Sir Gawain, la damigella e il nano

9788804543299TITOLO: Sir Gawain, la damigella e il nano

AUTORE: Gerald Morris

EDITORE: Mondadori

ANNO: 2005

 

 

Sir Gawain, la damigella e il nano è un libro scritto da Gerald Morris pubblicato dalla Mondadori per la collana Junior Fantasy nell’anno 2005.

Di questo libro ne avevo già parlato nel La Torre dei Libri – Book Tag #2, ma  non abbastanza approfonditamente e un libro del genere merita una sua recensione, perciò eccomi qui!

Avevo poco più di 12 anni quando questo volume mi è stato regalato da una mia, tuttora carissima, amica; inizialmente ero rimasta un po’ colpita dal titolo e dalla copertina, come sapete il genere fantasy non è il mio forte perciò non ero molto ben disposta verso un libro che parlasse di nani ma visto che la mia amica lo aveva visto e letto pensando a me, non potevo non leggerlo, anche solo per capire perché era convinta che mi sarebbe piaciuto… mi conosceva meglio di quanto potessi sperare!

Cominciamo con ordine, la trama!

Lady Lynet è in difficoltà: sua sorella ha un malvagio pretendente che sfida a duello e decapita chiunque si avvicini al castello e osi contendere la mano della ragazza. Così una notte l’intrepida Lynet scappa, diretta verso la corte di re Artù, dove spera di incontrare un valoroso cavaliere in grado di sconfiggere il Cavaliere delle Terre Rosse e liberare il castello. Ben presto trova Roger, uno strano nano che l’accompagna nel cammino verso Camelot

L’estratto della trama non è del tutto esplicativo della complessità della storia, perché sì, sebbene sia un libro indirizzato ad un pubblico giovane la trama in realtà è più intricata di quello che sembra. Coinvolgente, mai banale, a tratti romantica con il giusto accenno di fantasy è una narrazione adatta anche ad un pubblico più adulto. Ma ovviamente non voglio spoilerare nulla, perché vi toglierei il gusto di leggerlo.

POST LA DAMIGELLA E IL NANO

Gerald Morris ha uno stile lineare ma originale. Ho apprezzato, più di tutto, il modo di caratterizzare ogni personaggio, un particolare che nei libri per ragazzi è spesso tralasciato. L’autore delinea i protagonisti della storia non solo nell’aspetto, che risulta di per sé esplicativo del soggetto, ma anche nei modi di esprimersi, muoversi e rapportarsi. Lynet e Roger, rispettivamente la damigella e il nano, sono ironici, pungenti, sagaci; tutt’ora, leggendo i loro dialoghi, scoppio a ridere!

Ho scoperto scrivendo la recensione che reperire questo volume è quasi impossibile, solo alcuni piccoli negozi dell’usato lo propongono ancora, anche se è un libro che meriterebbe la ristampa! Inoltre quest’opera appartiene in realtà ad una collana: Le Avventure di Sir Gawain, da qui il titolo! Infatti da piccola, fino all’ultima pagina mi sono domandata il motivo di un titolo del genere, visto che di Gawain si fa conoscenza solo alla fine; purtroppo, vista la scarsa recuperabilità dei volumi, non ho mai potuto leggere altro di questo autore, con mio dispiacere.

Come tutti i libri letti e amati nella mia infanzia, anche questo, di tanto intanto, apprezzo rileggere e ripercorrere, così, alcune delle emozioni provate da bambina. La rilettura spesso mi aiuta a ricordare chi ero, chi sono e chi voglio essere, a ri-focalizzare gli obiettivi e a ri-immergermi nella quotidianità.

Un libro che consiglio a chi ama i cavalieri, chi ha fratelli e non li sopporta, ma meno male che ci sono, a chi avrebbe desiderato avere un elisir di bellezza in passato a chi per trovare l’Amore deve prima conoscere se stesso.

Alla prossima, Miriam

 

La figlia femmina

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TITOLO: La Figlia Femmina

AUTORE: Anna Giurickovic Dato

EDITORE : Fazi Editore

ANNO: 2017

 

 

 

La figlia femmina è il romanzo d’esordio di Anna Giurickovic Dato,  edito da Fazi Editore pubblicato nel gennaio 2017.

Anche questo libro è un regalo, gentilmente concesso dal consorte, poco meno di un anno fa.

Ne avevo letto e sentito parlare molto bene, ma io principalmente lo volevo per il titolo! Anche io sono l’unica figlia femmina della mia famiglia, per chi non lo sapesse ho ben cinque fratelli maschi – si è difficile! Mai mi sarei aspettata un racconto del genere.

La figlia femmina narra la storia di Silvia e Maria, di due donne, di una madre e di sua figlia, di segreti che non dovrebbero esserci, di fatti che non sarebbero dovuti accadere, di un rapporto che non sarebbe dovuto essere così… è una storia forte, drammatica, cruda, e purtroppo, a volte, vera.

Incredibile pensare che sia il romanzo di esordio dell’autrice; la sua capacità nel raccontare scrivendo di un argomento così delicato e terribile mi ha colpito enormemente, credo che per affinare una tecnica del genere non ci sia solo del talento ma anche tanto studio.13 POST LA FIGLIA FEMMINA

Anna Giorickovic Dato usa  i cambi di prospettiva, il passaggio ripetuto dalla terza alla prima persona e il flusso di coscienza come espediente letterario per  raccontare la crescita caratteriale e psicologica delle due protagoniste, un rapporto logorato dalla sofferenza ma che dall’amore genitoriale guarisce e rinasce.

Non voglio e non posso raccontarvi di più.

La figlia femmina, si legge in una sera e voglio che anche voi possiate rimare sorpresi dalla penna di questa autrice e forse un po’ sconvolti per la storia raccontata.

Lo consiglio, è un libro che fa riflettere, indignare – per qualcosa di giusto, finalmente – che commuove, un libro trasparente, vero che lascia il segno.

Sono curiosa di leggere altre opere di questa autrice, se il buongiorno si vede dal mattino… e sempre in tema di piacevoli scoperte do il via alla lettura dei libri Fazi Editore, con La Figlia Femmina inauguro la scoperta di un catalogo vasto, variegato e, a quanto dicono altri, estremamente interessante!

Consigliatemi qualche titolo imperdibile di questa casa editrice!

 

Alla prossima Miriam

 

 

Sulla Collina

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TITOLO: Sulla Collina

AUTORE: Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma

EDITORE: Tunué

ANNO: 2016

 

 

Sulla Collina è una graphic novel scritta da Ilaria Ferramosca e illustrata da Mauro Gulma edito da Tunué è stata pubblicata nel gennaio del 2016 nella collana TIPITONDI.

Era più di un anno che Sulla Collina mi guardava in trepidante attesa dalla libreria e ogni volta mi dicevo di aspettare il momento giusto, che puntualmente non arrivava mai! Ne avevo sentito parlare così bene che avevo convinto – leggi pure costretto – il marito, all’epoca fidanzato, a regalarmela e poi una volta avuta l’avevo lasciata sullo scaffale. Ieri sera invece l’ho presa! Dopo tanto tempo avevo finalmente voglia di leggerla, ma più in generale di leggere e visto che era così tanto tempo – da quando è cominciato il mio blocco del lettore – che non riuscivo più a leggere di sera ho subito colto l’occasione e l’ho letta tutto d’ un fiato!

Ad essere onesta dalle recensioni non avevo affatto capito che tipo di storia fosse, ma è sta una più che piacevole scoperta. Nonostante si rivolga ad un pubblico giovane non è banale né tantomeno scontata perciò chapeau!

Sintetizzando all’osso la trama Sulla Collina narra l’amicizia tra 4 ragazzi, un’amicizia che sopravvive al tempo e a tutto ciò che lo scorrere di esso comporta.

Come mia abitudine, forse erroneamente, recensirò prima la storia e poi i disegni, ovviamente da semplice lettrice e non da critica d’arte. Con questa divisione non voglio dire che i due aspetti non siano legati,  né che uno sia più importante dell’altro; ma solo che:  se è vero che insieme danno vita ad una bellissima storia, è vero anche che separatamente mantengono un alto valore, ed è per me più semplice, in questo modo, recensire Sulla Collina e poterne scrivere.

Questa graphic novel è un inno all’amicizia, quella pura, che va oltre l’età, il tempo, i fatti accaduti.  La storia, nella sua semplicità, trasporta e cattura il lettore, lì con quei 4 ragazzini sulla collina. Io, personalmente, non ho superato da molto quell’età e ho6POST SULLA COLLINA riflettuto con nostalgia sulle mie amicizie di allora, ma mi sono commossa pensando invece, a quello che ho mantenuto nella crescita! L’idea di un tempo che non possiamo fermare, che toglie, impaurisce e da rimpianti attanaglia tutti nella vita ma in fin dei conti il passato e il futuro  ci appartengono e l’unico modo per vivere davvero è conciliarli nel presente! Ho trovato geniale, la scelta di parlare di questo tema in un libro per ragazzi; per i giovani il tempo sembra eterno e il momento di scontarsi con la mortalità delle cose è stato per tutti un trauma. Trattare un argomento, così importante ma così vasto e difficile, attraverso uno strumento più adatto a loro, una graphic novel appunto, credo sia il modo migliore per comunicare un messaggio e far sì che venga usato e ricordato al momento opportuno.

Come ho tenuto a sottolineare poco sopra, non sono una critica d’arte  perciò mi limiterò a constatare che anche i colori e le semplici linee hanno reso in modo ottimale  l’atmosfera di una notte in missione, di un forte legame in pericolo, del tempo che passa.

Lo consiglio a tutti a chi ha perso gli amici e a chi li ha ritrovati, ha chi ama le avventure e le missioni e a chi #coraggiosedigiorno, a chi come me spesso rimpiange il passato e a chi dovrebbe vivere di più il presente.

Alla prossima, Miriam