sua altezza! di Annie Vivanti è un libro che ho conosciuto da poco, per cui non posso parlare della mia esperienza da adolescente alle prese con questo romanzo. Ho apprezzato davvero la storia della Vivanti, è sicuramente un’opera che porta a riflettere su tanti aspetti della vita e a ripercorrere, nel mio caso con più coscienza, tutte l’esperienze passate.

 

 

Il giro del mondo in 80 giorni

s-l500

 

Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è uno di quei libri classici che spesso viene snobbato – o forse lo facevo solo io e la mia cerchia di amici –  in realtà è uno dei pochi libri che consiglio spassionatamente, soprattutto a tutti quei ragazzi che, come me, non hanno e non hanno avuto la possibilità di viaggiare. Jules Verne vi farà davvero fare il giro del mondo e questa è una scommessa da vincere!

 

 

Il fantasma di Canterville

s-l500 (2)

 

Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde è tra tutti il libro più leggero, intendendo per leggero il numero di pagine e non l’argomento. In questa storia si parla di fantasmi, di amore, di compassione, di mistero tutti affrontanti con l’inconfondibile stile di Wilde: ironico, schietto e conciso. Io personalmente, l’ho letto intorno ai 10/11 anni e l’ho trovato tragicomico senza considerare i due gemelli rossi da cui la Rowling ha preso ispirazione, come potevo non amarlo.

 

Piccole donne

s-l500 (1)

Piccole donne di L.M. Alcott penso sia tra tutti la scelta più criticabile. Il libro, a mio parere, è poco compreso perché spesso giudicato decontestualizzandolo dal suo panorama storico in cui si ambienta e in cui l’autrice scrive. Chiarito questo aspetto, senza il quale l’opera sarebbe ingiustamente giudicata retrograda e bigotta, la storia racconta le vicende di 4 sorelle e del loro amico Laurie. Quello che più mi ha colpito delle protagoniste è la voglia di crescere, di scoprirsi, di accettarsi tendendo al meglio; vi è sicuramente all’interno una nota morale ma personalmente l’ho sempre associata alla letteratura americana di quegli anni, perciò di poco peso. In generale sono molto affezionata a questa storia, essendo stata la mia prima lettura e il mio primo approccio al fantastico mondo dei libri.

Ecco finita la prima puntata di Five Books, spero possa piacervi come idea e che sia un modo divertente per scambiarci idee. Fatemi sapere i vostri 5 must have classici per ragazzi.

Alla prossima, Miriam

 

Come un Romanzo

41qyHbuO4TL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_ TITOLO: Come un romanzo 

AUTORE: Daniel Pennac

EDITORE: Feltrinelli

PAGINE: 139

PREZZO: €6,38

 

Come un romanzo è un saggio scritto da Daniel Pennac pubblicato per la prima volta in Italia, da Feltrinelli, nel 1993.

Non ho mai letto saggi per piacere ma solo per studio,  perciò è stata una esperienza del tutto nuova come lettrice e devo dire che in questo caso è più azzeccata che mai! Se vi state domandando cosa ci sia di azzeccato tra questo libro e la prova di un genere nuovo, dovrei cominciare dal principio: come sono arrivata a leggere Come un romanzo?

Mi autodefinisco un’accanita lettrice, piuttosto lenta nella lettura, indifferente ai generi e sensibile alle recensioni altrui. Impiego molto più tempo a decidere cosa leggere, piuttosto che a leggere effettivamente, perciò una volta che scelgo un libro lo porto a termine, non ho mai lasciato un libro a metà…ultime parole famose! Avevo da poco concluso un romanzo che mi era molto piaciuto  e, come tutti sapete, finire un libro di cui si è innamorati è come affrontare un piccolo “lutto”, così ho impiegato molto tempo prima di convincermi che era il momento di cominciarne un altro.

Il libro prescelto per aiutarmi a superare il mio “lutto” era piuttosto anonimo ma lineare, ed era proprio quello che cercavo: una complicata storia d’amore ambientata a Roma. Tutto sembrava perfetto ma ecco la fregatura era dietro l’angolo: un libro per niente coinvolgente, uno stile scarno, sconnesso, come se fosse zoppo; ed ecco il mio problema, continuo sperando in una storia non troppo banale, anche se lo stile lo renderà una strada in salita, o lascio perdere? Questo per molti lettori sarà un problema banale, il naturale svolgersi delle cose, se un libro non piace lo si lascia a metà;  ma per me, che non lo avevo mai fatto, sembrava una cosa sbagliata. Ho chiesto consiglio ad altri lettori per sapere la loro scuola di pensiero riguardo alla cosa e senza consigliarmi soluzioni mi misero in mano un altro libro: Come un romanzo.

9 Come un Romanzo - FotoCome un romanzo è un saggio sui libri o meglio su come questi possano essere trasformati da “mattoni” a “nuvole”. Pennac affronta le problematiche dei giovani che si approcciano alla lettura, riunendole in tre macro gruppi: il primo approccio alla lettura, che si affronta da bambini; il dover leggere, problema tipicamente adolescenziale; il dare da leggere, ovvero il problema degli adulti amanti della letteratura che si aspettano lo stesso tipo d’amore da chiunque.

Ma la vera perla di questo saggio sono loro: i 10 diritti imprescrittibili del lettore. Di questi dieci vi spoilero solo il terzo:

III. il diritto di non finire un libro

Vi viene in mente niente!

Questo saggio mi ha aiutata molto come lettrice, mi sono ritrovata in tante cose positive e in tante negative, mi ha aiutato a capire come non devo comportarmi se voglio che anche altri scoprano lo stesso mio piacere nel leggere un libro, e come a volte esigere un determinato approccio alla lettura sia molto meno efficace della condivisione della felicità che essa mi procura.

Non voglio andare oltre, perché di fronte ad un libro che in modo così impersonale diventa poi momento di riflessioni personali, forse è il caso di abbandonare le congetture e consegnarlo direttamente al prossimo lettore affinché lo faccia suo al modo in cui crede sia meglio fare.

Alla prossima, Miriam

Novella degli Scacchi

image_bookTitolo: Novella degli Scacchi

Autore:  Stefan Zweig

Pagine: 107

Editore: Garzanti

Prezzo

Novella degli scacchi è l’ultimo racconto di Stefan Zweig prima del suo suicidio, avvenuto il due febbraio del 1942.

Ho letto questo libro sotto suggerimento incuriosita, ad essere sincera, più dalla brevità che dalla storia, poiché in questo periodo mi è difficile stare dietro a letture molto lunghe visto che mi manca il tempo a disposizione.

Il romanzo, per mezzo di un io narrante di cui non conosceremo nulla, narra di Mirko Czentovič, un uomo rozzo e ignorante, ma anche un campione mondiale indiscusso di scacchi. Durante un viaggio in nave da New York a Buenos Aires, alcuni appassionati di scacchi lo sfidano in partite amichevoli. Il campione vince la prima senza il minimo sforzo ma nella partita successiva interviene il dottor B., e… leggete il libro!

Il racconto, come già accennato, è molto breve perciò è difficile parlarne senza rivelare la trama. Due, sono gli aspetti che mi hanno maggiormente colpito.9

Del primo, non ve ne ho parlato prima, ma non appena leggerete il libro, capirete a cosa mi riferisco. Stefan Zweig ha un indiscutibile talento nel trasporre per iscritto emozioni e sensazioni, ma, cosa che mi ha ancor di più sorpreso, è che il racconto è ispirato ai suoi ultimi giorni di vita a Petrópolis (Brasile).

L’altro aspetto di cui sono rimasta spiacevolmente stupita è il personaggio del campione di scacchi, un uomo privo di qualsiasi qualità o meglio con una sola qualità, un uomo settoriale. La critica definisce quest’uomo come il paradigma dell’uomo moderno, in grado di specializzarsi ai massimi livelli ma incapace di provare qualsiasi tipo di sentimento.

Il romanzo è ben scritto, scorrevole ma non piacevole, letteralmente parlando. Rientra nei libri da dover leggere almeno una volta nella vita se anche voi date peso alla fama dell’autore, Zweig fu lo scrittore più tradotto del suo tempo e, con mia grande vergogna, ammetto di non averne mai sentito parlare.

Lo consiglio a chi ama giocare agli scacchi e a chi piace solo guardare e a chi, come me, ama i classici ed è curioso di scoprirne sempre di nuovi.

Alla prossima, Miriam

N.B.

Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog. Se vuoi sostenermi compra da amazon attraverso i miei link sovrastanti!

Rughe

71wrbTmL4BL

Titolo: Rughe

Autore: Paco Roca

Editore: Tunué

Pagine: 96

Prezzo: € 6,79 http://amzn.to/2pak32J 

 

Rughe è un fumetto di Paco Roca, pubblicato ad aprile 2013, dalla casa editrice Tunué.

Rughe racconta la storia di Emilio, un anziano signore, scaricato da figlio e nuora in una casa di cura. Tra i vari incontri, i nuovi amici e i ricordi che sbiadiscono Paco Roca racconta, con originalità e delicatezza, la vecchiaia in tutte le sue sfaccettature.

Questa è la prima graphic novel che leggo! Per mera ignoranza, ho da sempre disprezzato la letteratura disegnata ricollegandola ai racconti supereroistici che non rientrano nel mio genere, ma ero completamente all’oscuro dell’esistenza di fumetti che raccontassero storie di vita vera o comunque molto vicine alla realtà.  Da un video di una booktuber italiana ,Valeria (Read Vlog Repeat), ho rivalutato il genere, e tanto mi ha incuriosito che ho deciso di leggere Rughe.

Essendo ancora poco pratica, devo confessare che ho dovuto leggerlo due volte: la prima per conoscere quanto prima il finale; la seconda per apprezzare al meglio i disegni e il loro modo di raccontare la storia. Per questo motivo, ho pensato fosse meglio valutare il fumetto separando il giudizio dato al racconto da quello dato ai disegni.

La storia di Emilio è commovente, colpisce, fa arrabbiare, lascia senza parole e con l’amaro in bocca. Non voglio svelarvi nulla ma credo di poter affermare, con assoluta sicurezza, che Paco Roca, con poco più di 90 pagine, abbia evidenziato tutti gli aspetti più o meno ammirevoli della vita e che in questo lungo viaggio è sempre meglio stare in compagnia.

RUGHE

Non voglio assolutamente innalzarmi a critica d’arte e giudicare l’opera di un grande illustratore, ma parlando da semplice lettrice vorrei mostrarvi il disegno che rende questa graphic novel non solo unica ma un piccolo gioiello.  Si è esattamente la copertina! Per i più intuitivi il senso sarà fin da subito chiaro, io invece ho dovuto leggere il fumetto prima di comprenderne il significato e una volta capito non sono riuscita a smettere di osservarla per l’intelligenza e la delicatezza con cui l’autore ha saputo rendere il tutto.

Assolutamente consigliato a tutti quelli, che come me, non si sono mai approcciati al mondo del fumetto, per tutti quelli che temono e/o vivono l’anzianità di qualcuno caro, per tutti coloro che guardano al futuro un po’ timorosi, siate pur certi che la vita riserva sempre belle sorprese.

Alla prossima, Miriam

N.B.

Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog. Se vuoi sostenermi compra da amazon attraverso i miei link sovrastanti!

Sua Altezza!

Senza-titolo-4

Titolo: Sua Altezza!

Autore: Annie Vivanti

Editore: Ensemble

Pagine: 208

Prezzo: €9 Brossura (http://www.edizioniensemble.it/prodotto/sua-altezza/)  – €4,99 Ebook (http://www.wikibook.it/prodotto/sua-altezza/)

Sua Altezza! ,scritto da Annie Vivanti, è stato pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Bemporad nel 1923, riproposto da Ensemble nel 2014, è curato da Marco Bisanti.

Il racconto narra la fantastica avventura di Roberto, detto Bobby, un bimbo di 7 anni e di sua sorella Tina, di poco più grande. La loro ennesima marachella li porterà a dover trascorrere, per punizione, un giorno a casa e, nelle noiose ore pomeridiane, ecco che il quadro del soggiorno sembra muoversi, attirandoli a sé. Bobby e Tina, memori delle parole della mamma “un’opera d’arte non va guardata così, superficialmente, dal di fuori. Bisogna penetrarla per trovare ed afferrare l’anima dell’artista!”, entrano nel quadro per andare a cercarla.

Penso sia molto più difficile parlare di un libro che si è amato piuttosto di uno che non si è apprezzato, perché si ha il timore di non dire mai abbastanza e allo stesso tempo di dire quel poco di più che toglie la curiosità a chi lo si consiglia.

Sua Altezza! nasce come racconto per bambini ma, come ormai avrete capito, sono del parere che i libri per i più piccoli siano adatti a tutti, indifferentemente dall’età. Questo tipo di romanzo, come Le avventure di Pinocchio, è allegoria della vita ed ogni incontro ne rappresenta un aspetto significativo.SUA ALTEZZA

Per parlare con ordine possiamo qui riassumere, in 4 parole, quelli che, per me, sono gli aspetti fondamentali del romanzo: parlar chiaro, solidarietà, false apparenze e perseveranza.

Spesso tra adulti si usa l’espressione parla chiaro che invece è molto meno usata nei confronti dei più piccoli, è evidente nella storia che spesso, il nostro parlare figurato, è frainteso dai bambini e non per i motivi che pensiamo noi. La ragione è molto semplice, non possiedono quelle costruzioni mentali, date dall’età e dall’educazione, che non sono altro che gabbie in cui ci vantiamo di essere rinchiusi. Parlar chiaro dovrebbe essere un modus operandi, la base di qualsiasi relazione affinché sia sana, vera e sincera.

Un secondo aspetto che mi ha toccato profondamente è la solidarietà.
Nel romanzo la incontriamo in varie forme, ma quella che più mi ha commosso si può riassumere in una frase: Sappi che le ore consegnate dalla giovinezza a chi è triste, sono benedette per entrambi: sono gemme che né per l’una né per l’altra si perdono mai più (cap. XXVIII pag.170).

False apparenze, credo che tutti voi che mi stiate leggendo abbiate avuto a che fare con la difficoltà di distinguere ciò che sembra giusto da ciò che effettivamente lo è. Penso sia un argomento molto difficile da spiegare ai più piccoli ma questo romanzo con la giusta dose di ironia, spensieratezza e un pizzico di inquietudine mostra i rovinosi modi in cui la vita di ognuno di noi può essere distrutta per non aver saputo riconoscere in tempo le false apparenze.

In ultimo la perseveranza, una parola o per meglio dire una parolaccia dei nostri giorni. La fatica del raggiungere gli obiettivi, lo sforzo, lo sconforto, la costanza sembrano essere caratteristiche della vita da cui i bambini debbano essere protetti, Sua Altezza! mostra invece che è la perseveranza, con tutto ciò che essa comporta, a salvarci e a salvare, e questa è una lezione che nessuno di noi dovrebbe  mai dimenticare.

Non voglio svelarvi nulla di più, ma spero di lasciarvi con la curiosità di prendere questo libro in mano perché non riuscirete a smettere di leggerlo.

Che dire è un romanzo super consigliato ai piccoli e ai grandi, agli intraprendenti, a coloro che non hanno ancora trovato il coraggio e a tutti quelli che possiedono l’anima dell’artista, impaziente di spiccare il volo!

Alla prossima lettura, Miriam

La sarta di Dachau

26 marzo Titolo: La Sarta di Dachau

Autore: Mary Chamberlain

Editore: Garzanti

Pagine: 318

Prezzo: € 16,90 Rilegato – € 7,99 Ebook

 

 

La sarta di Dachau, scritto da Mary Chamberlain, è stato definito il fenomeno letterario del 2015, edito in lingua originale da Random House, arriva nelle librerie italiane  grazie a Garzanti, nel gennaio del 2016.

Cominciamo con ordine, e perciò partiamo dalla trama:

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… 

Mi soffermerò poco sulla storia, se non per confermare quanto detto dalla stampa internazionale, si narra dell’amore, della guerra e della speranza in un modo tutto diverso e indimenticabile. Sicuramente non passerà inosservato l’aspetto dedicato ai sogni e al desiderio instancabile di raggiungerli, sono loro che spesso ci mantengono in vita.

Non avevo mai letto nulla riguardante la seconda guerra mondiale e, in generale, mi sono sempre ben guardata dal farlo. Sono una persona molto sensibile a certi argomenti e a volte, per proteggermi, ho voluto allontanare da me alcuni discorsi. Ho visitato musei e visto film sul tema, ma tutti molto distanti, temporalmente parlando, l’uno dall’altro ma mai avevo letto qualcosa su quest’epoca storica. Leggere un libro è diverso:  le immagini si auto costruiscono nella mente e rimangono lì, impresse, sei tu il loro creatore e tu che le rendi reali, vivide, incancellabili.

Leggere un libro, con questa consapevolezza, è diverso!

Ada Vaughan è una protagonista particolare, per la quale non si simpatizza subito, anzi. All’inizio la trovavo infantile, viziata e ingenua ma poi il suo vissuto l’ha cambiata al punto che non amarla è stato impossibile. Come già vi accennavo nel Le mie cene con Edward, di norma tendo a immedesimarmi nei personaggi dei libri che leggo, tendo a capirne il linguaggio, le aspirazioni, le gioie ma anche le paure e i dolori, con Ada non è stato così e solo alla fine ne ho colto il motivo: io, non volevo immedesimarmi nella protagonista e soprattutto nel suo dolore.

Questo libro mi ha portato a riflettere molto sulla mia vita, sulla morte e sulla guerra. Durante la seconda guerra mondiale molte coscienze si sono lavate con la frase “io non ne sapevo niente” (come se non ci fossero state le leggi razziali a presagire il disastro) ma oggi, con i social, le breaking news, le foto e i video: quanto possiamo tirarci indietro e dire “io non lo sapevo”? Non voglio fare la morale a nessuno, ma è un libro che senza dubbio mi ha messo in discussione rispetto ai tanti fatti che ogni giorno mi limito ad osservare con cinico distacco.

Lo so, pensavate che sarebbe stata una recensione leggera, e invece… ma ogni tanto un po’ di sana autocritica è utile.

È un libro che consiglio a tutti, niente da aggiungere.

Alla prossima, Miriam

e-solo-una-storia-damore_8073_x1000

Titolo : È solo una storia d’amore

Autore: Anna Premoli

Editore: Newton Compton

Pagine: 314

Prezzo: € 9,90 Rilegato – € 4,99 Ebook

 

È solo una storia d’amore è un libro di Anna Premoli edito da Newton Compton, pubblicato nel novembre del 2016.

La storia è incentrata su due personaggi Aidan Tyler e Laurel Miller, entrambi scrittori. Lui, con un unico romanzo a suo nome, è vincitore del premio Pulitzer, gloria e condanna a suo dire poiché da allora non ha più scritto nulla. Lei, conosciuta sotto pseudonimo, è una scrittrice di successo, stanca di essere relegata nella categoria rosa

Ad essere sincera ho acquistato il libro della Premoli grazie ad una promozione sugli Ebook Newton Compton, mi comporto così quando non sono sicura che il libro in questione mi piacerà, se invece poi mi conquista lo acquisto anche cartaceo così da averlo sempre disponibile e, spoiler, ho ordinato una copia!

Sono la classica tipa romantica ma non troppo, poco sognatrice e  un po’ più realista, ho sviluppato una strana avversione per tutte quelle storie dove sembra che tutti sappiano esattamente cosa dire, quando e quale sia il modo opportuno di farlo, come se seguissero un copione. È solo una storia d’amore è veramente solo una storia d’amore, come tante altre, dove vi è un incontro, una conoscenza, una crescita e infine l’amore, il vero punto di svolta è da attribuire alla penna di Anna Premoli. è un racconto semplice ma non banale, intuibile ma non noioso e, soprattutto, perspicace, ironico e simpatico con una protagonista veramente femminile,con le sue fissazioni , paure, fragilità ma anche con il suo amor proprio, intelligenza e voglia di farsi valere.

È un libro diverso dal solito. Lo consiglio a tutti quelli che pensano che il rosa valga poco o niente, a chi pensa che chi lo scrive o lo legge sia sensibile e fragile, a tutti quelli che credono che l’amore lo si possa incontrare persino in fila al bar.

Alla prossima, Miriam