I 5 libri classici per ragazzi

Eccoci alla prima puntata di Five Books. Oggi, come primo tema, parliamo di Classici per Ragazzi. Quando ho stilato questa lista ho pensato che sarebbe stato utile spiegare cosa intendo con i termini classici e ragazzi: con il primo intendo tutte quelle opere che sopravvivono allo scorrere del tempo; con il secondo intendo associare l’età del lettore ai protagonisti dei libri consigliati. Ciò non toglie che tutti possono leggere libri per ragazzi, né che questi libri, da me consigliati, siano i migliori in assoluto, è più uno scambio di idee tra amici lettori!

Ora che abbiamo chiarito sia i termini, sia che il mio è un pensiero strettamente personale e perciò non condivisibile, passiamo all’elenco:

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1. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo libro della famosissima saga di J.K. Rowling di cui, se non si fosse capito, sono una grande appassionata. Ho deciso di proporvi il primo, non per ordine di importanza ma, perché sarebbe stato difficile metterli tutti e sette. La storia di Harry Potter ha sicuramente molto di più di quello che potrei sintetizzare con un po’ di aggettivi, si parla di amicizia, di amore, di scelte, di crescita, di sofferenza, di morte e di così tanto che continuare la lista sarebbe solo una perdita di tempo e svilente per il libro stesso.

Dovreste davvero leggerlo altrimenti… Avada Kedavra!

 

 

2. SUA ALTEZZA!

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Sua altezza! di Annie Vivanti è un libro che ho conosciuto da poco, per cui non posso parlare della mia esperienza da adolescente alle prese con questo romanzo. Ho apprezzato davvero la storia della Vivanti, è sicuramente un’opera che porta a riflettere su tanti aspetti della vita e a ripercorrere, nel mio caso con più coscienza, tutte l’esperienze passate.

 

 

 

3. IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI 

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Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è uno di quei libri classici che spesso viene snobbato – o forse lo facevo solo io e la mia cerchia di amici –  in realtà è uno dei pochi libri che consiglio spassionatamente, soprattutto a tutti quei ragazzi che, come me, non hanno e non hanno avuto la possibilità di viaggiare. Jules Verne vi farà davvero fare il giro del mondo e questa è una scommessa da vincere!

 

 

 

4. IL FANTASMA DI CANTERVILLE 

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Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde è tra tutti il libro più leggero, intendendo per leggero il numero di pagine e non l’argomento. In questa storia si parla di fantasmi, di amore, di compassione, di mistero tutti affrontanti con l’inconfondibile stile di Wilde: ironico, schietto e conciso. Io personalmente, l’ho letto intorno ai 10/11 anni e l’ho trovato tragicomico senza considerare i due gemelli rossi da cui la Rowling ha preso ispirazione, come potevo non amarlo.

 

 

 

5. PICCOLE DONNE 

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Piccole donne di L.M. Alcott penso sia tra tutti la scelta più criticabile. Il libro, a mio parere, è poco compreso perché spesso giudicato decontestualizzandolo dal suo panorama storico in cui si ambienta e in cui l’autrice scrive. Chiarito questo aspetto, senza il quale l’opera sarebbe ingiustamente giudicata retrograda e bigotta, la storia racconta le vicende di 4 sorelle e del loro amico Laurie. Quello che più mi ha colpito delle protagoniste è la voglia di crescere, di scoprirsi, di accettarsi tendendo al meglio; vi è sicuramente all’interno una nota morale ma personalmente l’ho sempre associata alla letteratura americana di quegli anni, perciò di poco peso. In generale sono molto affezionata a questa storia, essendo stata la mia prima lettura e il mio primo approccio al fantastico mondo dei libri.

 

 

Ecco finita la prima puntata di Five Books, spero possa piacervi come idea e che sia un modo divertente per scambiarci idee. Fatemi sapere i vostri 5 must have classici per ragazzi.

Alla prossima, Miriam

 

Il giro del mondo in 80 giorni

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TITOLO: Il giro del mondo in 80 giorni

AUTORE: Jules Verne

EDITORE: GIUNTI

ANNO: 2012

 

 

Il giro del mondo in 80 giorni è una delle opere più famose dell’autore francese Jules Verne, pubblicato per la prima volta nel 1873, è considerato un classico d’avventura.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il libro tratta del giro del mondo effettuato in 80 giorni dall’inglese, ricco, celibe e abitudinario, Phileaps Fogg e dal suo servitore Gambalesta. L’espediente, che da inizio all’avventura, è una scommessa tra il nostro protagonista ed altri membri del Reform Club di cui l’inglese è socio. Tra coincidenze, incontri, salvataggi improbabili e fughe improvvise, si srotola il filo della storia trasportando il lettore in luoghi esotici e stranieri al limite della fantasia.

Romanzo d’avventura e classico giovanile, è stato sviscerato in ogni sua parte e in ogni dove su internet, perciò trovo inutile dilungarmi in una dissertazione critica di cui non ho né le competenze né le capacità, ma penso sia più giusto parlare del mio personale approccio a questa lettura.

19-febbraioIl giro del mondo in 80 giorni si trova nella mia libreria da oltre 10 anni, un regalo d’infanzia completamente dimenticato. L’ho ritrovato qualche giorno fa e per curiosità, o più  probabilmente per la mia mania dei classici, ho cominciato a leggere.

Il tema principale del romanzo è sicuramente il viaggio. Quando si parla di un viaggio se ne intendono in realtà due: quello interiore e quello fisico. I protagonisti non ritornano alle loro vite nello stesso modo in cui erano partiti,  come spesso accade  nella vita, i viaggi: arricchiscono,trasformano, comprendono, forgiano, mostrano i veri valori.

Cosa mi porto dentro di questo libro? Sicuramente la voglia di viaggiare! La meticolosa descrizione di Verne mi ha fatto sognare paesaggi ad occhi aperti, dei quali adesso mi è rimasta la curiosità di vederli personalmente.

Ci sono libri che capitano proprio al momento giusto. Quando ho letto Il giro del mondo in 80 giorni stavo vivendo un periodo in cui tutto sembrava non funzionare o comunque non funzionare per il mio verso, per quello che ritenevo corretto, non so se Verne voleva lasciare anche questo messaggio, ma quello che ho colto è che non sempre quello che vogliamo ottenere è tanto importante come quello che abbiamo già ottenuto e questo libro, in un modo che scoprirete leggendolo, ne è la prova.

Consigliato a chi è attento, a chi viaggia e a chi piacerebbe, a chi ha un buon amico, a chi casca sempre in piedi, a tutti quelli insomma a cui piace leggere, sognare e credere che anche da un libro possano uscirne ottimi suggerimenti.

A presto, Miriam