The Make Up Book Tag

Anche questo mese vi propongo,di nuovo, un Tag.

Scusatemi! Non ho fatto in tempo ad organizzarmi con la rubrica Five Book ma, il prossimo mese, non mancherò!

Il tag di questo mese, come avrete letto dal titolo, è: The Make-Up Book Tag; POST MAKE UPuno dei contenuti più divertenti degli ultimi tempi, l’ho visto sul canale youtube di Ilenia Zodiaco e mi è sembrato un modo molto particolare di parlare di libri e unire quindi due mie passioni.

Forse definire passione il mio rapporto con il make up è un po’ azzardato;  non rientro nella categoria di persone “non esco se non mi trucco!”; no, io faccio tutto senza trucco ma comunque  mi piace parlarne, informarmi sulle novità, prendermi del tempo per truccarmi quando ne ho voglia e seguire i tutorial. Definirla passione può darsi che sia esagerato, anche perché non spenderei mai alcune delle cifre, proposte dalle case cosmetiche, per un rossetto – forse per uno si, dipende dal rossetto, se fosse uno Chanel magari… – diciamo che è un argomento che non mi è del tutto indifferente!!!

Ora basta divagare  e cominciamo con le domande.

 

PRIMER

UN LIBRO CHE TI HA COLPITO E A CUI HAI CONTINUATO A PENSARE PER MOLTO TEMPO DOPO AVERLO LETTO

quando-siete-felici-fateci-caso-1943Ho dovuto pensare molto alla risposta da dare. Sono molti i libri su cui ho riflettuto dopo averli letti e doverne trovare uno è stato non poco difficile; ma credo che quello su cui ho continuato a pensare più a lungo sia stato: Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.

Di questo libro metà delle frasi le ho annotate, e per fortuna! Mai come in questo periodo, in cui, a livello lavorativo, mi sembra che non me ne vada bene una, rileggere alcune citazioni mi aiuta; una in particolare riesce sempre a rimettermi in sesto:

 “Rendetevi conto di quando siete felici, e sappiate riconoscere quando ne avete abbastanza”

Penso sia estremamente utile rileggersi attraverso alcune frasi e questa la uso quando ho bisogno di visualizzare la mia vita sotto la luce giusta; capisco, così; che ne ho abbastanza e non nel senso “di esserne stufa” ma nel senso di “quanto basta” e va bene così!

 

FONDOTINTA

IL TUO CLASSICO PREFERITO

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Scontata come poche blogger nella vita, dico: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen!

Sono così banale che mi sono fatta regalare dal marito anche la versione illustrata. Sono pessima, lo so!

 

 

CORRETTORE

UN PERSONAGGIO CHE VORRESTI NON FOSSE MAI ESISTITO

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Gene figlio di Addie protagonista di Le nostre anime di notte scritto da Kent Haruf.

Purtroppo non posso spiegarvi i miei motivi senza farvi spoiler; perciò chi non li volesse leggere superi questa parte passando alla prossima risposta.

 

 

SPOILER

Louis e Addie sono due vedovi, avanti con l’età e vicini di casa, che per combattere la solitudine e la paura della morte, che sentono sempre più vicina, cominciano a trascorrere insieme le notti. Inizialmente era solo un modo per tenersi compagnia, invece, con il passare del tempo, il loro legame si è fatto sempre più forte. Nessuno dei due – loro malgrado –  aveva fatto i conti con la cittadina di Holt, in cui i nostri protagonisti vivono, dove il pettegolezzo e l’invidia han preso le sembianze di uno sport olimpico e perciò il loro rapporto non è ben visto!

Gene, il personaggio odiato, è figlio di Addie ma soprattutto di questa mentalità e perciò si intromette tra i due nel modo più subdolo che ci sia: impedendo alla madre di vedere il proprio nipotino, Jamie, di appena 6 anni, a meno che non interrompa la relazione con Louis. Addie, dal canto suo, cede con dolore al ricatto, non può fare altrimenti, sa benissimo quanto la sua presenza sia necessaria per il piccolo, traumatizzato dall’abbandono della madre, che ritornerà solo alla fine del racconto.

Ciò che fa di Gene un personaggio detestabile, non è solo la repressione di un nuovo amore, una nuova felicità per la madre – cosa già deprecabile di per sé –  ma il fatto che sia proprio lui a voler insegnare come ci si comporta, cosa è giusto e sbagliato, lui che della sua vita matrimoniale ha fatto un disastro… Non lo posso accettare!

FINE SPOILER

 

CIPRIA

IL FINALE PERFETTO PER UN LIBRO

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Quando penso ad un finale perfetto, ma anche ad un libro perfetto, non posso non pensare a Il Parnaso Ambulante! Non dirò nulla su questo libro, perché è talmente bello che voglio mantenervi la sorpresa, ma leggetelo non ve ne pentirete!

 

 

 

OMBRETTO

IL PERSONAGGIO PIù OMBROSO, IL TUO ANTAGONISTA PREFERITO

coverUn personaggio “malvagio” che ha destato la mia simpatia non può che essere: Long John Silver antagonista del L’isola del tesoro.

Il pirata più famoso della storia è quello che definisco un non-antagonista; un personaggio ambiguo, da non risultare del tutto “malvagio”, ma nemmeno così giusto da poterlo annoverare tra “i buoni”. Long John Silver è così umano e allo stesso tempo ombroso che non può essere detestabile ma, piuttosto, comprensibile.

 

EYELINER

UN LIBRO OSCURO E MISTERIOSO

lo-strano-caso-del-dr-jekyll-e-mr-hyde-x1000Mi sembra di aver già accennato alla mia mania preadolescenziale in cui avevo stilato una lista di tutti i classici che avrei dovuto leggere, e che poi ho effettivamente letto,  tra questi vi era il libro più oscuro che abbia mai letto: Lo stranocaso del dottor Jekyll e Mr Hyde.

Sebbene siano passati parecchi anni dalla lettura, ricordo perfettamente il senso di angoscia dato dalle descrizioni e dall’ambientazione. Non ho grandi metri di paragone, non essendo un genere che amo particolarmente, ma alcune cose devono esser fatte, in questo caso lette, assolutamente!

 

MASCARA

UN LIBRO LUNGO

91WMFO5JlULPer la bellezza di 1152  pagine – secondo l’edizioni Mondadori della collana Nuovi Oscar Classici –  David Copperfield di Charles Dickens!

Questo è il libro più lungo che abbia mai letto, ricordo di aver impiegato tutta l’estate per leggerlo, e per chi stesse già pensando “Tre mesi! io ho impiegato una settimana” tengo a precisare che avevo 10 anni; sono da sempre piuttosto lenta nella lettura e andavo al mare due volte al giorno – beata gioventù!

 

 

BLUSH

UN LIBRO SU UN’OSSESSIONE

91brxhFf3ULL’unico libro su un ossessione che ho letto è Un lungo fatale inseguimento d’amore di Louisa May Alcott  scritto prima dei suoi più famosi romanzi di formazione – anche a me ha fatto una certa impressione! Tutto sommato non è una brutta storia, drammatica e angosciante, narra  dell’ossessione, di un amore malato, che l’avventuriero Tempest nutre per la bella Rosamond: mille peripezie e finale a sorpresa non credo vi lascerà delusi!

 

 

ILLUMINANTE

UN LIBRO CHE ILLUMINA LA TUA GIORNATA

516J8q8TqSL._SX336_BO1,204,203,200_Buona vita a tutti di J.K. Rowling illumina sicuramente le giornate in cui decido di rileggerne alcuni punti, fatelo anche voi è un libro tanto breve quanto d’ispirazione che non potrete non esserne soddisfatti!

 

 

 

LIPSTICK

IL TUO BACIO PREFERITO IN UN LIBRO

le-piccole-donne-crescono-libro-85310Il mio più bel bacio nella letteratura, quello che ho atteso con più ansia e che ritengo il più dolce e romantico è sicuramente quello tra  Jo March e il suo professor Bhaer in Le Piccole Donne Crescono.

Ad essere sincera da bambina non ero così felice di questo bacio – banalmente, volevo che Jo sposasse Laurie – ma crescendo ho capito e apprezzato la scelta di Jo e, ora come ora, credo che anche io, nei suoi panni, mi sarei innamorata di un uomo così!

 

Tu mi dai tanto coraggio, tanta speranza e io non ho altro da offrirti che il mio amore e queste mani vuote! – esclamò Bhaer sopraffatto dalla commozione. Mai Jo avrebbe imparato a comportarsi nel modo giusto e così, mentre raggiungevano i gradini di casa, afferrò le mani dell’amato e sussurò chinandosi a baciarlo sotto l’ombrello: – Non sono più vuote ora. […] Entrambi si lasciavano così alle spalle il buio, la solitudine, le tempeste, per entrare nella luce, nella sicurezza, nella pace. 

Come si può non amarli!

 

 

Siamo arrivati alla fine! Spero vi siate divertiti a leggerlo almeno quanto me nello scriverlo, cioè poco… scherzo!

Come ogni tag che si rispetti: se volete rispondete o, se l’avete già fatto, scrivete il link del vostro articolo nei commenti!

 

Alla prossima, Miriam

La Sovrana Lettrice

 

download1TITOLO: La Sovrana Lettrice

AUTORE: Alan Bennet

EDITORE: Adelphi

PAGINE: 124

 

 

 

La sovrana lettrice di Alan Bennet è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2007 da Adelphi.

È un libro che ho letto perché consigliato da Valeria di Read Vlog Repeat , la seguo sempre con piacere e mi fido del suo gusto perciò l’ho preso, in più lei lo descriveva come un libro breve e divertente e in effetti lo è. L’ho letto in meno di due ore mentre ero in sala d’attesa e mi sono fatta qualche risata.

La sovrana lettrice narra le vicende della regina Elisabetta che scopre il piacere della lettura con tutto quello che ne consegue. Sebbene non credo sia questo lo scopo del libro, mi ha fatto molto riflettere l’atteggiamento della regina, che leggendo, trova molte chiavi di volta per cambiare il suo carattere. è stato, per me, motivo di riflessione poiché, avendo letto fin da bambina non avevo mai considerato come, in effetti, ogni libro possa plasmare il proprio modo di essere e di pensare. 14 LA SOVRANA LETTRICEL’ultimo aspetto che mi ha colpito è che la lettura è un muscolo e come tale va sviluppato, anche lo stesso Pennac in Come un Romanzo affermava che molto spesso negli anni ci accorgiamo di poter tornare su libri che prima ci sembravano insormontabili e dopo familiari.

Ho molto apprezzato La sovrana Lettrice soprattutto perché ormai sono entrata nel mood “libri che parlano di libri” mi sembra di non poterne più fare a meno, mi piacciono quest ultimi perché mi confermano nelle mie scelte, come dice lo stesso Bennet “Nei libri non si mette la vita, nei libri la si trova”

È una storia talmente breve e piacevole che lo consiglio a tutti, a coloro che hanno sempre letto e a coloro che si rammaricano di aver cominciato troppo tardi, non c’è mai un tempo esatto e La sovrana lettrice ne è la dimostrazione, per avere sempre un finale a sorpresa!

Alla prossima, Miriam

Da quassù la terra è bellissima

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TITOLO: Da quassù la terra è bellissima

AUTORE: Toni Bruno

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2016

 

 

 

Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel scritta e disegnata da Tony Bruno edita da Bao Publishing nel 2016.

Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell’incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento.

Questa è stata la prima graphic novel che ho letto, della bao. Tutti i booktuber che seguo ne parlavano entusiasti ed io ero molto incuriosita così quando alla fiera del libro, Più libri più liberi 2016, ho visto l’autore presente allo stand Bao, non ho resistito alla tentazione di prenderla con una dedica personalizzata!

Non avevo mai letto nulla riguardo il periodo della guerra fredda ma come ogni prima esperienza presenta, sempre, due aspetti: quello bello ed interessante che porta di natura la novità, e quello complicato ed ostico che riguarda l’approccio stesso al nuovo.

7 Da quassù la terra è bellissimaPer il primo aspetto – bello ed interessante – di Da quassù la terra è bellissima non posso che nominare in primo luogo il disegno e la scelta dei colori. Tony Bruno ha uno stile da scoprire, in una prima e frettolosa visione i suoi disegni sembrano principalmente schizzi mentre invece, con una lettura più attenta si nota la cura e i dettagli di ogni tavola. Altra nota d’onore la merita la scelta delle nuance che cambiano con il variare delle scene: tese, rilassate, commoventi e dolorose ad ognuna la sua sfumatura.

Altra qualità di questa graphic novel è legato al lato psicologico. L’eroe sovietico dopo l’ultima missione soffre di attacchi di panico e con l’aiuto di Frank Jones, lo psicologo, tenta di superare questo problema. Tutti noi sappiamo per definizione cos’è l’attacco di panico ma pochi lo hanno sperimentato in prima persona e credo che l’autore nel rendere in letteratura un problema psicologico abbia creato un piccolo capolavoro.

Passiamo ora al secondo aspetto – complicato ed ostico – c’è un fatto nella storia che non ho ben compreso, è un piccolo passaggio che, confrontandomi con altri lettori,  ha lasciato varie perplessità. La storia, precisiamo, è chiara ma credo che in alcuni casi una vignetta in più avrebbe reso ancor più trasparente e lineare il proseguire della storia.

Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel che consiglio a tutti: a coloro che stanno affrontando problemi che pensano non abbiano soluzione; a coloro che guardano al passato come insuperabile e a coloro che in un’amicizia nata nel modo più improbabile hanno trovato una svolta per il futuro.

Alla prossima, Miriam

 

Il Suono del Mondo a Memoria

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TITOLO: Il suono del mondo a memoria

AUTORE: Giacomo Bevilacqua

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2016

 

 

 

Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua è una graphic novel pubblicata dalla BAO Publishing nel 2016 vincitrice, nell’ultima edizione del Lucca Comics and Games, del Premio Speciale Feltrinelli assegnato dalle Librerie.

Ho sentito parlare molto di questa graphic novel perciò quando ho saputo che l’autore sarebbe stato presente all’ARF! Festival non ho resistito al desiderio di comprarla e farmi fare una dedica personalizzata.

Di norma, quando mi consigliano i libri, tendo a prendere nota del titolo, lo inserisco nella mia wishlist di amazon e aspetto, e spero, che qualche buon amico decida di comprarmelo. Le mie economie, ma soprattutto il periodo storico in cui vivo – mancano sei mesi al mio matrimonio – non mi consentono di spendere e spandere, anche se lo vorrei, ma, come tutti i buoni propositi, vengono fatti per essere infranti ed è così che Il suono del mondo a memoria – con dedica personalizzata – è venuto a casa con me!

16 Il suono del mondo a memoriaLa storia racconta di Sam, un giovane fotografo, che si trasferisce a New York per superare una prova contro se stesso, contro le persone e quindi contro la città stessa. La città, come in quasi tutte le storie in essa ambientate, non fa da sfondo ma è parte integrante della narrazione, non solo per i disegni che ne ritraggono scorci e vedute sorprendenti, ma perché risponde e provoca il protagonista che si ritroverà a sfidarsi con lei. Personalmente, proprio per il gran rumore che accompagna il nome di New York, l’ho sempre snobbata, in fin dei conti io vivo a Roma, Caput Mundi, la città più bella del mondo, Culla dell’occidente…Beh! Giacomo Bevilacqua è il primo che mi ha regalato un’altra prospettiva; sarà per la storia, per le casualità o più semplicemente per due, tre tavole che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta; sta di fatto che ora non vedo l’ora di visitare i luoghi da lui disegnati!

Il suono del mondo a memoria è, di per sé,  una storia d’amore piuttosto semplice ma arricchita da alcuni cambi di scena con cui l’autore è riuscito a renderla interessante ed estremamente diversa da qualsiasi cosa avessi letto. Il disegno, i colori e il racconto mantengono un mood delicato e dolce ma anche ironico e sagace al tempo stesso, che coinvolgono il lettore fino all’ultima battuta.

Non voglio svelarvi altro perché, per le graphic novel molto più che per i libri, è facile cadere in spoiler e come sapete io ne sono fortemente allergica; spero di avervi incuriosito perché davvero merita la vostra attenzione.

La consiglio a tutti: a chi è innamorato e a chi lo è di New York, a quelli che hanno affrontato una sfida e a tutti quelli che la devono ancora affrontare,  a coloro che, cambiando prospettiva, si sono resi conto che non stavano ascoltando se stessi, ma si erano semplicemente convinti di conoscere il suono del mondo a memoria.

Alla prossima, Miriam

 

I 5 libri classici per ragazzi

Eccoci alla prima puntata di Five Books. Oggi, come primo tema, parliamo di Classici per Ragazzi. Quando ho stilato questa lista ho pensato che sarebbe stato utile spiegare cosa intendo con i termini classici e ragazzi: con il primo intendo tutte quelle opere che sopravvivono allo scorrere del tempo; con il secondo intendo associare l’età del lettore ai protagonisti dei libri consigliati. Ciò non toglie che tutti possono leggere libri per ragazzi, né che questi libri, da me consigliati, siano i migliori in assoluto, è più uno scambio di idee tra amici lettori!

Ora che abbiamo chiarito sia i termini, sia che il mio è un pensiero strettamente personale e perciò non condivisibile, passiamo all’elenco:

P.S. Cliccando sulle immagini troverete le recensioni. Cliccando sul titolo del libro i miei link per Amazon (a cui sono affiliata) e per Compro Vendo Libri il mio negozio online di libri usati.

 

1. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo libro della famosissima saga di J.K. Rowling di cui, se non si fosse capito, sono una grande appassionata. Ho deciso di proporvi il primo, non per ordine di importanza ma, perché sarebbe stato difficile metterli tutti e sette. La storia di Harry Potter ha sicuramente molto di più di quello che potrei sintetizzare con un po’ di aggettivi, si parla di amicizia, di amore, di scelte, di crescita, di sofferenza, di morte e di così tanto che continuare la lista sarebbe solo una perdita di tempo e svilente per il libro stesso.

Dovreste davvero leggerlo altrimenti… Avada Kedavra!

 

 

2. SUA ALTEZZA!

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Sua altezza! di Annie Vivanti è un libro che ho conosciuto da poco, per cui non posso parlare della mia esperienza da adolescente alle prese con questo romanzo. Ho apprezzato davvero la storia della Vivanti, è sicuramente un’opera che porta a riflettere su tanti aspetti della vita e a ripercorrere, nel mio caso con più coscienza, tutte l’esperienze passate.

 

 

 

3. IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI 

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Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è uno di quei libri classici che spesso viene snobbato – o forse lo facevo solo io e la mia cerchia di amici –  in realtà è uno dei pochi libri che consiglio spassionatamente, soprattutto a tutti quei ragazzi che, come me, non hanno e non hanno avuto la possibilità di viaggiare. Jules Verne vi farà davvero fare il giro del mondo e questa è una scommessa da vincere!

 

 

 

4. IL FANTASMA DI CANTERVILLE 

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Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde è tra tutti il libro più leggero, intendendo per leggero il numero di pagine e non l’argomento. In questa storia si parla di fantasmi, di amore, di compassione, di mistero tutti affrontanti con l’inconfondibile stile di Wilde: ironico, schietto e conciso. Io personalmente, l’ho letto intorno ai 10/11 anni e l’ho trovato tragicomico senza considerare i due gemelli rossi da cui la Rowling ha preso ispirazione, come potevo non amarlo.

 

 

 

5. PICCOLE DONNE 

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Piccole donne di L.M. Alcott penso sia tra tutti la scelta più criticabile. Il libro, a mio parere, è poco compreso perché spesso giudicato decontestualizzandolo dal suo panorama storico in cui si ambienta e in cui l’autrice scrive. Chiarito questo aspetto, senza il quale l’opera sarebbe ingiustamente giudicata retrograda e bigotta, la storia racconta le vicende di 4 sorelle e del loro amico Laurie. Quello che più mi ha colpito delle protagoniste è la voglia di crescere, di scoprirsi, di accettarsi tendendo al meglio; vi è sicuramente all’interno una nota morale ma personalmente l’ho sempre associata alla letteratura americana di quegli anni, perciò di poco peso. In generale sono molto affezionata a questa storia, essendo stata la mia prima lettura e il mio primo approccio al fantastico mondo dei libri.

 

 

Ecco finita la prima puntata di Five Books, spero possa piacervi come idea e che sia un modo divertente per scambiarci idee. Fatemi sapere i vostri 5 must have classici per ragazzi.

Alla prossima, Miriam

 

Descriviti coi libri – Book Tag #1

Girovagando sul web mi sono imbattuta in un bel po’ di Book Tag che man mano vorrei riproporvi. Credo sia un modo molto comodo per potervi parlare di più libri contemporaneamente, conoscerci meglio e perché no? Farci due risate!

Cominciamo:

1) Sei maschio o femmina?

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Per rispondere a questa domanda non posso che citare il libro della mia infanzia: Piccole Donne! Non credo ci sia bisogno di descriverne il motivo.

 

 

 

2) Descriviti.

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Come già vi avevo accennato Elena McGill e suo marito Roger protagonisti di Il Parnaso Ambulante e La Libreria Stregata sono il mio esatto alterego letterario. Della prima ho sicuramente la voglia di rinnovarmi del secondo l’ambizione e l’amore spassionato per i libri…usati! Potrei dire di non  sapermi descrivere meglio di Christopher Morley!

 

 

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?

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Difficile rispondere a nome d’altri, la mia è più una speranza che un fatto, spero che le persone, in generale, ma più precisamente quelli che amo, si trovino con me come se fossero a casa loro, come Isabel in Le mie cene con Edward.

 

 

 

4) Descrivi la tua relazione precedente.

 

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Prima della mia attuale relazione non ho avuto altre esperienze, la mia era una relazione con me stessa. Il libro adatto a descrivere questa mia condizione è Piccole donne crescono! Mi sono sempre rispecchiata in Jo March, impulsiva fin dall’infanzia, che ha dovuto imparare a modulare e modellare la propria indole prima di esser pronta per l’amore.

 

 

5) Descrivi la tua relazione attuale.

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La mia relazione attuale dura da quasi 8 anni, e avvicinandosi il giorno del fatidico sì credo che il modo più adatto per descrivere la nostra relazione sia Luna di miele a Parigi.

 

 

 

6) Dove vorresti trovarti?

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Facile, Hogwarts!!! Perciò Harry Potter e la Pietra Filosofale. Attendo ancora con ansia la mia lettera, sono sicura che il Ministero provvederà presto a consegnarla; d’altra parte, se la burocrazia è lenta come in Italia, staranno ancora sistemando i danni della guerra!

 

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?

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Credo di non aver capito bene la domanda, io la intendo così: in quale libro hai letto dell’amore esattamente come lo intendi tu? È solo una storia d’amore. L’amore, per come lo intendo io, è come un ballo di coppia fatto di passione, tecnica affinata negli anni e un pizzico di magia che non guasta mai per mantenere vivo il rapporto.

 

8) Come descriveresti la tua vita?

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La mia vita è un casino! Non fraintendetemi, lo è nel più bello dei modi: sempre di corsa,  piena di impegni, di gente, di risate e di tante cose ancora da imparare esattamente come nel Le avventure di Pinocchio!

 

 

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

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Facile: essere una strega! perciò dico Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è il mio preferito di tutta la saga!

 

 

 

10) Di qualcosa di saggio.

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“Vivi bene. Semplicemente, vivi.” lo dice Will in Io prima di te, è una frase sicuramente ad effetto che in quel particolare contesto e pronunciata da quel personaggio, la rendono ancora più efficace.

 

 

11) Una musica.

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Il suono del mondo a memoria è una graphic novel letta da poco e presto ci sarà la recensione: il libro ha una sua musica!

 

 

12) Chi o cosa temi? 

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Nonostante la mia età spesso mi ritrovo a pensare alla vecchiaia dei miei cari e a volte anche alla mia. Il mio timore più grande è che tutti si dimentichino di me e  mi abbandonino in una casa di cura  come Emilio in Rughe.

 

 

13) Un rimpianto.

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Amo viaggiare anche se non ne ho avuto mai, economicamente parlando, la possibilità. Spero di rifarmi presto e godermi finalmente anche io, Il giro del mondo in 80 giorni – magari meno di corsa!

 

 

14) Un consiglio per chi è più giovane.

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Più che consiglio, quella che offro ai più giovani, è un’arma di difesa: “I Diritti Imprescrittibili del Lettore”,scritti e spiegati da Daniel Pennac in Come un romanzo. Presto ci sarà la recensione.

 

 

15) Da evitare accuratamente!

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Alcune di voi mi odieranno ma io dico Un incastro imperfetto. Un libro banale, diseducativo, una storia d’amore insulsa, insignificante e socialmente inaccettabile!

 

 

 

Ecco finito il Tag! Sentitevi tutti taggati vorrei conoscere le vostre risposte!

Alla prossima, Miriam

La Libreria Stregata

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TITOLO: La libreria stregata

AUTORE: Christopher Morley

EDITORE: Sellerio Editore

ANNO: 1992

 

 

Parnaso in casa

R. e E. Mifflin

Benvenuti gli amatori di libri

Questo negozio è stregato

Se dovessi un giorno lasciare la vendita online per quella in negozio, sarebbe questa l’esatta insegna che trovereste sopra la mia libreria (con il mio nome, magari!). Avete presente quei libri che ti regalano dicendoti “questo è il libro per te!” e in cuor tuo sai che non potrai amare nessun libro allo stesso modo di Harry Potter…Beh, strano ma vero La libreria stregata di Christopher Morley entra a gamba tesa nella mia top ten e, anche se non ve lo state chiedendo, ecco i vari motivi.

Primo fra tutti, incredibile a dirsi, è la trama! La libreria stregata è l’esatto miscuglio di tutto ciò che vorrei trovare in un libro: amore, avventura, mistero e sopratutto libri. Avevamo lasciato Roger ed Elena alla guida del Parnaso ambulante e li ritroviamo con il Parnaso in casa, l’amore per i libri invariato e la loro coppia più affiatata che mai; a questo idilliaco quadretto domestico aggiungete un fedele cagnolone, una ragazza da introdurre al commercio librario, un giovane pubblicista innamorato e le inevitabili conseguenze della fine della prima guerra mondiale, ora mischiate il tutto e il gioco è fatto! La libreria stregata è il seguito del Il Parnaso Ambulante ma si possono considerare come due libri distinti soprattutto per il cambio di prospettiva, infatti nel primo romanzo è Elena la protagonista, in questo il nostro eroe indiscusso è Roger.

Ed ecco il mio secondo motivo: Roger! Roger è un uomo appassionato, pieno di zelo, carismatico e amante dei libri, in più di un’occasione ho dovuto prendere nota delle sue frasi che esprimevano i miei stessi pensieri, nel modo migliore. Tra le tante citazioni di cui ho preso nota, voglio condividere con voi quella che per il mio lavoro, sento più vicina:

La vita di un libraio è demoralizzante per l’intelletto. – Egli è circondato da innumerevoli libri, non gli è possibile leggerli tutti; ne esamina a caso uno, e rosicchia una briciola di un altro

Roger è senza dubbio il mio alter ego maschile!2 La Libreria Stregata - Foto

Terza ed ultima ragione, per cui questo libro rientra nella mia top ten, è Christopher Morley. Per me, è davvero difficile dire che un autore mi ha conquistata, perché negli anni non ho mai letto sotto questa ottica, lo avrò fatto giusto un paio di volte (vedi Rowling e Austen), di norma mi innamoro dei libri e non dei loro autori, in questo caso è stato un doppio colpo di fulmine sia con il romanzo che con l’autore. Christopher Morley è uno scrittore intelligente, ironico, conciso e caratterizzante. Cercando in giro mi dispiace non aver trovato molte notizie su di lui e le poche recuperate sono contrastanti; ma non mi demoralizzo ho intenzione di recuperare tutte le sue opere e coltivare questo mio piccolo grande amore!

Penso di poter concludere qui, perché se continuassi a scrivere arriverei a svelarvi tutto e a togliervi il piacere della lettura; perciò, credo sia scontato dirlo, è un libro che consiglio a tutti, anche a te che credi che questo non sia il tuo genere, per dirla con le parole di Roger:

La gente ha bisogno di libri, ma non lo sa. Ignora in generale che esistono i libri che le occorrono.”

Buona lettura!

A presto, Miriam

L’Amico Ritrovato

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TITOLO: L’amico ritrovato

AUTORE: Fred Uhlman

EDITORE: Feltrinelli

ANNO: 1998

 

 

L’amico ritrovato, scritto da Fred Uhlman e comparso negli Stati Uniti nel 1971, è pubblicato in Italia da Longanesi nel 1979 con il titolo Ritorno.

Come ormai avrete capito, mi risulta sempre difficile recensire un classico della letteratura sopratutto se quest ultimo è intitolato L’amico ritrovato.

Cominciamo con ordine: la trama.

“Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade nella Germania del 1933…”

L'amico ritrovatoIl romanzo conta intorno alle 90 pagine ma per gli argomenti trattati e in particolare il modo non ha nulla da invidiare a opere ben più corpose.

Come si evince dal titolo, il tema principale è l’amicizia, un inno all’amicizia. Questa viene descritta come poetica, delicata, passionale, infantile come si addice a due adolescenti che nella loro età di passaggio tendono ad enfatizzare e interiorizzare ciò che gli accade.

La seconda guerra mondiale e le leggi razziali fanno da contorno alla storia segnandone l’inizio e la fine.

Già vi avevo accennato alla mia passione per i classici, eppure L’amico ritrovato non era mai stato contemplato nella mia “lista”. Sabato scorso, sistemando il magazzino del negozio, mi sono imbattuta in questo piccolo volume convincendomi di leggerlo… Che dire, non mi sono pentita!

È un libro consigliato: a chi sogna l’amicizia, quella vera; a chi l’ha trovata, perché riconosca la sua fortuna e a chi l’ha perduta perché possa ritrovarla.

Alla prossima, Miriam

 

Novella degli Scacchi

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TITOLO: Novella degli Scacchi

AUTORE: Stefan Zweig

EDITORE: Einaudi

ANNO: 2015

 

 

Novella degli scacchi è l’ultimo racconto di Stefan Zweig prima del suo suicidio, avvenuto il due febbraio del 1942.

Ho letto questo libro sotto suggerimento incuriosita, ad essere sincera, più dalla brevità che dalla storia, poiché in questo periodo mi è difficile stare dietro a letture molto lunghe visto che mi manca il tempo a disposizione.

Il romanzo, per mezzo di un io narrante di cui non conosceremo nulla, narra di Mirko Czentovič, un uomo rozzo e ignorante, ma anche un campione mondiale indiscusso di scacchi. Durante un viaggio in nave da New York a Buenos Aires, alcuni appassionati di scacchi lo sfidano in partite amichevoli. Il campione vince la prima senza il minimo sforzo ma nella partita successiva interviene il dottor B., e… leggete il libro!

9Il racconto, come già accennato, è molto breve perciò è difficile parlarne senza rivelare la trama. Due, sono gli aspetti che mi hanno maggiormente colpito.

Del primo, non ve ne ho parlato prima, ma non appena leggerete il libro, capirete a cosa mi riferisco. Stefan Zweig ha un indiscutibile talento nel trasporre per iscritto emozioni e sensazioni, ma, cosa che mi ha ancor di più sorpreso, è che il racconto è ispirato ai suoi ultimi giorni di vita a Petrópolis (Brasile).

L’altro aspetto di cui sono rimasta spiacevolmente stupita è il personaggio del campione di scacchi, un uomo privo di qualsiasi qualità o meglio con una sola qualità, un uomo settoriale. La critica definisce quest’uomo come il paradigma dell’uomo moderno, in grado di specializzarsi ai massimi livelli ma incapace di provare qualsiasi tipo di sentimento.

Il romanzo è ben scritto, scorrevole ma non piacevole, letteralmente parlando. Rientra nei libri da dover leggere almeno una volta nella vita se anche voi date peso alla fama dell’autore, Zweig fu lo scrittore più tradotto del suo tempo e, con mia grande vergogna, ammetto di non averne mai sentito parlare.

Lo consiglio a chi ama giocare agli scacchi e a chi piace solo guardare e a chi, come me, ama i classici ed è curioso di scoprirne sempre di nuovi.

Alla prossima, Miriam