Disney Book Tag

Non credo di aver mai parlato della mia ossessione, pardon… passione per i cartoni animati Disney!23 POST MINNIE

Chi mi conosce sa che posso citare la maggior parte dei cartoni senza colpo ferire, riconoscere e cantare a squarciagola quasi tutte le canzoni – povero marito!

Diciamo che un TAG del genere era solo questione di tempo.

Ma non voglio perder tempo e cominciamo:

 

LA SIRENETTA

Un personaggio che si trova fuori dal suo elemento, un “pesce fuor d’acqua”

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È stato semplice scegliere il personaggio da assegnare a questa definizione: Elena McGill. Elena è la protagonista de Il Parnaso ambulante, un donna alla soglia dei quarant’anni  che dopo un incontro del tutto casuale con Roger, padrone del Parnaso, capisce come sta vivendo la sua vita e a cosa sta rinunciando. Lascia tutto quello che aveva da sempre conosciuto, e parte per una nuova e straordinaria avventura che la porterà a conoscere il mondo, i libri, l’amore.

 

 

CENERENTOLA

Un personaggio che attraversa una grossa trasformazione

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Per una definizione del genere come non citare Corrado, da tutti conosciuto come Sad, protagonista de Il Clan dei Cari Estinti. Corrado muore proprio nella notte di Halloween e da quel momento tutto cambia; si ritroverà in un mondo a lui del tutto sconosciuto, con nuovi amici e nuovi nemici, nuove paure e nuove sicurezze. Tutto ciò che è certo si trasforma!

 

 

 

BIANCANEVE

Un libro con un’eclettica rosa di personaggi

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Ormai lo sapete che ad ogni Tag io devo, e non ne posso fare a meno, di citare: Harry Potter!

Anche voi capitemi, cos’altro potevo rispondere ad una domanda del genere?! Ogni personaggio della saga è caratterizzato nei minimi dettagli, tutti così diversi e mai banali, non potevo non parlarne!

 

 

 

LA BELLA ADDORMENTATA

Un libro che ti ha fatta addormentare 

nuovo-2Forse per molti dirò qualcosa fuori dal comune ma un libro che mi ha fatto addormentare è I Viceré di Federico De Roberto.

Ho letto questo libro a 15 anni imposto dalla mia professoressa di lettere che su questo volume voleva fare un compito in classe. Io ho sempre letto, ma presa dalle tante cose, mi ero ridotta all’ultimo e così ho colto l’occasione del ponte del primo maggio per leggere tutto il libro… mi sono addormentata più volte!

A posteriori ho riconsiderato il libro come estremamente esplicativo di un epoca di passaggio e ben scritto, ma nei miei quindici anni leggere questa storia è stata solo come un’antipatica imposizione.

 

IL RE LEONE

Un personaggio al quale è capitato qualcosa di tragico durante l’infanzia

cvr9781416500247_9781416500247_hrQuando penso ad un’infanzia tragica in letteratura non posso che citare Jane Eyre protagonista dell’omonimo romanzo di Charlotte Bronte.

Jane Eyre è una bambina orfana che viene affidata a sua zia, la donna insieme ai figli, rendono la bambina oggetto di continua angherie e maltrattamenti. In seguito, viene mandata in una scuola di carità, dove le condizioni e l’igiene in cui era tenuta la struttura, portano molte delle ragazze alla morte, tra cui la migliore amica di Jane, ma la giovane continuerà a studiare con successo finché non troverà la sua strada… se non lo avete letto, cosa aspettate?!

 

LA BELLA E LA BESTIA

Una bestia di libro (in termini di lunghezza) che ti intimidiva, ma che si è rivelato essere una bellissima storia

91WMFO5JlULPenso di aver già accennato come io rifugga dai libri troppo lunghi: non sono psicologicamente appaganti e inoltre, leggendo solo nei ritagli di tempo, non riuscirei a ricordami la storia e i nomi dei personaggi. Tendo ad evitarli!

La mia ultima “bestia” l’ho letta nell’estate dei miei 18 anni, la mia ultima estate spensierata, prima della maturità e della preparazione ai famigerati test d’ingresso; per la bellezza di 1152 pagine David Copperfield di Charles Dickens è stato il libro più lungo che abbia mai letto  e si è rivelata allo stesso tempo uno delle più belle storie della fine della mia adolescenza. Un classico da leggere!

 

ALADDIN

Un personaggio che vede i suoi desideri realizzati, in meglio o in peggio 

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Come per la prima definizione anche in questo caso ho trovato con estrema facilità chi citare: Charlie.

Charlie, protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, è un bambino molto povero che per una fortunata coincidenza trova il quinto ed ultimo biglietto d’oro per entrare nella fabbrica del famoso, quanto misterioso, Willy Wonka. Uscito dalla fabbrica la vita del piccolo e della sua famiglia non sarà più la stessa, e i suoi desideri potranno finalmente realizzarsi!

 

 MULAN

Un personaggio che pretende di essere qualcosa o qualcuno che non è

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Ed eccoci ancora con un altro libro che devo citare in ogni Tag, non posso farci nulla, è il mio libro preferito! Dirò solo Mr Wickham, a voi le conclusioni… io passo alla prossima domanda.

 

 

 

 

TOY STORY

Un libro con personaggi che vorresti prendessero vita

downloadPer questa definizione ho impiegato un po’ di tempo per trovare il libro adatto, non avrei voluto essere banale citando i protagonisti di Hogwarts  perciò ho dovuto riflettere a lungo. Alla fine ci sono arrivata, vorrei conoscere Edward di Le mie cene con Edward!

Edward è un simpatico vecchietto dalle incredibili capacità culinarie; insegnerà ad Isabel non solo l’arte in cucina ma anche come assaporare e gustare a tavola e nella vita.

Io vorrei un amico come Edward, che mi insegni a cucinare…

 

DISCENDENTI DISNEY

Il tuo antagonista o personaggio moralmente ambiguo preferito

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Il mio antagonista ambiguo preferito? Long John Silver.

Vero, reale, non banale l’antagonista/protagonista nell’ Isola del tesoro è stato uno dei personaggi che più ho adorato nella letteratura. Così umano, così sbagliato, così giusto da entrare di diritto nel mio cuore ed in questo Tag.

 

 

 

Ed eccoci alla fine, sentitevi liberi di rispondermi o di taggarmi i vostri articoli nei commenti così che io possa andare a leggerli!

Alla prossima, Miriam

Descriviti coi libri – Book Tag #1

Girovagando sul web mi sono imbattuta in un bel po’ di Book Tag che man mano vorrei riproporvi. Credo sia un modo molto comodo per potervi parlare di più libri contemporaneamente, conoscerci meglio e perché no? Farci due risate!

Cominciamo:

1) Sei maschio o femmina?

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Per rispondere a questa domanda non posso che citare il libro della mia infanzia: Piccole Donne! Non credo ci sia bisogno di descriverne il motivo.

 

 

 

2) Descriviti.

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Come già vi avevo accennato Elena McGill e suo marito Roger protagonisti di Il Parnaso Ambulante e La Libreria Stregata sono il mio esatto alterego letterario. Della prima ho sicuramente la voglia di rinnovarmi del secondo l’ambizione e l’amore spassionato per i libri…usati! Potrei dire di non  sapermi descrivere meglio di Christopher Morley!

 

 

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?

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Difficile rispondere a nome d’altri, la mia è più una speranza che un fatto, spero che le persone, in generale, ma più precisamente quelli che amo, si trovino con me come se fossero a casa loro, come Isabel in Le mie cene con Edward.

 

 

 

4) Descrivi la tua relazione precedente.

 

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Prima della mia attuale relazione non ho avuto altre esperienze, la mia era una relazione con me stessa. Il libro adatto a descrivere questa mia condizione è Piccole donne crescono! Mi sono sempre rispecchiata in Jo March, impulsiva fin dall’infanzia, che ha dovuto imparare a modulare e modellare la propria indole prima di esser pronta per l’amore.

 

 

5) Descrivi la tua relazione attuale.

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La mia relazione attuale dura da quasi 8 anni, e avvicinandosi il giorno del fatidico sì credo che il modo più adatto per descrivere la nostra relazione sia Luna di miele a Parigi.

 

 

 

6) Dove vorresti trovarti?

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Facile, Hogwarts!!! Perciò Harry Potter e la Pietra Filosofale. Attendo ancora con ansia la mia lettera, sono sicura che il Ministero provvederà presto a consegnarla; d’altra parte, se la burocrazia è lenta come in Italia, staranno ancora sistemando i danni della guerra!

 

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?

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Credo di non aver capito bene la domanda, io la intendo così: in quale libro hai letto dell’amore esattamente come lo intendi tu? È solo una storia d’amore. L’amore, per come lo intendo io, è come un ballo di coppia fatto di passione, tecnica affinata negli anni e un pizzico di magia che non guasta mai per mantenere vivo il rapporto.

 

8) Come descriveresti la tua vita?

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La mia vita è un casino! Non fraintendetemi, lo è nel più bello dei modi: sempre di corsa,  piena di impegni, di gente, di risate e di tante cose ancora da imparare esattamente come nel Le avventure di Pinocchio!

 

 

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

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Facile: essere una strega! perciò dico Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è il mio preferito di tutta la saga!

 

 

 

10) Di qualcosa di saggio.

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“Vivi bene. Semplicemente, vivi.” lo dice Will in Io prima di te, è una frase sicuramente ad effetto che in quel particolare contesto e pronunciata da quel personaggio, la rendono ancora più efficace.

 

 

11) Una musica.

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Il suono del mondo a memoria è una graphic novel letta da poco e presto ci sarà la recensione: il libro ha una sua musica!

 

 

12) Chi o cosa temi? 

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Nonostante la mia età spesso mi ritrovo a pensare alla vecchiaia dei miei cari e a volte anche alla mia. Il mio timore più grande è che tutti si dimentichino di me e  mi abbandonino in una casa di cura  come Emilio in Rughe.

 

 

13) Un rimpianto.

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Amo viaggiare anche se non ne ho avuto mai, economicamente parlando, la possibilità. Spero di rifarmi presto e godermi finalmente anche io, Il giro del mondo in 80 giorni – magari meno di corsa!

 

 

14) Un consiglio per chi è più giovane.

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Più che consiglio, quella che offro ai più giovani, è un’arma di difesa: “I Diritti Imprescrittibili del Lettore”,scritti e spiegati da Daniel Pennac in Come un romanzo. Presto ci sarà la recensione.

 

 

15) Da evitare accuratamente!

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Alcune di voi mi odieranno ma io dico Un incastro imperfetto. Un libro banale, diseducativo, una storia d’amore insulsa, insignificante e socialmente inaccettabile!

 

 

 

Ecco finito il Tag! Sentitevi tutti taggati vorrei conoscere le vostre risposte!

Alla prossima, Miriam

Le mie cene con Edward

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TITOLO: Le mie cene con Edward

AUTORE: Isabel Vincent

EDITORE: Garzanti

ANNO: 2016

 

 

Le mie cene con Edward è un libro di Isabel Vincent, edito da Garzanti, nelle librerie da  novembre 2016.

Lo avevo notato subito per la bella copertina. Mi ricordava il Natale, le feste, la compagnia e così visto che cercavo qualcosa da leggere per entrare nel mood natalizio l’ho comprato, poi i vari impegni hanno preso il sopravvento e la lettura è stata rimandata a questo mese.

Ho riflettuto molto su questo libro e su come scrivere questa recensione: per la prima volta mi trovo in un’ambiguità di giudizio.

Ma cominciamo con la trama, vi riporto ciò che c’è scritto nel risvolto della  sovraccoperta:

“È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse, quando Isabel bussa svogliatamente alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre era fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella cena ha infatti inizio una delle più improbabili amicizie: lui ha 93 anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei di anni ne ha soli 40, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a scoprire il sapore dimenticato della felicità.”

Di solito, quando mi approccio ad una nuova lettura, cerco, per la prima parte del romanzo, di entrare in relazione con il protagonista, cerco similitudini nei comportamenti, nelle amicizie, nelle scelte, nei discorsi qualcosa che lo possa ricondurre a me. Spesso accade quando si tratta di storie di rinascita, formazione o biografie, so che forse non è il metro più adatto per giudicare ma a mia discolpa posso dire che non capita sempre. Perché ho parlato del mio approccio alla lettura perché in Isabel non ho visto nulla di me, forse perché non siamo coetanee o forse perché non ho mai subito delusioni d’amore (lo so, sono fortunata! Ho conosciuto l’uomo della mia vita a 16 anni e il prossimo anno me lo sposo!) ad ogni modo non sono riuscita ad entrare in relazione con lei e perciò credo di non aver colto in pieno il messaggio del libro.

29-gennaioIl romanzo è ben scritto e ben strutturato, ti accompagna nelle vite dei protagonisti portata dopo portata. Le cene con Edward non saranno il semplice sfondo della storia, ma la colonna portante su cui tutto l’impianto narrativo si regge.

Alcuni aspetti mi hanno colpito. Primo tra tutti: l’ambientazione, siamo abituati a leggere o vedere storie ambientate nella sfavillante e sempre attiva New York, la maggior parte delle volte vista da Manhattan, il romanzo invece copre tutto un altro distretto: Staten Island, decisamente meno accattivante del primo, ma allo stesso tempo con la sua ragion d’essere.

Un altro aspetto, forse un po’ più banale: è la cucina o meglio il modo di cucinare. Edward non solo sceglie i migliori ingredienti della città ma anche il miglior modo per abbinarli, cucinarli e servirli, e a me, che sono a mala pena in grado di accendere il forno, ha creato un senso di sfida,  di mettermi alla prova in un ambito fino ad ora inesplorato, perché è vero che la buona cucina suscita il buon umore e di buon umore si fanno scelte migliori.

Ma ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è la sincera amicizia tra Isabel ed Edward, fatta di confidenze, di rimproveri e sorprese, è vero che nei momenti di difficoltà avere un amico accanto può salvarti.

Per concludere è una storia che si può riassumere nella frase che troviamo scritta sulla copertina “L’amore per la vita è un piatto che va servito caldo”.

Un libro che non mi sento perciò di bocciare. Vi invito tutti a leggerlo e a rifletterci su, dai più giovani ai meno giovani, da chi è innamorato e a chi dell’amore non ne vuole sapere nulla, da chi ama cucinare e a chi mangiare, a tutti coloro che amano la vita nonostante tutto.

Alla prossima,

Miriam