The Winter Wonderland Book Tag

22 POST WINTER TAG (1)Con il crollo delle temperature e l’arrivo del gelo era solo questione di tempo per l’arrivo di questo Tag.

Cercando su internet inspirazione per nuovi contenuti sono arrivata all’articolo di  Pezzi di Carta e riprendendo le sue domande  ecco il Winter Wonderland Book Tag!

 

 

 

Quale libro è così allegro e dolce che ti scalda il cuore?

1728-3Sono nata in piena estate, il 24 luglio precisamente, ed è forse per questo che credo di avere una specie di avversione per tutto ciò che è freddo: amo il caldo, le lunghe giornate, il mare, e neanche a dirlo, le ferie! Capite da voi che l’inverno, se non fosse per il Natale e le vacanze in generale, sarebbe una stagione per me invivibile; in questi momenti cerco qualcosa che mi scaldi il cuore – al resto ci pensano la vestaglia, i calzettoni in lana e la borsa dell’acqua calda! – e mi riporti a pensare positivo, perciò non posso che rispondere: Il Parnaso Ambulante. La storia di Ellen e Roger rimane una delle mie preferite: la passione per i libri, la ricerca delle proprie passioni, del proprio io e – perché no?! – dell’amore la rendono una storia che non mi stancherei mai di rileggere.

 

Qual è il tuo libro preferito con una copertina bianca?

41qyHbuO4TL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_

 

Dovendomi limitare alla scelta di un libro a copertina bianca dico Come un romanzo. Un saggio che parla di libri, del piacere della lettura, dell’universalità del leggere e dei diritti del lettore come poteva non essere tra i miei preferiti!

 

 

 

Sei seduto su una bella sedia comoda, indossando un pigiama, con una tazza di cioccolata calda ma quale mostruoso libro stai leggendo?

37365-maledizione-cuore-fantasmaSono sicura che questa sia una domanda trabocchetto vero?! Perché dovrei leggere un libro di paura mentre mi bevo una cioccolata calda? Sapete che io sono una fifona? Ad ogni modo, credo che starei leggendo La Maledizione del Cuore Fantasma. Molti di voi obietteranno che  non è proprio un libro mostruoso e per rispondervi vi linko il mio Halloween Book Tag capirete che quando leggerò questo libro per me sarà un grande passo avanti.

 

 

 

Ha iniziato a nevicare e hai deciso di fare una battaglia a palle di neve! Quale personaggio ti farebbe compagnia?

s-l500 (1)

Ma sicuramente le mie amiche di infanzia: Meg, Jo, Beth ed Amy di Piccole Donne!  Adoravo le loro escursione, le gare di pattinaggio e le battaglie a palle di neve, ne avrei sicuramente preso parte e credo che avrei miseramente perso, considerando il mio scarso equilibro su superfici instabili e la mia limitata praticità sulla neve!

 

 

 

Purtroppo, il fuoco nel camino sta per spegnersi. Di quale libro strapperesti le ultime pagine per gettarle nel fuoco?

91brxhFf3ULNon credo getterei mai un libro nel camino. Non si fa, non mi piace come fatto ma nemmeno come idea anche se il libro dovesse essere orrendo e fidatevi, di libri orrendi ne ho letti a bizzeffe, ma preferisco relegarli all’oblio piuttosto che gettarli nel fuoco: è la punizione migliore per i loro autori. Gettando nel fuoco un libro scritto male e brutto si consentirebbe all’autore di passare per martire invece “condannandolo” all’oblio si spera che prima o poi capisca che scrivere è un lavoro per pochi, leggere è per tutti! Comunque, per riprendere dalla domanda io direi:

SPOILER

Un lungo fatale inseguimento d’amore ma non tutto, solo le ultime pagine, per riscriverle meglio ed evitare il triste epilogo.  Non ho ancora perdonato la Alcott per quel finale!

 

Quale libro vicino al tuo cuore regaleresti a qualcuno che non ama leggere?

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Facile: Harry Potter!

La mia famiglia è composta principalmente da lettori: mio padre legge saggistica e  mia madre è una vera appassionata di narrativa; così sia io, che i miei fratelli, abbiamo da sempre letto.  mia madre che ha comprato e letto per prima Harry Potter e la pietra filosofale e ha voluto che lo leggessimo anche noi. Tutti lo abbiamo accolto con entusiasmo ma non riuscivamo a convincere Davide. Non voleva saperne di leggere! Un giorno mia madre gli propose di cominciar a leggere la saga dal terzo volume, visto che i primi due film li aveva già visti e che, a nostro parere, sono piuttosto fedeli ai libri. La proposta fu accettata e così non ha più smesso, ha letto anche i primi due volumi e poi tutta la saga. Davide è l’unico di noi che ha letto i libri di Harry Potter talmente tante volte che se prendiamo uno qualsiasi tra i sette libri e leggiamo le prime parole di un capitolo lui sa dire esattamente il libro e il titolo del capitolo da cui si sta citando! Le vere magie! Ovviamente non si è limitato a leggere solo Harry Potter ora è un lettore appassionato!

 

Eccoci alla fine del nostro The Winter Wonderland Book Tag.

Continuate a coprirvi, a bere bevande calde ma soprattutto continuate a leggere!

Alla prossima, Miriam

I Kill Giants

51tj0kam-IL._SX319_BO1,204,203,200_

TITOLO: I kill giants

AUTORE: Joe Kelly

DISEGNATORE: Jim Ken Niimura

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2010

 

 

I kill giants è un fumetto scritto da Joe Kelly  e disegnato da Jim Ken Niimura edito da BAO publishing nel 2010. Nel 2011 vince il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games come Miglior Sceneggiatura.

Il mio approccio a questo fumetto è stato molto particolare: il marito, regalandolo ad un suo caro amico, mi aveva accennato alla bella storia di questa graphic novel, e di come lui lo avesse già letto ma non lo avesse nella sua collezione Bao; così, approfittando del suo compleanno, gliel’ho regalato. Ovviamente, era contentissimo ma prima di prenderlo ha voluto che lo leggessi io assicurandomi che mi sarebbe piaciuto; ora, io e Gaetano è raro che ci scambiamo libri, in parte perché lui legge molto poco, in parte perché i nostri gusti sono totalmente diversi, aggiugiamoci anche che la copertina non mi attirava, il titolo mi ricordava un fantasy, e sappiamo tutti del mio rapporto conflittuale con il fantasy;  insomma, ero un po’ riluttante a leggere questa storia, ma Gaetano era così insistente che alla fine ho ceduto… per fortuna!

Di questo fumetto ne  avevo già parlato qui – 5 Libri da Regalare a Natale – ma è un racconto così ben scritto che bisognava scriverne a parte.

Barbara, protagonista di questa graphic novel, fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti, ma la vita di Barbara tra problemi familiari e scolastici la portano a distrarsi dalla sua missione finché… leggetelo!

Come sempre vorrei prima parlare della storia e poi dei disegni.16 I kill Giant

Se cercate una storia dolce, commovente e soprattutto dal finale inaspettato allora I kill giants è la graphic novel adatta a voi. Joe Kelly aggiunge, ad un racconto così reale un pizzico di fantasy, e rende questo fumetto un piccolo gioiello. Io, personalmente, dal riso sono passata al pianto a singhiozzi con la stessa velocità con cui metto mi piace a tutte le foto di @tegamini (se non sapete chi è, molto male!). La storia di Barbara è la stessa di tutte quelle persone che combattono contro eventi inspiegabili e straordinari, ma che ne escono vincitrici perché, nonostante tutto, riescono a trovare la gioia, nel tempo che hanno ancora a disposizione. 

I kill giants è disegnato dal talento nippo- spagnolo Jim Ken Niimura. Non sono una critica d’arte, né tanto meno una studiosa, e so di essere del tutto nuova a questo tipo di letteratura, ed è forse per questo che ho trovato lo stile di Niimura un po’ difficile. Sia chiaro, con questo termine non voglio denigrare l’artista, né dire che non abbia uno stile comprensibile ma che io personalmente ogni tavola dovevo rileggerla due volte per capire la storia attraverso i disegni; ciò non ha tolto nulla alla bellezza del racconto anzi, se volete, lo ha reso più bello perché mi ha permesso di gustarmelo di più!

FILM

Per la serie a volte ritornano, ci ritroviamo con la rubrica più scostante dell’anno Book & Film.

Nel 2017  con la regia di Anders Walter, I kill giants viene riproposto sul grande schermo!

Devo essere sincera, ero rimasta talmente scossa dal fumetto che ci ho messo un po’ per ritrovare le forze e ri-immergermi nella storia di Barbara. Alla fine ce l’ho fatta, perciò eccomi qua!

I Kill Giants - film scene 4 hammer

A dispetto dei pareri discordanti e il cast composto principalmente da sconosciuti ho trovato il film un prodotto ben riuscito. A mio parere, nonostante la difficoltà di riprodurre un fumetto breve in un film, il regista ha saputo mantenere intatto tutto l’apparato fantastico e drammatico della storia.

Graphic Novel e Film sono assolutamente consigliati se cercate una storia diversa dal solito, che non lascia indifferente e che in un modo o nell’altro vi cambia.

Alla prossima, Miriam

Preferiti del Mese: Ottobre 2018

Con molta poca professionalità riparto con questa rubrica: I Preferiti del Mese. Ci eravamo lasciati con il mese di Giugno e ci ritroviamo a parlare di Ottobre – come vola il tempo quando ci si diverte!

Le categorie sono le stesse della scorsa volta, perciò bando alle ciance e iniziamo.

LETTURE

femmina-light-672x1024

La lettura che più di tutte ha segnato questo mese è sicuramente La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato – cliccando sul titolo trovate la recensione completa. Un libro drammatico, crudo che nonostante l’abbia terminato ad inizio del mese scorso continua a colpirmi e a farmi riflettere: entra in questa categoria di diritto.

 

 

FILM

How-to-Get-Away-With-Murder-5Se a giugno vi avevo parlato di un film questo mese voglio parlare di una serie tv: How to get away with murder – Le regole del delitto perfetto.

Forse ero rimasta la sola a non averla ancora vista, sta di fatto che non avevo il coraggio, o meglio, la voglia di iniziarla perché non me l’aspettavo così: incalzante, piena di colpi di scena soprattutto mai scontata. Sono solo alla prima stagione, inaspettatamente coinvolgente, e non posso assicurarvi nulla sulle stagioni avvenire ma avrete presto mie notizie. Se siete amanti dei gialli, degli intrighi e dei casi impossibili questa è la serie giusta per voi!

COSA HO IMPARATO

Ottobre è stato un mese all’insegna del sacrificio. Ho cominciato un nuovo lavoro e riorganizzare le proprie giornate non è mai facile, è un sacrificio per tutta la famiglia, e tutti ne risentono volenti o nolenti. Ma nonostante tutto ho compreso meglio un lato del mio carattere: la determinazione. La determinazione, come l’ho appresa questo mese, non è la semplice voglia di portare a termine qualcosa di iniziato ma il desiderio di costruirsi il proprio meglio giorno per giorno, non dando per scontate le piccole vittorie.  Non sempre è facile e io ci sto ancora lavorando, ma faccio piccoli passi volta per volta!

MOMENTI

tp0004c_Double_Gate_Cover_onlyOttobre ha solo un evento particolare ed ogni anno è sempre lo stesso: il compleanno di Gaetano! Questo è stato il suo primo compleanno da sposato e purtroppo non ho potuto festeggiarlo come avrei voluto, ma ho comunque provato a rendere questa giornata perfetta per lui!

Così dopo il lavoro abbiamo preparato la pizza e abbiamo visto uno dei suoi film preferiti: Babadook, in teoria doveva essere un film horror, ma io ho pianto dall’inizio alla fine.

Per molti di voi risulterà un ricordo banale ma per me e Gaetano che pur lavorando nella stessa casa passiamo pochissimo tempo insieme – sembra impossibile ma lo è – ritrovarsi un sera e dedicarla esclusivamente a noi, è stato un ricordo e momento piacevole per entrambi.

BEAUTY  E VESTITI

I520x490-giubbotto-effetto-pelle-volant-nero-stradivarius-neri-pellePer quanto riguarda questa categoria ho ben poco da dire in questo mese, perciò opterò per l’unico capo che mi viene in mente e che mi ha salvato nel triste passaggio dalla mia amata estate al freddo autunno: il giacchetto di pelle.

Il mio, in particolare, l’ho comprato un anno fa da Oviesse al prezzo di 49,90. Desideravo da tempo un giacchetto di pelle e credo di aver fatto un ottimo acquisto, lo adoro e lo indosso con tutto!

 – questo in foto, che è del tutto uguale al mio, è in realtà di Stradivarius –

RANDOM

POST CASTAGNEPer questa categoria come non citare il must della stagione autunnale: le castagne!

Per la prima volta nella mia vita, abitando in un paese dove le castagne si trovano per strada, non ho dovuto spendere un patrimonio per assaggiarle ma me le sono proprio godute. Ho già deciso che per il prossimo anno mi attrezzerò meglio e creerò delle vere e proprie battute di caccia, tutte le castagne del paese saranno mie!

 

E così finiamo, spero di riuscire a mantenere una maggiore continuità con questa rubrica, e se così non dovesse essere perdonatemi!

Alla prossima, spero,

Miriam

Sir Gawain, la damigella e il nano

9788804543299TITOLO: Sir Gawain, la damigella e il nano

AUTORE: Gerald Morris

EDITORE: Mondadori

ANNO: 2005

 

 

Sir Gawain, la damigella e il nano è un libro scritto da Gerald Morris pubblicato dalla Mondadori per la collana Junior Fantasy nell’anno 2005.

Di questo libro ne avevo già parlato nel La Torre dei Libri – Book Tag #2, ma  non abbastanza approfonditamente e un libro del genere merita una sua recensione, perciò eccomi qui!

Avevo poco più di 12 anni quando questo volume mi è stato regalato da una mia, tuttora carissima, amica; inizialmente ero rimasta un po’ colpita dal titolo e dalla copertina, come sapete il genere fantasy non è il mio forte perciò non ero molto ben disposta verso un libro che parlasse di nani ma visto che la mia amica lo aveva visto e letto pensando a me, non potevo non leggerlo, anche solo per capire perché era convinta che mi sarebbe piaciuto… mi conosceva meglio di quanto potessi sperare!

Cominciamo con ordine, la trama!

Lady Lynet è in difficoltà: sua sorella ha un malvagio pretendente che sfida a duello e decapita chiunque si avvicini al castello e osi contendere la mano della ragazza. Così una notte l’intrepida Lynet scappa, diretta verso la corte di re Artù, dove spera di incontrare un valoroso cavaliere in grado di sconfiggere il Cavaliere delle Terre Rosse e liberare il castello. Ben presto trova Roger, uno strano nano che l’accompagna nel cammino verso Camelot

L’estratto della trama non è del tutto esplicativo della complessità della storia, perché sì, sebbene sia un libro indirizzato ad un pubblico giovane la trama in realtà è più intricata di quello che sembra. Coinvolgente, mai banale, a tratti romantica con il giusto accenno di fantasy è una narrazione adatta anche ad un pubblico più adulto. Ma ovviamente non voglio spoilerare nulla, perché vi toglierei il gusto di leggerlo.

POST LA DAMIGELLA E IL NANO

Gerald Morris ha uno stile lineare ma originale. Ho apprezzato, più di tutto, il modo di caratterizzare ogni personaggio, un particolare che nei libri per ragazzi è spesso tralasciato. L’autore delinea i protagonisti della storia non solo nell’aspetto, che risulta di per sé esplicativo del soggetto, ma anche nei modi di esprimersi, muoversi e rapportarsi. Lynet e Roger, rispettivamente la damigella e il nano, sono ironici, pungenti, sagaci; tutt’ora, leggendo i loro dialoghi, scoppio a ridere!

Ho scoperto scrivendo la recensione che reperire questo volume è quasi impossibile, solo alcuni piccoli negozi dell’usato lo propongono ancora, anche se è un libro che meriterebbe la ristampa! Inoltre quest’opera appartiene in realtà ad una collana: Le Avventure di Sir Gawain, da qui il titolo! Infatti da piccola, fino all’ultima pagina mi sono domandata il motivo di un titolo del genere, visto che di Gawain si fa conoscenza solo alla fine; purtroppo, vista la scarsa recuperabilità dei volumi, non ho mai potuto leggere altro di questo autore, con mio dispiacere.

Come tutti i libri letti e amati nella mia infanzia, anche questo, di tanto intanto, apprezzo rileggere e ripercorrere, così, alcune delle emozioni provate da bambina. La rilettura spesso mi aiuta a ricordare chi ero, chi sono e chi voglio essere, a ri-focalizzare gli obiettivi e a ri-immergermi nella quotidianità.

Un libro che consiglio a chi ama i cavalieri, chi ha fratelli e non li sopporta, ma meno male che ci sono, a chi avrebbe desiderato avere un elisir di bellezza in passato a chi per trovare l’Amore deve prima conoscere se stesso.

Alla prossima, Miriam

 

Sulla Collina

9788867901845_0_0_1402_75

 

TITOLO: Sulla Collina

AUTORE: Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma

EDITORE: Tunué

ANNO: 2016

 

 

Sulla Collina è una graphic novel scritta da Ilaria Ferramosca e illustrata da Mauro Gulma edito da Tunué è stata pubblicata nel gennaio del 2016 nella collana TIPITONDI.

Era più di un anno che Sulla Collina mi guardava in trepidante attesa dalla libreria e ogni volta mi dicevo di aspettare il momento giusto, che puntualmente non arrivava mai! Ne avevo sentito parlare così bene che avevo convinto – leggi pure costretto – il marito, all’epoca fidanzato, a regalarmela e poi una volta avuta l’avevo lasciata sullo scaffale. Ieri sera invece l’ho presa! Dopo tanto tempo avevo finalmente voglia di leggerla, ma più in generale di leggere e visto che era così tanto tempo – da quando è cominciato il mio blocco del lettore – che non riuscivo più a leggere di sera ho subito colto l’occasione e l’ho letta tutto d’ un fiato!

Ad essere onesta dalle recensioni non avevo affatto capito che tipo di storia fosse, ma è sta una più che piacevole scoperta. Nonostante si rivolga ad un pubblico giovane non è banale né tantomeno scontata perciò chapeau!

Sintetizzando all’osso la trama Sulla Collina narra l’amicizia tra 4 ragazzi, un’amicizia che sopravvive al tempo e a tutto ciò che lo scorrere di esso comporta.

Come mia abitudine, forse erroneamente, recensirò prima la storia e poi i disegni, ovviamente da semplice lettrice e non da critica d’arte. Con questa divisione non voglio dire che i due aspetti non siano legati,  né che uno sia più importante dell’altro; ma solo che:  se è vero che insieme danno vita ad una bellissima storia, è vero anche che separatamente mantengono un alto valore, ed è per me più semplice, in questo modo, recensire Sulla Collina e poterne scrivere.

Questa graphic novel è un inno all’amicizia, quella pura, che va oltre l’età, il tempo, i fatti accaduti.  La storia, nella sua semplicità, trasporta e cattura il lettore, lì con quei 4 ragazzini sulla collina. Io, personalmente, non ho superato da molto quell’età e ho6POST SULLA COLLINA riflettuto con nostalgia sulle mie amicizie di allora, ma mi sono commossa pensando invece, a quello che ho mantenuto nella crescita! L’idea di un tempo che non possiamo fermare, che toglie, impaurisce e da rimpianti attanaglia tutti nella vita ma in fin dei conti il passato e il futuro  ci appartengono e l’unico modo per vivere davvero è conciliarli nel presente! Ho trovato geniale, la scelta di parlare di questo tema in un libro per ragazzi; per i giovani il tempo sembra eterno e il momento di scontarsi con la mortalità delle cose è stato per tutti un trauma. Trattare un argomento, così importante ma così vasto e difficile, attraverso uno strumento più adatto a loro, una graphic novel appunto, credo sia il modo migliore per comunicare un messaggio e far sì che venga usato e ricordato al momento opportuno.

Come ho tenuto a sottolineare poco sopra, non sono una critica d’arte  perciò mi limiterò a constatare che anche i colori e le semplici linee hanno reso in modo ottimale  l’atmosfera di una notte in missione, di un forte legame in pericolo, del tempo che passa.

Lo consiglio a tutti a chi ha perso gli amici e a chi li ha ritrovati, ha chi ama le avventure e le missioni e a chi #coraggiosedigiorno, a chi come me spesso rimpiange il passato e a chi dovrebbe vivere di più il presente.

Alla prossima, Miriam

The Make Up Book Tag

Anche questo mese vi propongo,di nuovo, un Tag.

Scusatemi! Non ho fatto in tempo ad organizzarmi con la rubrica Five Book ma, il prossimo mese, non mancherò!

Il tag di questo mese, come avrete letto dal titolo, è: The Make-Up Book Tag; POST MAKE UPuno dei contenuti più divertenti degli ultimi tempi, l’ho visto sul canale youtube di Ilenia Zodiaco e mi è sembrato un modo molto particolare di parlare di libri e unire quindi due mie passioni.

Forse definire passione il mio rapporto con il make up è un po’ azzardato;  non rientro nella categoria di persone “non esco se non mi trucco!”; no, io faccio tutto senza trucco ma comunque  mi piace parlarne, informarmi sulle novità, prendermi del tempo per truccarmi quando ne ho voglia e seguire i tutorial. Definirla passione può darsi che sia esagerato, anche perché non spenderei mai alcune delle cifre, proposte dalle case cosmetiche, per un rossetto – forse per uno si, dipende dal rossetto, se fosse uno Chanel magari… – diciamo che è un argomento che non mi è del tutto indifferente!!!

Ora basta divagare  e cominciamo con le domande.

 

PRIMER

UN LIBRO CHE TI HA COLPITO E A CUI HAI CONTINUATO A PENSARE PER MOLTO TEMPO DOPO AVERLO LETTO

quando-siete-felici-fateci-caso-1943Ho dovuto pensare molto alla risposta da dare. Sono molti i libri su cui ho riflettuto dopo averli letti e doverne trovare uno è stato non poco difficile; ma credo che quello su cui ho continuato a pensare più a lungo sia stato: Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.

Di questo libro metà delle frasi le ho annotate, e per fortuna! Mai come in questo periodo, in cui, a livello lavorativo, mi sembra che non me ne vada bene una, rileggere alcune citazioni mi aiuta; una in particolare riesce sempre a rimettermi in sesto:

 “Rendetevi conto di quando siete felici, e sappiate riconoscere quando ne avete abbastanza”

Penso sia estremamente utile rileggersi attraverso alcune frasi e questa la uso quando ho bisogno di visualizzare la mia vita sotto la luce giusta; capisco, così; che ne ho abbastanza e non nel senso “di esserne stufa” ma nel senso di “quanto basta” e va bene così!

 

FONDOTINTA

IL TUO CLASSICO PREFERITO

9788817092975_0_0_1287_75

Scontata come poche blogger nella vita, dico: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen!

Sono così banale che mi sono fatta regalare dal marito anche la versione illustrata. Sono pessima, lo so!

 

 

CORRETTORE

UN PERSONAGGIO CHE VORRESTI NON FOSSE MAI ESISTITO

9788899253509_0_0_1587_75

Gene figlio di Addie protagonista di Le nostre anime di notte scritto da Kent Haruf.

Purtroppo non posso spiegarvi i miei motivi senza farvi spoiler; perciò chi non li volesse leggere superi questa parte passando alla prossima risposta.

 

 

SPOILER

Louis e Addie sono due vedovi, avanti con l’età e vicini di casa, che per combattere la solitudine e la paura della morte, che sentono sempre più vicina, cominciano a trascorrere insieme le notti. Inizialmente era solo un modo per tenersi compagnia, invece, con il passare del tempo, il loro legame si è fatto sempre più forte. Nessuno dei due – loro malgrado –  aveva fatto i conti con la cittadina di Holt, in cui i nostri protagonisti vivono, dove il pettegolezzo e l’invidia han preso le sembianze di uno sport olimpico e perciò il loro rapporto non è ben visto!

Gene, il personaggio odiato, è figlio di Addie ma soprattutto di questa mentalità e perciò si intromette tra i due nel modo più subdolo che ci sia: impedendo alla madre di vedere il proprio nipotino, Jamie, di appena 6 anni, a meno che non interrompa la relazione con Louis. Addie, dal canto suo, cede con dolore al ricatto, non può fare altrimenti, sa benissimo quanto la sua presenza sia necessaria per il piccolo, traumatizzato dall’abbandono della madre, che ritornerà solo alla fine del racconto.

Ciò che fa di Gene un personaggio detestabile, non è solo la repressione di un nuovo amore, una nuova felicità per la madre – cosa già deprecabile di per sé –  ma il fatto che sia proprio lui a voler insegnare come ci si comporta, cosa è giusto e sbagliato, lui che della sua vita matrimoniale ha fatto un disastro… Non lo posso accettare!

FINE SPOILER

 

CIPRIA

IL FINALE PERFETTO PER UN LIBRO

1728-3

 

Quando penso ad un finale perfetto, ma anche ad un libro perfetto, non posso non pensare a Il Parnaso Ambulante! Non dirò nulla su questo libro, perché è talmente bello che voglio mantenervi la sorpresa, ma leggetelo non ve ne pentirete!

 

 

 

OMBRETTO

IL PERSONAGGIO PIù OMBROSO, IL TUO ANTAGONISTA PREFERITO

coverUn personaggio “malvagio” che ha destato la mia simpatia non può che essere: Long John Silver antagonista del L’isola del tesoro.

Il pirata più famoso della storia è quello che definisco un non-antagonista; un personaggio ambiguo, da non risultare del tutto “malvagio”, ma nemmeno così giusto da poterlo annoverare tra “i buoni”. Long John Silver è così umano e allo stesso tempo ombroso che non può essere detestabile ma, piuttosto, comprensibile.

 

EYELINER

UN LIBRO OSCURO E MISTERIOSO

lo-strano-caso-del-dr-jekyll-e-mr-hyde-x1000Mi sembra di aver già accennato alla mia mania preadolescenziale in cui avevo stilato una lista di tutti i classici che avrei dovuto leggere, e che poi ho effettivamente letto,  tra questi vi era il libro più oscuro che abbia mai letto: Lo stranocaso del dottor Jekyll e Mr Hyde.

Sebbene siano passati parecchi anni dalla lettura, ricordo perfettamente il senso di angoscia dato dalle descrizioni e dall’ambientazione. Non ho grandi metri di paragone, non essendo un genere che amo particolarmente, ma alcune cose devono esser fatte, in questo caso lette, assolutamente!

 

MASCARA

UN LIBRO LUNGO

91WMFO5JlULPer la bellezza di 1152  pagine – secondo l’edizioni Mondadori della collana Nuovi Oscar Classici –  David Copperfield di Charles Dickens!

Questo è il libro più lungo che abbia mai letto, ricordo di aver impiegato tutta l’estate per leggerlo, e per chi stesse già pensando “Tre mesi! io ho impiegato una settimana” tengo a precisare che avevo 10 anni; sono da sempre piuttosto lenta nella lettura e andavo al mare due volte al giorno – beata gioventù!

 

 

BLUSH

UN LIBRO SU UN’OSSESSIONE

91brxhFf3ULL’unico libro su un ossessione che ho letto è Un lungo fatale inseguimento d’amore di Louisa May Alcott  scritto prima dei suoi più famosi romanzi di formazione – anche a me ha fatto una certa impressione! Tutto sommato non è una brutta storia, drammatica e angosciante, narra  dell’ossessione, di un amore malato, che l’avventuriero Tempest nutre per la bella Rosamond: mille peripezie e finale a sorpresa non credo vi lascerà delusi!

 

 

ILLUMINANTE

UN LIBRO CHE ILLUMINA LA TUA GIORNATA

516J8q8TqSL._SX336_BO1,204,203,200_Buona vita a tutti di J.K. Rowling illumina sicuramente le giornate in cui decido di rileggerne alcuni punti, fatelo anche voi è un libro tanto breve quanto d’ispirazione che non potrete non esserne soddisfatti!

 

 

 

LIPSTICK

IL TUO BACIO PREFERITO IN UN LIBRO

le-piccole-donne-crescono-libro-85310Il mio più bel bacio nella letteratura, quello che ho atteso con più ansia e che ritengo il più dolce e romantico è sicuramente quello tra  Jo March e il suo professor Bhaer in Le Piccole Donne Crescono.

Ad essere sincera da bambina non ero così felice di questo bacio – banalmente, volevo che Jo sposasse Laurie – ma crescendo ho capito e apprezzato la scelta di Jo e, ora come ora, credo che anche io, nei suoi panni, mi sarei innamorata di un uomo così!

 

Tu mi dai tanto coraggio, tanta speranza e io non ho altro da offrirti che il mio amore e queste mani vuote! – esclamò Bhaer sopraffatto dalla commozione. Mai Jo avrebbe imparato a comportarsi nel modo giusto e così, mentre raggiungevano i gradini di casa, afferrò le mani dell’amato e sussurò chinandosi a baciarlo sotto l’ombrello: – Non sono più vuote ora. […] Entrambi si lasciavano così alle spalle il buio, la solitudine, le tempeste, per entrare nella luce, nella sicurezza, nella pace. 

Come si può non amarli!

 

 

Siamo arrivati alla fine! Spero vi siate divertiti a leggerlo almeno quanto me nello scriverlo, cioè poco… scherzo!

Come ogni tag che si rispetti: se volete rispondete o, se l’avete già fatto, scrivete il link del vostro articolo nei commenti!

 

Alla prossima, Miriam

Come un Romanzo

41qyHbuO4TL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_ TITOLO: Come un romanzo 

AUTORE: Daniel Pennac

EDITORE: Feltrinelli

ANNO: 1993

 

 

 

Come un romanzo è un saggio scritto da Daniel Pennac pubblicato per la prima volta in Italia, da Feltrinelli, nel 1993.

Non ho mai letto saggi per piacere ma solo per studio,  perciò è stata una esperienza del tutto nuova come lettrice e devo dire che in questo caso è più azzeccata che mai! Se vi state domandando cosa ci sia di azzeccato tra questo libro e la prova di un genere nuovo, dovrei cominciare dal principio: come sono arrivata a leggere Come un romanzo?

Mi autodefinisco un’accanita lettrice, piuttosto lenta nella lettura, indifferente ai generi e sensibile alle recensioni altrui. Impiego molto più tempo a decidere cosa leggere, piuttosto che a leggere effettivamente, perciò una volta che scelgo un libro lo porto a termine, non ho mai lasciato un libro a metà…ultime parole famose! Avevo da poco concluso un romanzo che mi era molto piaciuto  e, come tutti sapete, finire un libro di cui si è innamorati è come affrontare un piccolo “lutto”, così ho impiegato molto tempo prima di convincermi che era il momento di cominciarne un altro.

9 Come un Romanzo - FotoIl libro prescelto per aiutarmi a superare il mio “lutto” era piuttosto anonimo ma lineare, ed era proprio quello che cercavo: una complicata storia d’amore ambientata a Roma. Tutto sembrava perfetto ma ecco la fregatura era dietro l’angolo: un libro per niente coinvolgente, uno stile scarno, sconnesso, come se fosse zoppo; ed ecco il mio problema, continuo sperando in una storia non troppo banale, anche se lo stile lo renderà una strada in salita, o lascio perdere? Questo per molti lettori sarà un problema banale, il naturale svolgersi delle cose, se un libro non piace lo si lascia a metà;  ma per me, che non lo avevo mai fatto, sembrava una cosa sbagliata. Ho chiesto consiglio ad altri lettori per sapere la loro scuola di pensiero riguardo alla cosa e senza consigliarmi soluzioni mi misero in mano un altro libro: Come un romanzo.

Come un romanzo è un saggio sui libri o meglio su come questi possano essere trasformati da “mattoni” a “nuvole”. Pennac affronta le problematiche dei giovani che si approcciano alla lettura, riunendole in tre macro gruppi: il primo approccio alla lettura, che si affronta da bambini; il dover leggere, problema tipicamente adolescenziale; il dare da leggere, ovvero il problema degli adulti amanti della letteratura che si aspettano lo stesso tipo d’amore da chiunque.

Ma la vera perla di questo saggio sono loro: i 10 diritti imprescrittibili del lettore. Di questi dieci vi spoilero solo il terzo:

III. il diritto di non finire un libro

Vi viene in mente niente!

Questo saggio mi ha aiutata molto come lettrice, mi sono ritrovata in tante cose positive e in tante negative, mi ha aiutato a capire come non devo comportarmi se voglio che anche altri scoprano lo stesso mio piacere nel leggere un libro, e come a volte esigere un determinato approccio alla lettura sia molto meno efficace della condivisione della felicità che essa mi procura.

Non voglio andare oltre, perché di fronte ad un libro che in modo così impersonale diventa poi momento di riflessioni personali, forse è il caso di abbandonare le congetture e consegnarlo direttamente al prossimo lettore affinché lo faccia suo al modo in cui crede sia meglio fare.

Alla prossima, Miriam

Reading Challenge 2017

8-gennaio

Reading Challenge 2017

  • Una raccolta di storie
  • Un libro sull’oriente
  • Un libro romantico
  • Un libro con l’autore con il tuo nome
  • Una graphic novel
  • Un libro di fiabe o favole
  • Un libro che parla di libri
  • Un thriller
  • Un libro storico (non per forza realistico)
  • Un libro che racconta di una malattia
  • Un libro che hai amato da bambino
  • Un libro magico
  • Un libro con meno di 100 pagine
  • Un classico russo
  • Un classico inglese
  • Un classico italiano
  • Un classico francese
  • Un best seller del 2016
  • Un best seller del 2015
  • Una saga
  • Un libro che parla di viaggi
  • Un libro usato
  • Un libro comprato in un’altra città
  • Un libro regalato
  • Un libro auto regalato
  • Un libro con protagonista femminile
  • Un libro con protagonista maschile
  • Un libro che consiglieresti a tutti
  • Un libro di fantascienza
  • Un libro horror
  • Un libro con un fattore atmosferico nel titolo
  • Un libro con un’emozione nel titolo
  • Un libro con il nome di una città
  • Un libro con il nome di un paese
  • Un libro con una festa nel titolo
  • Un libro con un numero nel titolo
  • Un libro che ti ricorda un momento felice
  • Un libro che ti ricorda una persona
  • Un libro menzionato in un altro libro
  • Un libro menzionato in una serie tv
  • Un libro menzionato in un film
  • Un libro in cui è stato fatto un film nel 2016
  • Un libro preso con i saldi
  • Un libro preso dalla libreria dei tuoi genitori/ amici/ parenti
  • Un libro della biblioteca
  • Un libro che hai paura di leggere
  • Un libro di un autore che ami
  • Un libro di cui sei scettico
  • Un libro che ti hanno consigliato
  • Un libro che ti faccia ricordare l’anno trascorso

Il Bassotto e la Regina

download (1).jpg

TITOLO: Il Bassotto e la Regina

AUTORE: Melania G. Mazzucco

EDITORE: Einaudi

ANNO: 2012

 

 

Il bassotto e la regina è un libro scritto da Melania G. Mazzucco, edito da Einaudi e pubblicato nel 2012.

Di questa storia non definirò il genere letterario, essendo un impreciso miscuglio tra favole e fiaba, mi limiterò a specificare che non si tratta di un racconto solo per bambini.

I protagonisti del racconto sono animali: coraggiosi, impavidi, fedeli, orgogliosi e altruisti; a questi si affiancano gli uomini che di magico e fantasioso hanno ben poco.

Non volendo proporre un riassunto né tantomeno spoilerare nulla, passerò direttamente agli apprezzamenti.

img_3269Ho amato innanzitutto le dimensione, parliamo di un libro che tutto considerato non supera le 70 pagine. Potrebbe sembrarvi insolito, ma sono sicura di trovare consensi per questa mia affermazione, che di una storia se ne apprezzino innanzitutto le piccole dimensioni, ma quando si è sempre di corsa trovare il tempo per leggere è davvero difficile  e con storie molto lunghe facilmente si perde il filo del discorso.

La storia si camuffa da favola per raccontare con “leggerezza” argomenti seri e delicati, da spiegare ai più piccoli ma di cui anche i grandi dovrebbero prendere consapevolezza.

Un libro che fa riflettere e su cui riflettere, un libro che ti sbalordisce e tramortisce, un libro da leggere.

Fatemi sapere che ne pensate, se qualcuno di voi l’ha letto o se lo ha fatto leggere ai più piccoli. Vi aspetto qui sotto nei commenti.

Alla prossima recensione.

Miriam

Dopo di Te

6794219_1505379

TITOLO: Dopo di te

AUTORE: Jojo Moyes

EDITORE: Mondadori

ANNO: 2016

 

 

Nonostante il fatto che io non sia mai stata un’amante dei sequel, soprattutto se non pensati sin dall’inizio, come nel caso di Harry Potter, ho affrontato il libro senza essere prevenuta nei suoi confronti. Ho amato Io prima di te e pensavo di potermi innamorare di Dopo di te. Non è stato così.

Procediamo con ordine: Dopo di te è l’attesissimo seguito di Io prima di te scritto da Jojo Moyes e pubblicato da Mondadori nel maggio del 2016. Ritroviamo Louisa due anni dopo la morte di Will  intenta a fronteggiare una serie di vicissitudini che sconvolgeranno nuovamente e completamente la sua vita.

Ora, dopo averlo presentato, concedetemi di passare alle critiche. Perché non mi è piaciuto? Potrei dire tante cose ma, per evitare spoiler, mi limiterò a descrivere due macro problemi che ho riscontrato nel corso della lettura, o almeno lo sono stati per me.img_3255

In Io prima di te lasciamo Louisa alle prese con la sua nuova vita, con in mano la lettera di Will, un conto a lei intestato, tante cose da fare e il suo immenso dolore. Nel mio immaginario Louisa avrebbe pianto la scomparsa di Will ma avrebbe “vissuto bene”, come lui le aveva chiesto nella lettera, possibilmente realizzando il sogno di iscriversi ad una scuola di moda, oppure cercando casa e trovando, forse, poi un nuovo amore. Tutte le mie illusioni si sono scontrate con la triste realtà del libro e tutto quello che io volevo solo immaginare è diventato realtà…

Un altro grande problema è che tutta la storia ha dell’incredibile! Già in Io prima di te avevo avuto questa sensazione, ma il tema trattato e  le forti emozioni provate l’hanno acquietata; qui, invece, è uscita più prepotente che mai! Non credo sia possibile nella vita reale vivere, o gestire, tutte queste situazioni, nonostante certo al giorno d’oggi se ne sentano di tutti i colori! Questo seguito mi è sembrato sforzarsi di voler dare un senso ad ogni cosa fino all’inverosimile, quando non sempre tutto ha un senso e questo era il vero punto di forza di Io prima di te.

Il libro, per intenderci, è ben scritto, come nello stile della Moyes, ed è inutile dire che non è assolutamente ai livelli di Io prima di te, dato che nessuno se lo aspettava. Resta il fatto che, personalmente parlando,  poteva non essere scritto o almeno io avrei preferito non leggerlo,  e so che questa opinione potrebbe scontrarsi con quella di molti voi lettori. Non voglio certamente convincere nessuno, ognuno in coscienza scelga se leggerlo o meno, poi tornate qui così ne possiamo parlare insieme.

Aspetto vostri commenti, alla prossima recensione!

Miriam.