Wishlist di Giugno 2018 – Sconti e consigli

Tempo di sconti per le case editrici!

Ho visto così tanti video, stories e post che la mia whislist si  è talmente tanto allungata che per fortuna tra un mese è il mio compleanno!!! Amici in lettura prendete nota!

Ho deciso  anche io di scrivere un articolo, ma invece di consigliarvi libri che ho già letto, vi dirò ciò che acquisterei io; perciò, per essere più chiari, è più un reminder per me. Pensavo, visto che di sconti ce ne sono sempre in giro, di rendere questa rubrica mensile e, magari più in là, consigliarvi dei libri che ho già letto o, continuare a elencare i libri che comprerei. Fatemi sapere che ne pensate.

POST WISHLISTQuando mi approccio all’acquisto di un nuovo libro tendenzialmente mi affido ai consigli di altri blogger cercando di carpire, tra i vari suggerimenti, quelli che riguardano un libro che potrebbe avvicinarsi al mio gusto.  Tra i miei blogger/spacciatori preferiti ci sono: Ilenia Zodiaco, Valeria di Read Vlog Repeat, Matteo Fumagalli, Giulia di Julie Demar, Tegamini, Gatsby Book, Jo Reads, Antonio Lombardi, Anatomia di un’indipendenza e Giulia Ciarapica (potrete andare al loro blog o canali youtube cliccandoci sopra). Questi sono i miei consiglieri preferiti, ma ovviamente alcuni libri me li scelgo da sola facendomi convincere dalla copertina tutta colorata, o me li regalano o, ancora, me li raccomandano amici e parenti. Insomma è chiaro che non sarò mai ricca a furia di ascoltare e prendere libri, quantomeno non economicamente parlando!!!

Questo mese le case editrici in sconto sono: Eianudi, Adelphi, Iperborea e Il Saggiatore

EINAUDI

Come ogni anno Einaudi apre l’estate con l’offerta telo mare in omaggio con l’acquisto di due libri. Potete usufruire di questa offerta sul sito Einaudi, IBS, Mondadori e Feltrinelli oppure in tutte le librerie.

Deduco che sarà un post lunghissimo perciò bando alle ciance ed elenchiamo i libri. Per darmi un contegno ne elencherò 4 per casa editrice altrimenti non ne vedo la fine.

9788806236182_0_0_0_75Una vita da libraioShaun Bythell (2018)

Già il titolo dovrebbe farvi capire il motivo del mio amore incondizionato. Uscito quest’anno per Einaudi è stato consigliato in lungo e in largo, ma io da brava consumatrice figlia del capitalismo di questo secolo lo avrei comprato solo per la copertina e il titolo! Sarà mio quanto prima.

 

 

9788806234935_0_0_1576_75Cara Ijeawele ovvero Quindi consigli per crescere una bambina femministaChimamanda Ngozi Adichie (2017)

Dopo aver letto “Dovremmo tutte essere femministe” non potevo esimermi dal leggere tutta la bibliografia di questa autrice, perciò prima o poi nelle prossime wishlist troverete altri suoi libri. Non vedo l’ora di leggerlo!

 

 

9679341Quando tutte le donne del mondoSimone de Beauvoir (2006)

Rimango in tema con il saggio precedente. Penso sia chiaro quale piega stiano prendendo le mie letture,  questo è un tema che mi sta molto a cuore e di cui vorrei saperne di più. In questi tempi in cui vengono messe in discussione non solo le lotte ma soprattutto le conquiste è necessario informarsi e confrontarsi, perciò se avete altri consigli sul tema sono ben accetti!

 

 

9788806230517_0_0_1585_75Notti in bianco baci a colazioneMatteo Bussola (2016)

Un libro d’amore, un libro di un padre che attraverso aneddoti, storie e notti racconta come sia crescere tre figlie oggi e guardare il mondo attraverso i loro occhi.

 

 

ADELPHI

Anche Adelphi ripete ciclicamente, più o meno due volte l’anno, lo sconto del 25% sul catalogo dei Tascabili. Ed anche qui vi elenco velocemente i miei 4 dell’Apocalisse tutti strettamente consigliati dai blogger sopracitati.

d4fad4a02efbbb3cba5f21d90f517d33_w600_h_mw_mh_cs_cx_cySillabari – Goffredo Parise (2009)

Lo consiglia Ilenia ogni volta che si presenta lo sconto Adelphi. Credo che basti come spiegazione! Una raccolta di racconti che descrive sentimenti e stati d’animo attraverso brevi storie.

 

 

419q9XywhWL._SX320_BO1,204,203,200_L’Uomo che scambiò sua moglie per un cappello – Oliver Sacks (2001)

Anche questo consigliato da Ilenia. Storie reali di veri pazienti, alla scoperta della complessità della mente umana. Me curiosa!

 

 

 

downloadSignore e Signori – Alan Bennet (2009)

Preso con gli sconti dalla stessa Valeria di Read Vlog Repeat, Alan Bennet è una garanzia. Ho conosciuto questo autore sempre grazie ad un suo consiglio. Credo che pian piano recupererò tutte le opere di Bennet dal contagioso umorismo british.

 

 

3La letteratura nazista in America – Roberto Bolano (2013)

Consigliato da Tegamini, tratta di uno degli argomenti che più mi interessano: non me lo lascio sfuggire! Considerando il prezzo di copertina e lo sconto del periodo, credo sia proprio il momento di prenderlo.

 

IPERBOREA

Iperborea per il mese di giugno è in offerta con #giugnoboreale con tutto il catalogo in sconto al 20% e giornalmente sconta un ebook diverso a 2,99€. Nel primo caso ecco i miei consigli, nel secondo seguite la pagina Facebook. Inoltre ogni due acquisti in regalo un taccuino Iperborea.

9788870914672_0_0_2075_75Io non mi chiamo Miriam – Majgull Axelsson (2016)

Dall’estratto che si legge sul sito si prospetta una lettura interessantissima, ma non vi nego che io sono stata catturata dal titolo! Una donna svedese durante il festeggiamento del suo 85esimo compleanno dichiara di non chiamarsi Miriam… Ammettetelo siete interessati anche voi!

 

 

 

91Tn4-f0PqLAtlante leggendario delle strade d’Islanda – a cura di Jon R. Hjalmarsson (2017)

Dopo aver letto Fiabe Islandesi non ho più smesso di pensare a questo paese fatto di fascino e leggenda perciò quando è uscito questo libro subito è stato inserito nella mia wishlist. Non vedo l’ora di ritornare sulle strade d’Islanda e sfuggire almeno con l’immaginazione al torrido caldo che ci si aspetta in questi mesi.

 

 

 

9788870910070_0_0_2076_75Il libro dell’estate – Tove Jansson (1989)

Rimanendo nel tema della stagione, un racconto che tratta il rapporto tra una nonna e la sua nipotina, io personalmente sono sempre sensibile a questo tipo di rapporto ora ancor di più che la mia nonna è lontana. Sarà meglio cullarsi in queste pagine…

 

 

 

20171122153929_libro_di_natale_cover_mediaIl libro di Natale – Selma Lagerlof (2012)

L’ultimo libro consigliato, per questa casa editrice, è fuori contesto ma siccome io amo il Natale non potrà che essere mio. Ve lo comincio già ad anticipare quest’anno essendo il primo Natale in una casa tutta mia sarà diverso, e non per i motivi più ovvi ma perché trasformerò questo luogo in un piccolo villaggio di Babbo Natale. Me ne andrò in giro vestita come Elf. Mio marito è già preoccupato!!!

 

IL SAGGIATORE

Anche Il Saggiatore è in sconto del 20% su tutto il catalogo fino al 20 giugno e anche qui ecco i miei 4 consigli acquisiti!

La-carne-350x485La carne – Emma Glass

Questo libro è stato consigliato in lungo e in largo ma principalmente mi sono convinta di volerlo prendere quando ne ha parlato Giulia Demar. Lei ha un gusto molto affine al mio; per dire, ho conosciuto e mi sono innamorata della casa editrice NN  grazie a lei! Ha la mia piena fiducia, in più il libro sembra davvero interessante. Staremo a vedere.

 

 

la-fiaba-nella-tradizione-popolare-350x485La Fiaba nella tradizione popolare – Stith Thompson

Questo non l’ha consigliato nessuno l’ho visto nel catalogo e mi ha subito catturato. Come sapete, mi affascina moltissimo la letteratura dell’infanzia e le fiabe rientrano, per comun parlare, in quella categoria; perciò non potevo non inserirla nella mia lista. Considerando il costo un piccolo sconto è la migliore occasione per l’acquisto.

 

 

 

la-cultura-350x486La Cultura – Numero 1000 – a cura di L. Formenton, A. Gentile, A. Morstabilini

Qui torniamo nella categoria consigli, questo libro infatti lo ha consigliato Ilenia dopo averlo acquistato al Salone del Libro 2018. Mi ha colpito la sua definizione dell’indice: “da capogiro”. Sono curiosa!

 

 

 

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Il Secondo Sesso – Simone de Beauvoir

Torniamo alle origini, un altro libro di de Beauvoir! Come ultimissimo mio consiglio personale abbiamo un altro libro dedicato alle donne. Sono un po’ monotona, posso capirvi se vi siete stufati; ma non è colpa mia se è uno degli argomenti più interessanti in circolazione, almeno per me.

 

 

 

Ecco finiti i miei consigli per questo mese!

Voi cosa prendereste? Qualcuno dei vostri libri coincide con i miei? Seguite anche voi i consigli dei blogger oppure preferite fare da voi e seguire il vostro istinto? Vi piace l’idea di una Monthly Wishlist? Sono tante domande, lo so, ma voi fatemi sapere lo stesso!

A presto,Miriam

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le nostre anime di notte

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TITOLO: Le nostre anime di notte

AUTORE: Kent Haruf

EDITORE: NN Editore

ANNO: 2016

 

 

 

Eccomi, finalmente, con una nuova recensione.

Oggi vorrei parlarvi di un libro pubblicato nel 2016 dalla casa editrice NN: Le nostre anime di notte di Kent Haruf,  l’ultima opera di questo famoso scrittore americano morto nel 2014, il quale ha ricevuto molti riconoscimenti e  con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award.

Le nostre anime di notte, definito romanzo breve, racconta la storia di Louis e Addie due vedovi, vicini di casa, che vivono nella cittadina di Holt, i cui abitanti, dediti ai pettegolezzi e alle apparenze, precludono a sé stessi e agli altri molta della felicità che la vita può offrire.

Quando ho cominciato a leggere questo libro sapevo molto di più di quanto avessi voluto. Tutti lo avevano già letto e recensito e quando uscì il film, il trailer mi inseguiva in ogni video youtube; perciò se anche voi rientrate nella categoria di persone che non lo hanno ancora letto e vorrebbero mantenersi almeno un minimo della piacevole scoperta, che porta con sé ogni lettura,  non dirò nient’altro sulla trama.

Due sono i temi che si rincorrono per tutto il libro, la vita e la morte. Si respirano da ogni pagina, dialogo, descrizione e  dalla stessa scrittura scarna e veloce di Haruf;  che possiamo interpretare,  secondo Fabio Cremonesi , traduttore dell’opera, come la concitazione dell’autore di voler terminare tutta la storia che aveva dentro prima della fine del suo tempo.

Non potevamo aspettarci se non questi due temi, vita e morte, 1 Giugnoessendo protagonisti due signori avanti con gli anni che sentono la pressione della fine della prima e l’avvicinarsi inesorabile della seconda. Ma, per quanto possa sembrare strano, io continuo a ripensare al romanzo come ad un inno poetico alla vita con due sotto temi: l’urgenza e la felicità. Molti  di coloro che hanno letto il libro potranno obiettare la mia scelta sottolineando come siano pregnanti temi come la solitudine, il rimpianto, la voglia di rimediare ma, pensandoci, non conducono tutti alla volontà precisa di essere felici?

Urgenza. L’assenza del tempo fa sentire l’urgenza del dover fare, di dover rimediare, di dover parlare insomma di dover vivere. Un sotto tema, come lo definivo prima, che mi ha fatto molto riflettere su come tutti noi siamo collegati da quell’unica grande urgenza che muove le nostre vite: voglio essere felice!

Felicità. il nostro secondo sottotema, è da questo che inizia la storia, perché da qui Addie fa Louis quella strana richiesta di sera, è da qui che i due continuano ad incontrarsi nonostante le difficoltà è da qui che i due continuano a sperare  perché non è mai troppo tardi e perché  per quanto banale possa sembrare finché c’è ancora una notte da poter trascorrere insieme allora si può essere felici.

Le nostre anime di notte è un inno alla vita nell’oscurità che si avvicina.

FILM

Dopo aver letto il libro ho deciso di vedere il film su Netflix. Non ho mai recensito un film qui sul blog e ho pensato di dare vita ad una nuova serie: #book&film. Fatemi sapere che ne pensate e  se possa sembrarvi un’ idea carina.

Il film del 2017 diretto da Ritesh Batra ha come protagonisti Robert Redford e Jane Fonda. Non credo di essere la persona migliore per recensire un film per il semplice fatto che so essere estremamente puntigliosa e severa soprattutto quando questo si basa su un libro e, come in questo caso, che libro!

Metto le mani avanti, non è un brutto film; ma per i motivi sopracitati ci sono alcuni punti che mi sono poco chiari. So perfettamente che i tempi cinematografici, si distanziano da quelli dello scritto ma, parlando di un libro con meno di 200 pagine, si poteva sicuramente essere più precisi. Per spiegarmi meglio tratterò distintamente i due punti aspetti principali: la trama e la recitazione.

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La Trama. La trama si basa su un romanzo e quindi da questo deve partire si possono e a volte si devono cambiare delle cose ma, molto spesso, come in questo caso, si esagera.

La prima componente ad esser stata cambiata, con insuccesso, è la cronologia: alcune scene, che nel romanzo vengono descritte prima, nel film appaiono dopo e questo, a mio parere, ha creato confusione non soltanto sul piano temporale ma proprio nella caratterizzazione di alcuni personaggi che, ingiustificatamente, hanno avuto minor rilievo rispetto ad altri. Non vorrei  entrare troppo nello specifico per non rovinarvi nulla della lettura e della visione e perché vorrei che anche voi vi faceste un’idea personale, perciò tornate dopo aver letto il libro e soprattutto visto il film così potrete darmi anche i vostri pareri.

La seconda componente ad esser cambiata è l’importanza data a situazioni e personaggi: se  nel libro alcuni personaggi e alcuni aspetti sono stati ben descritti nel film, invece, sono stati lasciati intendere;  al contrario, alcuni aspetti che nel libro erano stati giusto spennellati o comunque non descritti nei minimi dettagli nel film sono stati spiegati in maniera fin troppo scrupolosa e nel modo sbagliato cercando un senso una scusante a quello che in realtà andava bene anche che non ne avesse.

La Recitazione. Con attori del calibro di Robert Redford e Jane Fonda non ci si poteva aspettare una recitazione migliore. Hanno colto l’essenza di Louis ed Addie, aggiungendo quel tocco personale che li ha resi ancor più speciali. Menzione speciale per Bonny del mio cuor!

La mia delusione più grande è stata la quasi totale assenza dell’angoscia silente di vivere una vita che va via, rimane, quindi, una storia d’amore tra due vedovi che per solitudine si sono cercati finendo di essere l’uno per l’altra più importanti di quello che si aspettavano.

Non ne consiglio la visione in prossimità della fine della lettura del libro ma li consiglio entrambi,  più il libro ovviamente, a tutti coloro che vogliono vivere la vita liberi, rimanendo ogni giorno sorpresi da essa .

Alla prossima, Miriam

Sono Tornata!

Sono tornata!

Dopo più di quattro mesi dal mio ultimo post, eccomi qui a riscrivere su questo blog! Credo che nessuno abbia sentito la mia mancanza, ma sentivo di dovervi delle spiegazioni.

La pausa che mi sono presa, ci tengo a dirlo, non è stata voluta ma necessaria. Sono cambiate così tante cose nella mia vita che, in questi ultimi mesi, riuscire a star dietro a tutto non solo stava diventando difficile ma quasi impossibile, un’ occasione più di stress che di piacere. Leggere, scrivere e condividere sono da sempre state le mie più grandi passioni ma la mancanza di tempo, di concentrazione e, si, di piacere mi hanno convinto a lasciare tutto per un po’ e dedicarmi alle attività che già assorbivano gran parte delle mie energie.

Ma quindi, cosa è successo?! Di tutto, letteralmente! Andiamo con ordine:

– Sono andata ad abitare da sola trasferendomi in un’altra città. Vivo nel Lazio, ma ad un’ora di distanza da casa dei miei genitori e, come ben sapete, se già è una fatica dover affrontare un trasloco, pensate a dover trasferire anche un negozio di libri! No, quello che avete pensato è troppo poco XD

– Ho cominciato a lavorare per altri, vi avevo già accennato che ho studiato per diventare Social Media Manager e che ho lavorato per alcune case editrici, ho da poco iniziato a farlo per altre attività tra cui un ristorante. Più in là vi dirò come si chiama se mai voleste provarlo!

– In ultimo ma non per importanza…. Mi sono sposata! Ebbene si ho fatto il grande passo e all’età di 24 anni ho deciso che era giunto il momento! Sarò controtendenza, folle, svampita e ingenua fate voi, e sicuramente è così, ma sono anche tanto innamorata e questo mi basta! In 8 anni insieme abbiamo imparato a conoscerci e riconoscerci ogni giorno; abbiamo costruito insieme un rapporto basato sul rispetto, la fiducia e il dialogo; abbiamo imparato che alle parole devono seguire gesti; che lo stesso senso dell’umorismo è il vero carburante di un rapporto; che bisogna prima star bene da soli per poter amare veramente un altro; che le cose si possono riparare e aggiustare e abbiamo imparato che il vero amore è quello che prima di tutto ti rende felice! Perciò si, a 24 anni, mi sono sposata!

Vi lascio, per ora, con queste tre novità. Nel prossimo futuro ci saranno altri cambiamenti e spero che ci sarete per condividerli con me!

A presto, Miriam

 

 

 

La Sovrana Lettrice

 

download1TITOLO: La Sovrana Lettrice

AUTORE: Alan Bennet

EDITORE: Adelphi

PAGINE: 124

 

 

 

La sovrana lettrice di Alan Bennet è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2007 da Adelphi.

È un libro che ho letto perché consigliato da Valeria di Read Vlog Repeat , la seguo sempre con piacere e mi fido del suo gusto perciò l’ho preso, in più lei lo descriveva come un libro breve e divertente e in effetti lo è. L’ho letto in meno di due ore mentre ero in sala d’attesa e mi sono fatta qualche risata.

La sovrana lettrice narra le vicende della regina Elisabetta che scopre il piacere della lettura con tutto quello che ne consegue. Sebbene non credo sia questo lo scopo del libro, mi ha fatto molto riflettere l’atteggiamento della regina, che leggendo, trova molte chiavi di volta per cambiare il suo carattere. è stato, per me, motivo di riflessione poiché, avendo letto fin da bambina non avevo mai considerato come, in effetti, ogni libro possa plasmare il proprio modo di essere e di pensare. 14 LA SOVRANA LETTRICEL’ultimo aspetto che mi ha colpito è che la lettura è un muscolo e come tale va sviluppato, anche lo stesso Pennac in Come un Romanzo affermava che molto spesso negli anni ci accorgiamo di poter tornare su libri che prima ci sembravano insormontabili e dopo familiari.

Ho molto apprezzato La sovrana Lettrice soprattutto perché ormai sono entrata nel mood “libri che parlano di libri” mi sembra di non poterne più fare a meno, mi piacciono quest ultimi perché mi confermano nelle mie scelte, come dice lo stesso Bennet “Nei libri non si mette la vita, nei libri la si trova”

È una storia talmente breve e piacevole che lo consiglio a tutti, a coloro che hanno sempre letto e a coloro che si rammaricano di aver cominciato troppo tardi, non c’è mai un tempo esatto e La sovrana lettrice ne è la dimostrazione, per avere sempre un finale a sorpresa!

Alla prossima, Miriam

Da quassù la terra è bellissima

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TITOLO: Da quassù la terra è bellissima

AUTORE: Toni Bruno

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2016

 

 

 

Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel scritta e disegnata da Tony Bruno edita da Bao Publishing nel 2016.

Akim Smirnov è l’eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell’incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento.

Questa è stata la prima graphic novel che ho letto, della bao. Tutti i booktuber che seguo ne parlavano entusiasti ed io ero molto incuriosita così quando alla fiera del libro, Più libri più liberi 2016, ho visto l’autore presente allo stand Bao, non ho resistito alla tentazione di prenderla con una dedica personalizzata!

Non avevo mai letto nulla riguardo il periodo della guerra fredda ma come ogni prima esperienza presenta, sempre, due aspetti: quello bello ed interessante che porta di natura la novità, e quello complicato ed ostico che riguarda l’approccio stesso al nuovo.

7 Da quassù la terra è bellissimaPer il primo aspetto – bello ed interessante – di Da quassù la terra è bellissima non posso che nominare in primo luogo il disegno e la scelta dei colori. Tony Bruno ha uno stile da scoprire, in una prima e frettolosa visione i suoi disegni sembrano principalmente schizzi mentre invece, con una lettura più attenta si nota la cura e i dettagli di ogni tavola. Altra nota d’onore la merita la scelta delle nuance che cambiano con il variare delle scene: tese, rilassate, commoventi e dolorose ad ognuna la sua sfumatura.

Altra qualità di questa graphic novel è legato al lato psicologico. L’eroe sovietico dopo l’ultima missione soffre di attacchi di panico e con l’aiuto di Frank Jones, lo psicologo, tenta di superare questo problema. Tutti noi sappiamo per definizione cos’è l’attacco di panico ma pochi lo hanno sperimentato in prima persona e credo che l’autore nel rendere in letteratura un problema psicologico abbia creato un piccolo capolavoro.

Passiamo ora al secondo aspetto – complicato ed ostico – c’è un fatto nella storia che non ho ben compreso, è un piccolo passaggio che, confrontandomi con altri lettori,  ha lasciato varie perplessità. La storia, precisiamo, è chiara ma credo che in alcuni casi una vignetta in più avrebbe reso ancor più trasparente e lineare il proseguire della storia.

Da quassù la terra è bellissima è una graphic novel che consiglio a tutti: a coloro che stanno affrontando problemi che pensano non abbiano soluzione; a coloro che guardano al passato come insuperabile e a coloro che in un’amicizia nata nel modo più improbabile hanno trovato una svolta per il futuro.

Alla prossima, Miriam

 

Il Suono del Mondo a Memoria

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TITOLO: Il suono del mondo a memoria

AUTORE: Giacomo Bevilacqua

EDITORE: Bao Publishing

ANNO: 2016

 

 

 

Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua è una graphic novel pubblicata dalla BAO Publishing nel 2016 vincitrice, nell’ultima edizione del Lucca Comics and Games, del Premio Speciale Feltrinelli assegnato dalle Librerie.

Ho sentito parlare molto di questa graphic novel perciò quando ho saputo che l’autore sarebbe stato presente all’ARF! Festival non ho resistito al desiderio di comprarla e farmi fare una dedica personalizzata.

Di norma, quando mi consigliano i libri, tendo a prendere nota del titolo, lo inserisco nella mia wishlist di amazon e aspetto, e spero, che qualche buon amico decida di comprarmelo. Le mie economie, ma soprattutto il periodo storico in cui vivo – mancano sei mesi al mio matrimonio – non mi consentono di spendere e spandere, anche se lo vorrei, ma, come tutti i buoni propositi, vengono fatti per essere infranti ed è così che Il suono del mondo a memoria – con dedica personalizzata – è venuto a casa con me!

16 Il suono del mondo a memoriaLa storia racconta di Sam, un giovane fotografo, che si trasferisce a New York per superare una prova contro se stesso, contro le persone e quindi contro la città stessa. La città, come in quasi tutte le storie in essa ambientate, non fa da sfondo ma è parte integrante della narrazione, non solo per i disegni che ne ritraggono scorci e vedute sorprendenti, ma perché risponde e provoca il protagonista che si ritroverà a sfidarsi con lei. Personalmente, proprio per il gran rumore che accompagna il nome di New York, l’ho sempre snobbata, in fin dei conti io vivo a Roma, Caput Mundi, la città più bella del mondo, Culla dell’occidente…Beh! Giacomo Bevilacqua è il primo che mi ha regalato un’altra prospettiva; sarà per la storia, per le casualità o più semplicemente per due, tre tavole che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta; sta di fatto che ora non vedo l’ora di visitare i luoghi da lui disegnati!

Il suono del mondo a memoria è, di per sé,  una storia d’amore piuttosto semplice ma arricchita da alcuni cambi di scena con cui l’autore è riuscito a renderla interessante ed estremamente diversa da qualsiasi cosa avessi letto. Il disegno, i colori e il racconto mantengono un mood delicato e dolce ma anche ironico e sagace al tempo stesso, che coinvolgono il lettore fino all’ultima battuta.

Non voglio svelarvi altro perché, per le graphic novel molto più che per i libri, è facile cadere in spoiler e come sapete io ne sono fortemente allergica; spero di avervi incuriosito perché davvero merita la vostra attenzione.

La consiglio a tutti: a chi è innamorato e a chi lo è di New York, a quelli che hanno affrontato una sfida e a tutti quelli che la devono ancora affrontare,  a coloro che, cambiando prospettiva, si sono resi conto che non stavano ascoltando se stessi, ma si erano semplicemente convinti di conoscere il suono del mondo a memoria.

Alla prossima, Miriam

 

I 5 libri classici per ragazzi

Eccoci alla prima puntata di Five Books. Oggi, come primo tema, parliamo di Classici per Ragazzi. Quando ho stilato questa lista ho pensato che sarebbe stato utile spiegare cosa intendo con i termini classici e ragazzi: con il primo intendo tutte quelle opere che sopravvivono allo scorrere del tempo; con il secondo intendo associare l’età del lettore ai protagonisti dei libri consigliati. Ciò non toglie che tutti possono leggere libri per ragazzi, né che questi libri, da me consigliati, siano i migliori in assoluto, è più uno scambio di idee tra amici lettori!

Ora che abbiamo chiarito sia i termini, sia che il mio è un pensiero strettamente personale e perciò non condivisibile, passiamo all’elenco:

P.S. Cliccando sulle immagini troverete le recensioni. Cliccando sul titolo del libro i miei link per Amazon (a cui sono affiliata) e per Compro Vendo Libri il mio negozio online di libri usati.

 

1. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

51oDkjaJ+RL._SX332_BO1,204,203,200_Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo libro della famosissima saga di J.K. Rowling di cui, se non si fosse capito, sono una grande appassionata. Ho deciso di proporvi il primo, non per ordine di importanza ma, perché sarebbe stato difficile metterli tutti e sette. La storia di Harry Potter ha sicuramente molto di più di quello che potrei sintetizzare con un po’ di aggettivi, si parla di amicizia, di amore, di scelte, di crescita, di sofferenza, di morte e di così tanto che continuare la lista sarebbe solo una perdita di tempo e svilente per il libro stesso.

Dovreste davvero leggerlo altrimenti… Avada Kedavra!

 

 

2. SUA ALTEZZA!

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Sua altezza! di Annie Vivanti è un libro che ho conosciuto da poco, per cui non posso parlare della mia esperienza da adolescente alle prese con questo romanzo. Ho apprezzato davvero la storia della Vivanti, è sicuramente un’opera che porta a riflettere su tanti aspetti della vita e a ripercorrere, nel mio caso con più coscienza, tutte l’esperienze passate.

 

 

 

3. IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI 

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Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è uno di quei libri classici che spesso viene snobbato – o forse lo facevo solo io e la mia cerchia di amici –  in realtà è uno dei pochi libri che consiglio spassionatamente, soprattutto a tutti quei ragazzi che, come me, non hanno e non hanno avuto la possibilità di viaggiare. Jules Verne vi farà davvero fare il giro del mondo e questa è una scommessa da vincere!

 

 

 

4. IL FANTASMA DI CANTERVILLE 

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Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde è tra tutti il libro più leggero, intendendo per leggero il numero di pagine e non l’argomento. In questa storia si parla di fantasmi, di amore, di compassione, di mistero tutti affrontanti con l’inconfondibile stile di Wilde: ironico, schietto e conciso. Io personalmente, l’ho letto intorno ai 10/11 anni e l’ho trovato tragicomico senza considerare i due gemelli rossi da cui la Rowling ha preso ispirazione, come potevo non amarlo.

 

 

 

5. PICCOLE DONNE 

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Piccole donne di L.M. Alcott penso sia tra tutti la scelta più criticabile. Il libro, a mio parere, è poco compreso perché spesso giudicato decontestualizzandolo dal suo panorama storico in cui si ambienta e in cui l’autrice scrive. Chiarito questo aspetto, senza il quale l’opera sarebbe ingiustamente giudicata retrograda e bigotta, la storia racconta le vicende di 4 sorelle e del loro amico Laurie. Quello che più mi ha colpito delle protagoniste è la voglia di crescere, di scoprirsi, di accettarsi tendendo al meglio; vi è sicuramente all’interno una nota morale ma personalmente l’ho sempre associata alla letteratura americana di quegli anni, perciò di poco peso. In generale sono molto affezionata a questa storia, essendo stata la mia prima lettura e il mio primo approccio al fantastico mondo dei libri.

 

 

Ecco finita la prima puntata di Five Books, spero possa piacervi come idea e che sia un modo divertente per scambiarci idee. Fatemi sapere i vostri 5 must have classici per ragazzi.

Alla prossima, Miriam

 

Come un Romanzo

41qyHbuO4TL._SY264_BO1,204,203,200_QL40_ TITOLO: Come un romanzo 

AUTORE: Daniel Pennac

EDITORE: Feltrinelli

ANNO: 1993

 

 

 

Come un romanzo è un saggio scritto da Daniel Pennac pubblicato per la prima volta in Italia, da Feltrinelli, nel 1993.

Non ho mai letto saggi per piacere ma solo per studio,  perciò è stata una esperienza del tutto nuova come lettrice e devo dire che in questo caso è più azzeccata che mai! Se vi state domandando cosa ci sia di azzeccato tra questo libro e la prova di un genere nuovo, dovrei cominciare dal principio: come sono arrivata a leggere Come un romanzo?

Mi autodefinisco un’accanita lettrice, piuttosto lenta nella lettura, indifferente ai generi e sensibile alle recensioni altrui. Impiego molto più tempo a decidere cosa leggere, piuttosto che a leggere effettivamente, perciò una volta che scelgo un libro lo porto a termine, non ho mai lasciato un libro a metà…ultime parole famose! Avevo da poco concluso un romanzo che mi era molto piaciuto  e, come tutti sapete, finire un libro di cui si è innamorati è come affrontare un piccolo “lutto”, così ho impiegato molto tempo prima di convincermi che era il momento di cominciarne un altro.

9 Come un Romanzo - FotoIl libro prescelto per aiutarmi a superare il mio “lutto” era piuttosto anonimo ma lineare, ed era proprio quello che cercavo: una complicata storia d’amore ambientata a Roma. Tutto sembrava perfetto ma ecco la fregatura era dietro l’angolo: un libro per niente coinvolgente, uno stile scarno, sconnesso, come se fosse zoppo; ed ecco il mio problema, continuo sperando in una storia non troppo banale, anche se lo stile lo renderà una strada in salita, o lascio perdere? Questo per molti lettori sarà un problema banale, il naturale svolgersi delle cose, se un libro non piace lo si lascia a metà;  ma per me, che non lo avevo mai fatto, sembrava una cosa sbagliata. Ho chiesto consiglio ad altri lettori per sapere la loro scuola di pensiero riguardo alla cosa e senza consigliarmi soluzioni mi misero in mano un altro libro: Come un romanzo.

Come un romanzo è un saggio sui libri o meglio su come questi possano essere trasformati da “mattoni” a “nuvole”. Pennac affronta le problematiche dei giovani che si approcciano alla lettura, riunendole in tre macro gruppi: il primo approccio alla lettura, che si affronta da bambini; il dover leggere, problema tipicamente adolescenziale; il dare da leggere, ovvero il problema degli adulti amanti della letteratura che si aspettano lo stesso tipo d’amore da chiunque.

Ma la vera perla di questo saggio sono loro: i 10 diritti imprescrittibili del lettore. Di questi dieci vi spoilero solo il terzo:

III. il diritto di non finire un libro

Vi viene in mente niente!

Questo saggio mi ha aiutata molto come lettrice, mi sono ritrovata in tante cose positive e in tante negative, mi ha aiutato a capire come non devo comportarmi se voglio che anche altri scoprano lo stesso mio piacere nel leggere un libro, e come a volte esigere un determinato approccio alla lettura sia molto meno efficace della condivisione della felicità che essa mi procura.

Non voglio andare oltre, perché di fronte ad un libro che in modo così impersonale diventa poi momento di riflessioni personali, forse è il caso di abbandonare le congetture e consegnarlo direttamente al prossimo lettore affinché lo faccia suo al modo in cui crede sia meglio fare.

Alla prossima, Miriam

Descriviti coi libri – Book Tag #1

Girovagando sul web mi sono imbattuta in un bel po’ di Book Tag che man mano vorrei riproporvi. Credo sia un modo molto comodo per potervi parlare di più libri contemporaneamente, conoscerci meglio e perché no? Farci due risate!

Cominciamo:

1) Sei maschio o femmina?

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Per rispondere a questa domanda non posso che citare il libro della mia infanzia: Piccole Donne! Non credo ci sia bisogno di descriverne il motivo.

 

 

 

2) Descriviti.

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Come già vi avevo accennato Elena McGill e suo marito Roger protagonisti di Il Parnaso Ambulante e La Libreria Stregata sono il mio esatto alterego letterario. Della prima ho sicuramente la voglia di rinnovarmi del secondo l’ambizione e l’amore spassionato per i libri…usati! Potrei dire di non  sapermi descrivere meglio di Christopher Morley!

 

 

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?

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Difficile rispondere a nome d’altri, la mia è più una speranza che un fatto, spero che le persone, in generale, ma più precisamente quelli che amo, si trovino con me come se fossero a casa loro, come Isabel in Le mie cene con Edward.

 

 

 

4) Descrivi la tua relazione precedente.

 

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Prima della mia attuale relazione non ho avuto altre esperienze, la mia era una relazione con me stessa. Il libro adatto a descrivere questa mia condizione è Piccole donne crescono! Mi sono sempre rispecchiata in Jo March, impulsiva fin dall’infanzia, che ha dovuto imparare a modulare e modellare la propria indole prima di esser pronta per l’amore.

 

 

5) Descrivi la tua relazione attuale.

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La mia relazione attuale dura da quasi 8 anni, e avvicinandosi il giorno del fatidico sì credo che il modo più adatto per descrivere la nostra relazione sia Luna di miele a Parigi.

 

 

 

6) Dove vorresti trovarti?

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Facile, Hogwarts!!! Perciò Harry Potter e la Pietra Filosofale. Attendo ancora con ansia la mia lettera, sono sicura che il Ministero provvederà presto a consegnarla; d’altra parte, se la burocrazia è lenta come in Italia, staranno ancora sistemando i danni della guerra!

 

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?

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Credo di non aver capito bene la domanda, io la intendo così: in quale libro hai letto dell’amore esattamente come lo intendi tu? È solo una storia d’amore. L’amore, per come lo intendo io, è come un ballo di coppia fatto di passione, tecnica affinata negli anni e un pizzico di magia che non guasta mai per mantenere vivo il rapporto.

 

8) Come descriveresti la tua vita?

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La mia vita è un casino! Non fraintendetemi, lo è nel più bello dei modi: sempre di corsa,  piena di impegni, di gente, di risate e di tante cose ancora da imparare esattamente come nel Le avventure di Pinocchio!

 

 

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

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Facile: essere una strega! perciò dico Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è il mio preferito di tutta la saga!

 

 

 

10) Di qualcosa di saggio.

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“Vivi bene. Semplicemente, vivi.” lo dice Will in Io prima di te, è una frase sicuramente ad effetto che in quel particolare contesto e pronunciata da quel personaggio, la rendono ancora più efficace.

 

 

11) Una musica.

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Il suono del mondo a memoria è una graphic novel letta da poco e presto ci sarà la recensione: il libro ha una sua musica!

 

 

12) Chi o cosa temi? 

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Nonostante la mia età spesso mi ritrovo a pensare alla vecchiaia dei miei cari e a volte anche alla mia. Il mio timore più grande è che tutti si dimentichino di me e  mi abbandonino in una casa di cura  come Emilio in Rughe.

 

 

13) Un rimpianto.

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Amo viaggiare anche se non ne ho avuto mai, economicamente parlando, la possibilità. Spero di rifarmi presto e godermi finalmente anche io, Il giro del mondo in 80 giorni – magari meno di corsa!

 

 

14) Un consiglio per chi è più giovane.

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Più che consiglio, quella che offro ai più giovani, è un’arma di difesa: “I Diritti Imprescrittibili del Lettore”,scritti e spiegati da Daniel Pennac in Come un romanzo. Presto ci sarà la recensione.

 

 

15) Da evitare accuratamente!

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Alcune di voi mi odieranno ma io dico Un incastro imperfetto. Un libro banale, diseducativo, una storia d’amore insulsa, insignificante e socialmente inaccettabile!

 

 

 

Ecco finito il Tag! Sentitevi tutti taggati vorrei conoscere le vostre risposte!

Alla prossima, Miriam

La Libreria Stregata

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TITOLO: La libreria stregata

AUTORE: Christopher Morley

EDITORE: Sellerio Editore

ANNO: 1992

 

 

Parnaso in casa

R. e E. Mifflin

Benvenuti gli amatori di libri

Questo negozio è stregato

Se dovessi un giorno lasciare la vendita online per quella in negozio, sarebbe questa l’esatta insegna che trovereste sopra la mia libreria (con il mio nome, magari!). Avete presente quei libri che ti regalano dicendoti “questo è il libro per te!” e in cuor tuo sai che non potrai amare nessun libro allo stesso modo di Harry Potter…Beh, strano ma vero La libreria stregata di Christopher Morley entra a gamba tesa nella mia top ten e, anche se non ve lo state chiedendo, ecco i vari motivi.

Primo fra tutti, incredibile a dirsi, è la trama! La libreria stregata è l’esatto miscuglio di tutto ciò che vorrei trovare in un libro: amore, avventura, mistero e sopratutto libri. Avevamo lasciato Roger ed Elena alla guida del Parnaso ambulante e li ritroviamo con il Parnaso in casa, l’amore per i libri invariato e la loro coppia più affiatata che mai; a questo idilliaco quadretto domestico aggiungete un fedele cagnolone, una ragazza da introdurre al commercio librario, un giovane pubblicista innamorato e le inevitabili conseguenze della fine della prima guerra mondiale, ora mischiate il tutto e il gioco è fatto! La libreria stregata è il seguito del Il Parnaso Ambulante ma si possono considerare come due libri distinti soprattutto per il cambio di prospettiva, infatti nel primo romanzo è Elena la protagonista, in questo il nostro eroe indiscusso è Roger.

Ed ecco il mio secondo motivo: Roger! Roger è un uomo appassionato, pieno di zelo, carismatico e amante dei libri, in più di un’occasione ho dovuto prendere nota delle sue frasi che esprimevano i miei stessi pensieri, nel modo migliore. Tra le tante citazioni di cui ho preso nota, voglio condividere con voi quella che per il mio lavoro, sento più vicina:

La vita di un libraio è demoralizzante per l’intelletto. – Egli è circondato da innumerevoli libri, non gli è possibile leggerli tutti; ne esamina a caso uno, e rosicchia una briciola di un altro

Roger è senza dubbio il mio alter ego maschile!2 La Libreria Stregata - Foto

Terza ed ultima ragione, per cui questo libro rientra nella mia top ten, è Christopher Morley. Per me, è davvero difficile dire che un autore mi ha conquistata, perché negli anni non ho mai letto sotto questa ottica, lo avrò fatto giusto un paio di volte (vedi Rowling e Austen), di norma mi innamoro dei libri e non dei loro autori, in questo caso è stato un doppio colpo di fulmine sia con il romanzo che con l’autore. Christopher Morley è uno scrittore intelligente, ironico, conciso e caratterizzante. Cercando in giro mi dispiace non aver trovato molte notizie su di lui e le poche recuperate sono contrastanti; ma non mi demoralizzo ho intenzione di recuperare tutte le sue opere e coltivare questo mio piccolo grande amore!

Penso di poter concludere qui, perché se continuassi a scrivere arriverei a svelarvi tutto e a togliervi il piacere della lettura; perciò, credo sia scontato dirlo, è un libro che consiglio a tutti, anche a te che credi che questo non sia il tuo genere, per dirla con le parole di Roger:

La gente ha bisogno di libri, ma non lo sa. Ignora in generale che esistono i libri che le occorrono.”

Buona lettura!

A presto, Miriam