Sua Altezza!

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Titolo: Sua Altezza!

Autore: Annie Vivanti

Editore: Ensemble

Pagine: 208

Prezzo: €9 Brossura (http://www.edizioniensemble.it/prodotto/sua-altezza/)  – €4,99 Ebook (http://www.wikibook.it/prodotto/sua-altezza/)

Sua Altezza! ,scritto da Annie Vivanti, è stato pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Bemporad nel 1923, riproposto da Ensemble nel 2014, è curato da Marco Bisanti.

Il racconto narra la fantastica avventura di Roberto, detto Bobby, un bimbo di 7 anni e di sua sorella Tina, di poco più grande. La loro ennesima marachella li porterà a dover trascorrere, per punizione, un giorno a casa e, nelle noiose ore pomeridiane, ecco che il quadro del soggiorno sembra muoversi, attirandoli a sé. Bobby e Tina, memori delle parole della mamma “un’opera d’arte non va guardata così, superficialmente, dal di fuori. Bisogna penetrarla per trovare ed afferrare l’anima dell’artista!”, entrano nel quadro per andare a cercarla.

Penso sia molto più difficile parlare di un libro che si è amato piuttosto di uno che non si è apprezzato, perché si ha il timore di non dire mai abbastanza e allo stesso tempo di dire quel poco di più che toglie la curiosità a chi lo si consiglia.

Sua Altezza! nasce come racconto per bambini ma, come ormai avrete capito, sono del parere che i libri per i più piccoli siano adatti a tutti, indifferentemente dall’età. Questo tipo di romanzo, come Le avventure di Pinocchio, è allegoria della vita ed ogni incontro ne rappresenta un aspetto significativo.SUA ALTEZZA

Per parlare con ordine possiamo qui riassumere, in 4 parole, quelli che, per me, sono gli aspetti fondamentali del romanzo: parlar chiaro, solidarietà, false apparenze e perseveranza.

Spesso tra adulti si usa l’espressione parla chiaro che invece è molto meno usata nei confronti dei più piccoli, è evidente nella storia che spesso, il nostro parlare figurato, è frainteso dai bambini e non per i motivi che pensiamo noi. La ragione è molto semplice, non possiedono quelle costruzioni mentali, date dall’età e dall’educazione, che non sono altro che gabbie in cui ci vantiamo di essere rinchiusi. Parlar chiaro dovrebbe essere un modus operandi, la base di qualsiasi relazione affinché sia sana, vera e sincera.

Un secondo aspetto che mi ha toccato profondamente è la solidarietà.
Nel romanzo la incontriamo in varie forme, ma quella che più mi ha commosso si può riassumere in una frase: Sappi che le ore consegnate dalla giovinezza a chi è triste, sono benedette per entrambi: sono gemme che né per l’una né per l’altra si perdono mai più (cap. XXVIII pag.170).

False apparenze, credo che tutti voi che mi stiate leggendo abbiate avuto a che fare con la difficoltà di distinguere ciò che sembra giusto da ciò che effettivamente lo è. Penso sia un argomento molto difficile da spiegare ai più piccoli ma questo romanzo con la giusta dose di ironia, spensieratezza e un pizzico di inquietudine mostra i rovinosi modi in cui la vita di ognuno di noi può essere distrutta per non aver saputo riconoscere in tempo le false apparenze.

In ultimo la perseveranza, una parola o per meglio dire una parolaccia dei nostri giorni. La fatica del raggiungere gli obiettivi, lo sforzo, lo sconforto, la costanza sembrano essere caratteristiche della vita da cui i bambini debbano essere protetti, Sua Altezza! mostra invece che è la perseveranza, con tutto ciò che essa comporta, a salvarci e a salvare, e questa è una lezione che nessuno di noi dovrebbe  mai dimenticare.

Non voglio svelarvi nulla di più, ma spero di lasciarvi con la curiosità di prendere questo libro in mano perché non riuscirete a smettere di leggerlo.

Che dire è un romanzo super consigliato ai piccoli e ai grandi, agli intraprendenti, a coloro che non hanno ancora trovato il coraggio e a tutti quelli che possiedono l’anima dell’artista, impaziente di spiccare il volo!

Alla prossima lettura, Miriam

Il giro del mondo in 80 giorni

19-febbraio

 

Il giro del mondo in 80 giorni è una delle opere più famose dell’autore francese Jules Verne, pubblicato per la prima volta nel 1873, è considerato un classico d’avventura.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il libro tratta del giro del mondo effettuato in 80 giorni dall’inglese, ricco, celibe e abitudinario, Phileaps Fogg e dal suo servitore Gambalesta. L’espediente, che da inizio all’avventura, è una scommessa tra il nostro protagonista ed altri membri del Reform Club di cui l’inglese è socio. Tra coincidenze, incontri, salvataggi improbabili e fughe improvvise, si srotola il filo della storia trasportando il lettore in luoghi esotici e stranieri al limite della fantasia.

Romanzo d’avventura e classico giovanile, è stato sviscerato in ogni sua parte e in ogni dove su internet, perciò trovo inutile dilungarmi in una dissertazione critica di cui non ho né le competenze né le capacità, ma penso sia più giusto parlare del mio personale approccio a questa lettura.

Il giro del mondo in 80 giorni si trova nella mia libreria da oltre 10 anni, un regalo d’infanzia completamente dimenticato. L’ho ritrovato qualche giorno fa e per curiosità, o più  probabilmente per la mia mania dei classici, ho cominciato a leggere.

Il tema principale del romanzo è sicuramente il viaggio. Quando si parla di un viaggio se ne intendono in realtà due: quello interiore e quello fisico. I protagonisti non ritornano alle loro vite nello stesso modo in cui erano partiti,  come spesso accade  nella vita, i viaggi: arricchiscono,trasformano, comprendono, forgiano, mostrano i veri valori.

Cosa mi porto dentro di questo libro? Sicuramente la voglia di viaggiare! La meticolosa descrizione di Verne mi ha fatto sognare paesaggi ad occhi aperti, dei quali adesso mi è rimasta la curiosità di vederli personalmente.

Ci sono libri che capitano proprio al momento giusto. Quando ho letto Il giro del mondo in 80 giorni stavo vivendo un periodo in cui tutto sembrava non funzionare o comunque non funzionare per il mio verso, per quello che ritenevo corretto, non so se Verne voleva lasciare anche questo messaggio, ma quello che ho colto è che non sempre quello che vogliamo ottenere è tanto importante come quello che abbiamo già ottenuto e questo libro, in un modo che scoprirete leggendolo, ne è la prova.

Consigliato a chi è attento, a chi viaggia e a chi piacerebbe, a chi ha un buon amico, a chi casca sempre in piedi, a tutti quelli insomma a cui piace leggere, sognare e credere che anche da un libro possano uscirne ottimi suggerimenti.

A presto, Miriam